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  1. #11
    Quote Originariamente inviata da optime Visualizza il messaggio
    Perché il browser è uno: se capisci una cosa capisci anche l'altra



    chiama le tue pagine così: www.miosito.it/kjsdhficowua68orycuawp9r7cao7rycpuryep8caw47tcpny8 uctm08w37ctp8esytpcw8etp89e7ptxm8ep487tcp8t7p8uy40 8t08nt7cep48t7p0cx34w87ptc84pt8c7pe4875p0wx8437tpc 58e4p807c.html
    e ottieni l'effetto desiderato...

    scherzi a parte, non hai ancora fatto un esempio, è quindi difficile capire cosa vuoi fare
    Quello che mi scrivete è chiarissimo, l'esempio è semplice, se io ho un link esattamente così scritto 'calcio/pagine/mondiali/gol.html', non volevo che questo percorso si vedesse, non volevo cioè che l'utente sapesse di visualizzare una pagina che è all'interno di una cartella con un certo nome sotto un'altra cartella con un altro nome. Volevo, praticamente, che il mio lavoro - nel senso di organizzazione del sito - non fosse conosciuto e visibile agli altri. Stessa cosa per l'html. Ora mi è chiaro che non è possibile, o altrimenti poco praticabile. Se devo essere sincero, pensavo semplicemente di non sapere fare una cosa che era quasi scontata ed ovvia si potesse fare. Volendo, chiunque può ricopiare il codice html di un sito e riprodurre uno stesso identico sito da qualche altra parte, pensavo ci fossero dei sistemi di crittografia anche dei link o della pagina html che non permettesse di sapere 'come' sono state costruite e progettate.

  2. #12
    vado un po' off-topic, lo so: ma, onestamente, quale sarebbe il valore aggiunto dell'organizzazione delle pagine? Cosa vorresti proteggere (come opera intellettuale) in 'calcio/pagine/mondiali/gol.html' ?

  3. #13
    Quote Originariamente inviata da optime Visualizza il messaggio
    vado un po' off-topic, lo so: ma, onestamente, quale sarebbe il valore aggiunto dell'organizzazione delle pagine? Cosa vorresti proteggere (come opera intellettuale) in 'calcio/pagine/mondiali/gol.html' ?
    Ma non è che ne faccio un discorso di copyright, figurati, è solo che al visitatore deve interessare la parte visibile del tuo lavoro, il prodotto finale, la pagina Web, non come ci si è arrivati e come la si è costruita, è come se un insegnante di greco al liceo dovesse pubblicare il suo metodo di insegnamento, come prepara i temi, i trucchi alla base del suo insegnamento, tutte cose che poi sfociano concretamente nel suo insegnamento, ma che non si comprende perché debbano essere rese pubbliche. Io conosco pochissimo l'html, l'ho studiato solo per costruirmi il sito perché ne volevo la padronanza completa, e niente di automatico, ma mi sono accorto che la 'scrittura' di una pagina Web è comunque un lavoro personale, puoi impiegarci fantasia e intelligenza nel come vuoi far apparire una pagina Web, resta quindi un discorso individuale, come il metodo di insegnamento di un professore di greco. Io credo ancora nella differenza tra pubblico e privato, al di là di problemi di copyright che non mi interessano.

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