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  1. #81
    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Mi viene in mente la storia dei "forconi".

    Protesta interessante ed "importante", a livello di portata. Ma moltissima gente ha preferito starsene a casa a guardare il tiggì piuttosto che contribuire.
    Mi sa che dovesse succedere di nuovo rimarrebbe poca gente a guardare i TG o andare a lavorare, così a sentore, io sarei il primo.
    I'll see you on the dark side of the moon

  2. #82
    Quote Originariamente inviata da axsw Visualizza il messaggio
    Mi sa che dovesse succedere di nuovo rimarrebbe poca gente a guardare i TG o andare a lavorare, così a sentore, io sarei il primo.
    e protesteresti per... ?

  3. #83
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    e protesteresti per... ?
    Ci sono forse motivi per farlo?

  4. #84
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    Ci sono forse motivi per farlo?
    no, mi sono espressa male: tra i tanti motivi, quale saresti (sarebbe) disposto poi a portare avanti, ad andarlo a discutere con il governo o chi per esso? perche' come dicevo prima, scendere in piazza a far casino e' la parte facile, passiamo al passo successivo

  5. #85
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    no, mi sono espressa male: tra i tanti motivi, quale saresti (sarebbe) disposto poi a portare avanti, ad andarlo a discutere con il governo o chi per esso? perche' come dicevo prima, scendere in piazza a far casino e' la parte facile, passiamo al passo successivo
    Quindi cosa suggerisci? Sorteggiare un problema e protestare solo per quello, quando è lapalissiano che viviamo in un paese in cui tutto, dalle infrastrutture alla sanità all'economia alla politica all'istruzione e a tutto ciò che ti viene in mente è gestito, da decenni e sempre più, di merda?

    Non è che il problema forse è la classe politica che tu (anche io, in passato) ed un numero ancora troppo elevato di italiani continuate a votare, e non il singolo aspetto che misteriosamente fa schifo apparentemente senza motivo?

    La politica si cambia con le elezioni, certo, ma se dopo tutto questo tempo ci troviamo in una situazione ben peggiore -sotto ogni punto di vista, del 2011 (quando scoppiò il terrorismo del "FATE PRESTO" che portò alle dimissioni del peggior peggio dell'Italia) - allora il problema sta a monte: il problema non sono i politici, sono gli italiani che quei politici li desiderano, dandogli un voto ogni volta che ne hanno l'occasione.

    Ed allora l'unica cosa che rimane è protestare e far notare tutto ciò che la stampa (inteso come i media che dovrebbero occuparsi dell'informazione) evita accuratamente di far trapelare.

    E non è un caso se nel giro di un anno abbiamo perso 24 posti come libertà di stampa, finendo 73 esimi al mondo dietro Senegal e Moldavia).

    In Italia non c'è niente che funziona, sotto nessun punto di vista. Nemmeno più il turismo visto che abbiamo monumenti storici fra i più belli al mondo che cadono letteralmente a pezzi.


    Su che argomento specifico protestiamo?

  6. #86
    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Quindi cosa suggerisci? Sorteggiare un problema e protestare solo per quello, quando è lapalissiano che viviamo in un paese in cui tutto, dalle infrastrutture alla sanità all'economia alla politica all'istruzione e a tutto ciò che ti viene in mente è gestito, da decenni e sempre più, di merda?

    Non è che il problema forse è la classe politica che tu (anche io, in passato) ed un numero ancora troppo elevato di italiani continuate a votare, e non il singolo aspetto che misteriosamente fa schifo apparentemente senza motivo?

    La politica si cambia con le elezioni, certo, ma se dopo tutto questo tempo ci troviamo in una situazione ben peggiore -sotto ogni punto di vista, del 2011 (quando scoppiò il terrorismo del "FATE PRESTO" che portò alle dimissioni del peggior peggio dell'Italia) - allora il problema sta a monte: il problema non sono i politici, sono gli italiani che quei politici li desiderano, dandogli un voto ogni volta che ne hanno l'occasione.

    Ed allora l'unica cosa che rimane è protestare e far notare tutto ciò che la stampa (inteso come i media che dovrebbero occuparsi dell'informazione) evita accuratamente di far trapelare.

    E non è un caso se nel giro di un anno abbiamo perso 24 posti come libertà di stampa, finendo 73 esimi al mondo dietro Senegal e Moldavia).

    In Italia non c'è niente che funziona, sotto nessun punto di vista. Nemmeno più il turismo visto che abbiamo monumenti storici fra i più belli al mondo che cadono letteralmente a pezzi.


    Su che argomento specifico protestiamo?
    Ti ringrazio per la risposta, io non avrei saputo darla meglio.

    Più che altro avrei concluso con: Da dove vuoi cominciare?
    I'll see you on the dark side of the moon

  7. #87
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    Quindi cosa suggerisci?
    se mi hai letto in questi anni, alla domanda gia' dovresti aver risposta

    darci delle priorita', imparare a "pesare" i nostri bisogni nel complesso delle esigenze della societa' e anche - tanto! - imparare a essere meno individualisti, imparare a guardare al di la' delle proprie esigenze personali di stamattina

    dovessi dare io una priorita', credo che partirei dall'esigere una maggior onesta' nella comunicazione da parte dei media: iniziando a contenere lo sdegno indiscriminato e spesso immotivato, potremmo cominciare a fare il punto della situazione con numeri reali, anziche' con le sensazioni e sarebbe gia' un buon punto di partenza

    e se dovessi darne un'altra anche se ormai non mi riguarda piu' direttamente, toglierei le sovvenzioni alla scuola privata e investirei abbestia sulla scuola pubblica, che questi che alleviamo sono i futuri medici, banchieri, avvocati, politici, artigiani... ma soprattutto cittadini

    di sicuro - e questo mi riguarda MOOOOOOOOOOLTO piu' da vicino - difficilmente mi vedrete in piazza per le discussioni sull'eta' pensionabile, per dire: viviamo di piu', viviamo meglio, non possiamo aspettarci di lavorare 30 anni della nostra vita ed essere mantenuti per 50 (giusto per fare un esempio, oltre di qualcosa che mi preme, malgrado non ne sia piu' coinvolta, di qualcosa in cui invece sono coinvolta, ma che mi preme molto meno)

  8. #88
    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    no, mi sono espressa male: tra i tanti motivi, quale saresti (sarebbe) disposto poi a portare avanti, ad andarlo a discutere con il governo o chi per esso? perche' come dicevo prima, scendere in piazza a far casino e' la parte facile, passiamo al passo successivo
    Economia: Fisco meno invasivo, giustizia fiscale, anche a livello europeo, tagli alla spesa, leggi a tutela delle proprie aziende, ecc.

    Giustizia: Costruzione nuove carceri, pugno duro con i delinquenti e certezza della pena.

    Immigrazione: Giro di vite ai permessi, rimpatrio immediato ai clandestini, tolleranza 0 anche con chi è profugo, non ti piace il cibo? non ti piace il posto? ok domani torni al tuo paese d'origine (un po quello che ha detto Grillo ma che la deriva a sinistra del suo partito smentisce)
    Circa un mese mi ritrovo in coda per il colle di nava (liguria) dopo 1,5 ore di coda in un paesello sperduto in mezzo alle montagne mi informano che i migranti per protesta hanno bloccato la strada, motivo? non voglio stare nel paesello sperduto ma in città vicino ai centri commerciali.

    Non sò, se non siamo il paese dei balocchi fai un po te.

    Durante il semestre europeo i nostri politici (da 18 k € mese) dovevano difendere il made IN invece sul tessile e soprattutto sull'agroalimentare (miliardi di € centinaia di migliaia di posti di lavoro) si sono piegati a 90° e non hanno ottenuto un ca...

    Soluzioni da paese Civile? ok con ordine.

    E' notizia di questi giorni che calano le entrate fiscali: ti credo chiudono millemila imprese all'anno

    Ecco partirei proprio da quì, 3/4 economisti stimati di fiducia che controllano che lo stato non spenda più di quando incassi.
    Tagli: Comincerei proprio a tagliare dall' immigrazione, l'europa ci passa 44 milioni/anno, bene spesi quelli tutti a casa (tanto per capirci 180 mila migranti sono 19,7 miliardi/anno) sanità gratis solo a chi risiede e paga le tasse in questo paese da almeno 5 anni
    (per la cronaca, ci sono stranieri che vengono in italia a farsi fare gratuitamente operazioni che costano 20/25 mila euro).
    Poi sulle municipalizzate ci sarebbe da intervenire pesantemente.
    In Europa direi ad alta voce: in materia fiscale ci diamo regole comuni o ognuno fa il ca22o che vuole? bene l'italia aspetta 3 mesi dopo di chè ci teniamo le mani libere (3 mesi, sottolineo il timing perchè importante)
    Un consigliere regionale ai trasporti tipo quello che abbiamo noi in liguria guadagna 6/7 k al mese per lasciare le cose come stanno, ti paghiamo a obiettivi/risultati altrimenti stipendio da insegnante ecc. Non articolo di più per non annoiare.

    Giustizia: Credo che la maggior parte degli Italiani si autotasserebbe per la costruzione di nuove carceri e per tenerci dentro i delinquenti, penso di aver detto gia tutto.

    Poi vorrei (ma questo è un film che mi sono fatto io) che Mons, Galantino e San Franceschino andassero in una qualsiasi piazza d' italia, senza scorta e protezioni a spiegare che l'immigrazione è una risorsa e che bisogna accogliere tutti con misericordia.
    Poi dopo di loro vorrei che ci andasse anche anche qualche politico e qualche giornalista, di quelli che stanno sempre nei salotti a discutere del niente.
    I'll see you on the dark side of the moon

  9. #89
    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    se mi hai letto in questi anni, alla domanda gia' dovresti aver risposta

    darci delle priorita', imparare a "pesare" i nostri bisogni nel complesso delle esigenze della societa' e anche - tanto! - imparare a essere meno individualisti, imparare a guardare al di la' delle proprie esigenze personali di stamattina

    dovessi dare io una priorita', credo che partirei dall'esigere una maggior onesta' nella comunicazione da parte dei media: iniziando a contenere lo sdegno indiscriminato e spesso immotivato, potremmo cominciare a fare il punto della situazione con numeri reali, anziche' con le sensazioni e sarebbe gia' un buon punto di partenza

    e se dovessi darne un'altra anche se ormai non mi riguarda piu' direttamente, toglierei le sovvenzioni alla scuola privata e investirei abbestia sulla scuola pubblica, che questi che alleviamo sono i futuri medici, banchieri, avvocati, politici, artigiani... ma soprattutto cittadini

    di sicuro - e questo mi riguarda MOOOOOOOOOOLTO piu' da vicino - difficilmente mi vedrete in piazza per le discussioni sull'eta' pensionabile, per dire: viviamo di piu', viviamo meglio, non possiamo aspettarci di lavorare 30 anni della nostra vita ed essere mantenuti per 50 (giusto per fare un esempio, oltre di qualcosa che mi preme, malgrado non ne sia piu' coinvolta, di qualcosa in cui invece sono coinvolta, ma che mi preme molto meno)
    Una comunista radical chic.

    Forse non ti rendi conto che per milioni di Italiani quello che tu chiami individualismo si chiama sempre più spesso "un tozzo di pane" sopravvivenza per dirla in maniera chiara

    Pensa che per l'onestà alla comunicazione c'è anche il telecomando, e poi io penso che la gente non sia fessa.
    Ultima modifica di axsw; 20-08-2015 a 15:12
    I'll see you on the dark side of the moon

  10. #90
    Un altro pensiero che mi veniva in mente, mentre leggevo le vostre risposte, riguarda il periodo di elezioni locali (come comunali o provinciali).
    Di questi tempi, la maggioranza vota il politico scambiando il proprio voto per un posto di lavoro (per i figli, per se stesso ed ecc.). In realtà la politica deve generare una piattaforma fiscale e di servizi, sulla quale l'imprenditore struttura la sua attività. Quindi l'imprenditore che crea la sua attività, richiederà lavoratori.
    Invece si pensa al politico come la porta di accesso per trovare il posto pubblico. Ma anche gli imprenditori utilizzano il politico per l'aggiudicazione dell'appalto. E' così che siamo abituati e per noi è normale.

    Ma se durante le elezioni ciascuno scambia il voto per posti di lavoro, sono gli stessi votanti a mettere i furbastri al governo. Sebbene tutto ciò appare assurdo, in realtà non è così; perché ciascuno di noi è abituato a pensare ai propri interessi e non alla comunità.

    Chi è più disonesto: il politico o chi li vota nella speranza che essi si comportano da disonesti nei confronti degli altri?

    Saranno quei politici ad occuparsi degli argomenti citati come l'economia (), della giustizia ()e dell'immigrazione ().
    Ultima modifica di Donald Max; 20-08-2015 a 15:19

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