Mi permetto di fare questo post sperando che sia utile a qualche nuovo utente, spero di fare cosa gradita.
Tante persone quando attivano l’ADSL hanno problemi con essa per colpa del proprio impianto telefonico, ad esempio si verificano perdite di portante e di sconnessioni quando si riceve una chiamata o aumento considerevole dell’attenuazione.
Come deve essere un impianto telefonico per ADSL? Semplicemente tutte le prese devono essere in parallelo e non ci devono essere impedimenti come fusibili o peggio ancora condensatori.
Se abbiamo solo una presa in casa non ci sono problemi: in questo caso attacchiamo un filtro ADSL tripolare, il telefono e il modem.


1. DETERMINAZIONE DEL TIPO DI IMPIANTO Se abbiamo più prese in casa sorgono i primi problemi. Perché per non avere alcun tipo di problema con L’ADSL le prese devono essere montate in “parallelo” e non in “serie o cascata”.
Il primo sintomo per riconoscere di che tipo è il nostro impianto è questo; se una persona parla in un telefono gli altri possono sentire la conversazione (in questo caso le prese sono in parallelo); se, altrimenti, negli altri telefoni non si può udire la conversazione, ahimè le prese sono in serie.
2. INTERVENTI DA ESEGUIRE modificare gli impianti telefonici è semplice e divertente se si ha tempo e un po’ di pazienza. Prima un pizzico di storia: anni fa quando Telecom Italia si chiamava ancora Sip curava lei stessa gli impianti di ogni singola utenza e ogni nuova presa doveva essere installata dalla Sip; quella volta le mettevano solo in serie (a certe persone fa comodo di “disconnettere” gli altri telefoni mentre si parla in uno) e talvolta installavano dei condensatori per elevare la capacità ohmica. Poi quando è subentrata Telecom questa regola è scomparsa, infatti adesso vi portano solo la presa principale, le derivazioni ve le fate voi e l’utente ha libero arbitrio nella gestione del proprio impianto.
Detto questo, a scanso di dubbi, procediamo con una visione dell’impianto per vedere a ciò che andiamo in contro: seguiamo il cavo dall’entrata del nostro appartamento fino alla presa principale, apriamo quest’ultima e vediamo cosa troviamo:
2.1. PRESENZA DI CONDENSATORI O FUSIBILI in questo caso niente paura: a monte della presa principale possiamo trovare una scatoletta grigia con dentro due fusibili; in questo caso togliamo via i fusibili e tramite un morsetto tipo “mammut” uniamo le due coppie di cavi, ovviamente bianco con bianco e rosso con rosso.
Se invece nella presa principale troviamo dei condensatori gli stacchiamo via e colleghiamo direttamente i cavi alla presa tripolare. In alcuni impianti esistevano delle scatolette rettangolari ove sono incorporati, su un circuito stampato, tre o quattro derivazioni opzionali; in questo caso togliamo via tutto e installiamo una nuova presa tripolare. Si passa al 2.1.
2.2. PRESENZA DI NORMALI CAVI Qui viene il bello; nella presa principale dovremmo trovare 4 cavi, due bianchi e due rossi, la prima coppia proveniente dalla chiostrina in strada, la seconda coppia va alla presa derivata. Colleghiamo i due cavi rossi alla dicitura (sulla presa tripolare.) “Ae” e i due cavi bianchi li mettiamo su “Be” seguendo questo schema.

Stessa cosa la facciamo nelle altre prese.
é da dire che è facile trovare al posto del cavo bianco un cavo azzuro, ma ci comportiamo nell stessa maniera; l'importante è che nessun cavo sia attaccato al polo inferiore.
A questo punto non ci rimane che collegare tutti i telefoni ai rispettivi filtri e testare la linea; il modem o router lo potremo attaccare in qualunque presa.
3. ECCEZZIONI Tranne il 2.1 in cui condensatori e ammennicoli inutili non devono convivere con l’ADSL, in presenza di uno splitter non serve toccare le prese in quanto il modem o router si attacca direttamente ad esso.