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  1. #51
    Utente di HTML.it
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    Procedura d infrazione annullata
    Spread sotto 200
    Mutui ai minimi storici

    Ed i gufi MUTI

  2. #52
    Utente di HTML.it
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    Tasso dei mutui a 1,78, il minimo storico di sempre. Dopo un anno di spread "altissimo".
    Padoan MUTO.

    Linkato, dove sei?

  3. #53
    Utente di HTML.it L'avatar di Linkato
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    Visto adesso il tuo post... io lavoro un po' e non ho tempo per seguire in questo momento...

    Se lo spread scende e i mutui scendono vuol dire che è legato allo spread o no?

    Non si parlava che se lo spread sale i mutui salgono o fai finta di niente?

    Spread sceso... mutui scendono, ennesima conferma che c'è una correlazione, sempre negata "dall'economista" Castelli.

    Ad ogni modo sto smobilitando fondi ed azioni, mi sto rendendo liquido per andare short ad Ottobre/Novembre... dovrei fare un bel po' di soldi, purtroppo a spese di milioni di italiani. Mantengo solo i fondi in dollari...

    Vedremo.
    Ultima modifica di Linkato; 23-07-2019 a 15:50
    Primo Ministro Conte: "Sarà un anno bellissimo!"

  4. #54
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Visto adesso il tuo post... io lavoro un po' e non ho tempo per seguire in questo momento...

    Se lo spread scende e i mutui scendono vuol dire che è legato allo spread o no?

    Non si parlava che se lo spread sale i mutui salgono o fai finta di niente?

    Spread sceso... mutui scendono, ennesima conferma che c'è una correlazione, sempre negata "dall'economista" Castelli.

    Ad ogni modo sto smobilitando fondi ed azioni, mi sto rendendo liquido per andare short ad Ottobre/Novembre... dovrei fare un bel po' di soldi, purtroppo a spese di milioni di italiani. Mantengo solo i fondi in dollari...

    Vedremo.
    Io ho solo fondi in dollari ma quelli in buon gain li ho smobilitati fine giugno lasciando il piano di accumulo.

    Ho incassato il gain delle Ferrari di mia moglie e metà delle mie e sono abbastanza liquido.

    Personalmente non la vedo così brutta la situazione, se crisi ci sarà sarà per tutti indipendentemente dall'operato del nostro bicolore.

    Dovrei sentire Bagnai...
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  5. #55
    Utente di HTML.it
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    io lavoro un po'


    Se lo spread scende e i mutui scendono vuol dire che è legato allo spread o no?

    Non si parlava che se lo spread sale i mutui salgono o fai finta di niente?

    Spread sceso... mutui scendono, ennesima conferma che c'è una correlazione, sempre negata "dall'economista" Castelli.


    Lo spread è sceso giusto tre settimane fa (inizio luglio), il report ABI sui mutui è relativo ai mutui del mese di giugno. Sei proprio una volpe.
    La realtà è che i mutui non correlano un cazzo con l'andamento dello spread. Ma l'hai visto il disegnino a inizio thread?

    Ad ogni modo sto smobilitando fondi ed azioni, mi sto rendendo liquido per andare short ad Ottobre/Novembre... dovrei fare un bel po' di soldi, purtroppo a spese di milioni di italiani. Mantengo solo i fondi in dollari...

    Vedremo.
    Ultima modifica di tia86; 23-07-2019 a 17:40

  6. #56
    Utente di HTML.it L'avatar di Linkato
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    Lo spread è sceso giusto tre settimane fa (inizio luglio), il report ABI sui mutui è relativo ai mutui del mese di giugno. Sei proprio una volpe.
    La realtà è che i mutui non correlano un cazzo con l'andamento dello spread. Ma l'hai visto il disegnino a inizio thread?
    Ancora co 'sta fregnaccia smentita da tutti gli economisti più seri, tieniti bagnai, và... spero solo che lo spread non vada a 400-500 solo per farti capire come funzionano le cose, non mi darebbe soddisfazione, credimi...
    Ultima modifica di Linkato; 23-07-2019 a 19:05
    Primo Ministro Conte: "Sarà un anno bellissimo!"

  7. #57
    Utente di HTML.it L'avatar di Linkato
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    Io ho solo fondi in dollari ma quelli in buon gain li ho smobilitati fine giugno lasciando il piano di accumulo.

    Ho incassato il gain delle Ferrari di mia moglie e metà delle mie e sono abbastanza liquido.

    Personalmente non la vedo così brutta la situazione, se crisi ci sarà sarà per tutti indipendentemente dall'operato del nostro bicolore.

    Dovrei sentire Bagnai...
    Ci sarà da ballare e parecchio ad Ottobre/Novembre/Dicembre: è inevitabile. Ormai il M5S non conta più nulla, la Lega può fare quello che vuole (vedi TAV, ennesima figuraccia Di Maio e soci), la finanziaria sarà disastrosa e si potrebbe anche andare a nuove elezioni. E lì occorrerà essere liquidi per approfittare degli sbalzi, che saranno molto violenti... io ci provo.

    Per i dollari continuo a tenere, mi stanno dando soddisfazione, sinceramente li avevo comprati anni fa con l'euro molto forte... e se si ballerà con l'euro dovrebbe ancora migliorare la quotazione.
    Primo Ministro Conte: "Sarà un anno bellissimo!"

  8. #58
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    Per i dollari continuo a tenere, mi stanno dando soddisfazione, sinceramente li avevo comprati anni fa con l'euro molto forte... e se si ballerà con l'euro dovrebbe ancora migliorare la quotazione.
    Ah eccolo, un altro col cuore a sinistra e il portafogli a destra.
    La faziosità estrema può letteralmente dare dipendenza. (Jonathan Haidt)

  9. #59
    Utente di HTML.it
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    Ancora co 'sta fregnaccia smentita da tutti gli economisti più seri, tieniti bagnai, và... spero solo che lo spread non vada a 400-500 solo per farti capire come funzionano le cose, non mi darebbe soddisfazione, credimi...
    Le fregnacce le dici tu, che tiri in ballo la recente (i.e. di inizio luglio) dimunzione dello spread per dire che il tasso dei mutui è correlato, dimenticandoti che il tasso medio dei mutui diffuso dai media è relativo al mese di giugno
    E' inutile Linkato, coi numeri tu proprio zero, non hai la minima capacità di analisi, manco il concetto di causalità.
    Quanto agli "economisti piu seri", se parli di padoan o di altri al suo livello, ci siamo capiti. Quelli veramente seri si sono goduti gli alti rendimenti dei BTp

    Ci sarà da ballare e parecchio ad Ottobre/Novembre/Dicembre: è inevitabile.


    Devo ripescare gli stessi discorsi fatti l'anno scorso, sempre riferiti alla manovra finanziaria? E' politica linkato, non si ragiona coi numeri. Ed ohibò, con la politica s'è strappato un maggiore spazio di manovra e senza le fantomatiche produre di infrazione inventate dal vicedirettore del corriere (i.e. un altro gionalaio).
    Ultima modifica di tia86; 24-07-2019 a 10:31

  10. #60
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    Un sunto delle balle economiche propagandate dai giornaloni: https://infosannio.wordpress.com/201...ata-la-bufera/

    Ciò che paventavamo, inascoltati, si è tragicamente verificato ieri, con l’infausto annuncio che anche stavolta, come già a dicembre, la Ue non aprirà alcuna procedura d’infrazione contro l’Italia. E subito il nostro pensiero corre, affettuoso e solidale, ai Cavalieri dell’Apocalisse che già ci avevano fatto la bocca, confondendo le loro speranze con la realtà. Sappiano che siamo con loro e li scongiuriamo di astenersi da gesti estremi di autolesionismo: hanno ancora molto da dare al mondo del giornalismo fantasy. A novembre era stato il leggendario Federico Fubini del Corriere, idolo assoluto, a dare per certa la crocefissione del governo giallo-verde in sala mensa: “Deficit, pronta la procedura Ue”, con tanto di data (“il 21 novembre”: mancava soltanto l’ora esatta). Poi purtroppo sappiamo come andò: quel burattino di Conte volò a Bruxelles e quei mollaccioni di Moscovici e Juncker si fecero intortare, senza neppure chiedere il permesso a Fubini.


    Questa volta, per non farsi anticipare dal Corriere, era stata Repubblica a bruciare la concorrenza. Il 4 maggio Alberto D’Argenio, che è un po’ il Fubini di largo Fochetti, sparava: “Europa, pronta la stangata”. E il 5 giugno: “E dall’Europa arriva la bufera”. Un plagio del celebre motivo di Renato Rascel del 1939 contro l’imminente guerra mondiale (“È arrivata la bufera, è arrivato il temporale, chi sta bene e chi sta male, e chi sta come gli par”). Ma molto più tragico: “Ecco il documento che inchioda il governo: tutto da rifare sui conti… Un bagno di realtà dopo mesi di propaganda… C’è l’avvio dell’iter della procedura per debito a carico dell’Italia, una gabbia per evitare che Salvini e Di Maio mettano ulteriormente a rischio il Paese e l’area euro” (massì, abbondiamo: adbondandis adbondandum!), “L’Italia è fuori da tutti i parametri Ue coperti dal rapporto che porterà all’apertura della procedura sui conti del 2018” (cioè i frutti delle politiche del governo Gentiloni, ma questo Repubblica si scordava di precisarlo, anzi diceva che “non è vero”, anche se il primo bilancio giallo-verde risale al Natale 2018). La sentenza – condanna a morte per fucilazione – era scontata: “La Commissione oggi raccomanderà l’apertura della procedura, poi spetterà alle capitali confermarla”. Nella speranza che i mitici “sherpa dei governi” dessero un bel “via libera secco”, anziché “negoziare con Roma”, nota ladrona. Ma una cosa era già certa: “Non bastano le promesse di Tria di ricavare risparmi dal reddito di cittadinanza e quota 100 sul 2019 e di trovare (generiche) misure alternative all’aumento dell’Iva. L’Europa vuole i fatti”.


    Invece ieri, guarda un po’, s’è fatta bastare le promesse di Tria sui risparmi da reddito e quota 100 e le (generiche) misure alternative all’aumento dell’Iva; e così i mercati, con lo spread sotto quota 200, punto più basso dal 2017. Ma non precorriamo. La Repubblica della Procedura proseguì con amorevoli consigli all’Ue sulla linea dura, un po’ come i secondi che aizzano i pugili da bordo ring: “Debito e Pil, Italia ko. E adesso Bruxelles ci può commissariare”, “Capolinea Italia”, “Peggio della Grecia”, “Da Bruxelles niente sconti”, “La Ue non si fida dell’Italia: ‘Subito misure antideficit’. L’Eurogruppo freddo con Roma, parte in salita il negoziato”, “La furbata da un miliardo”, “Procedura d’infrazione più vicina”. Memorabile l’analisi di Andrea Bonanni il 23 giugno sulla “sceneggiata del governo” accolta da Bruxelles con “occhi esterrefatti” e “solide ragioni” per punire l’Italia: sai le risate sull’“attivismo frenetico di Conte che non ha prodotto un solo elemento utile a scongiurare questa minaccia”. Il premier-marionetta aveva inviato una lettera alla Ue, ma “la Commissione e gli altri Stati membri non si sono neppure degnati di rispondere” a quel “gesto gratuito, irrilevante, probabilmente controproducente”. Ben altro ci voleva: subito una “manovra correttiva nel 2019”, subitissimo “il bilancio che intende approvare nel 2020”. Invece niente, solo le “spacconate” di Conte e la “frenetica ‘ammuina’ ad uso e consumo del dibattito interno” che autorizzava un sospetto: “che Conte non abbia la minima intenzione di evitare la procedura d’infrazione” in vista della “campagna elettorale anticipata” che “offrirebbe a Lega e M5S la possibilità di scaricare sull’Europa la responsabilità della loro inettitudine e dei loro fallimenti”. Poi Repubblica annunciò che Conte, disperato, implorava un “rinvio a ottobre”. Poi che la procedura era “rimandata a ottobre”. Poi che Conte “non vuole il rinvio a ottobre”.


    Solo il Giornale di Sallusti riusciva a eguagliare cotanta furia: “Governo accattone”, “Conti a picco. Qui naufraghiamo noi”, “Economia a rotoli. Governo fallito”, “Il governo finisce qui”, ”Ultimi in tutto. L’Italia affonda”, “La ritirata. Governo in fuga”, “Qui crolla tutto”, “Non c’è più un euro”. Così come la sua versione satirica, Il Foglio: “Procedura d’infezione”, “Zero nel mondo, zero in Europa”, “Stiamo già uscendo dall’euro”, “Occhio: l’Italia è il maiale d’Europa”, Titoli spiazzanti persino per Feltri, che su Libero rispondeva come poteva: “Conte tirerà le cuoia”, “Il governo chiede l’elemosina”, “Conte pronto a ricevere schiaffi”. Più staccati, e trafelati, Il Messaggero (“Spread peggio della Grecia”, “Ora la Grecia è più vicina”) e La Stampa (“L’Europa boccia l’Italia, procedura l’infrazione più vicina”). Scavalcato in catastrofismo, Fubini sul Corriere faticava a tenere il passo: “Il livello record del debito, come ai tempi di guerra”, “Il deficit rischia di crescere fino al 5% nel 2021”.
    Ieri, la ferale notizia: non se ne fa nulla manco stavolta. Nelle migliori redazioni fioccano i primi suicidi. È rinviata la bufera, è rinviato il temporale, chi sta bene, chi sta male e chi piange per lo spread.

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