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Visualizza la versione completa : la difficoltà di scrivere


baldr
05-09-2006, 18:02
Ora, io non so se capita solo a me perchè sono un minorato mentale , o meglio, per il fatto che probabilmente ho sviluppato di "maggiormente" talune forme di comunicazione a discapito di altre.
O forse, perchè premessa la mia scarsa capacità mentale, nella comunicazione orale riesco a giostrarmi meglio rispetto -ad esempio- a quella scritta.

Ma è veramente difficile scrivere.
E non sto parlando di chi lo fa di professione, scrittori di libri, romanzi, articoli di giornale e quant'altro, e nemmeno sto parlando unicamente di me ...

E' proprio difficile descrivere ed esporre un' idea, che se in testa hai benissimo e che sai sapresti esplicare perfettamente a parole, diventa completamente inutile quando la scrivi.
Inutile perchè si vanno a perdere tutti quei parallelismi, quegli esempi, che se oralmente non occuperebbero uno spazio maggiore di 5 secondi, in forma scritta rischiano di trasformarsi a loro volta in argomenti completi ed a se stanti.

Se ad esempio io ora iniziassi a parlare -come magari vorrei- di come -a mio dire- vi sia una standardizzazione nella costruzione -e non tanto nell'impaginazione, quanto nei contenuti- dei siti web degli svariati studi grafici voi probabilmente e non certo per colpa vostra -sia chiaro- non ci capireste una tubatura.

Perchè?

Perchè dovrei trovare la maniera per riuscire a scrivere ciò che ho in mente, e che semplicemente aprendo la bocca riesco ad esplicare; mentre invece, risulta eccessivamente complesso nel momento stesso in cui inizio a pigiare questi tasti pieni di lettere.

Dovrei cercare, ed anzi, riuscire a farvi capire che quando scrivo "standardizazzione" dei siti web intendo quei contenuti che oramai sempre più spesso si trovano in ogni sito ...

Un header con una persona che cammina, che stringe una mano, con una foto di una natura, un prato, oppure un header con una freccia ed un bersaglio, od ancora la foto di un grande grattacielo e cosi via ...

Un testo che è sempre lo stesso, e che parla -ed abusa- di professionalità, di creatività, sicurezza, di filosofie aziendali ... e chi più ne ha più ne metta.

Questa standardizzazione a cui quindi mi riferisco, forse altro non è che ciò che poi avviene negli spot passati in televisione, dove ci son smepre famiglie felici la mattina presto che fanno colazione, dove il prodotto deve esser visto bene e subito.
Od ancora dove si ricerca il divertimento o l'emozione come unici -o quasi- veicoli del messaggio.

E proprio parlando di spot televisivi mi viene in mente uno spot -mi pare inglese ma non ricordo- in cui per pubblicizzare una vodka che come qualità primaria ha quella di venir distillata tre volte è stato fatto uno spot in cui una piccola storia viene ripetuta tre volte, con piccoli tagli tra una ripetizione e l'altra.

Non so se avete mai avuto occasione di vederla, tanto più che non ricordo nemmeno se fosse effettivamente una vodka od un altro liquore.

E probabilmente non serve nemmeno che venga completamente capita, è casomai importante -ai fine di questa lunga parentesi- che si capisca -o meglio che io riesca a farvi capire- la differenza tra uno spot standardizzato, dove una famiglia mangia felice la sua colazione alle 5 del mattinato, e questa, dove non vi sono simbologie retoriche, dove non ci sono testimonial famosi, e dove ancora non cè il divertimento come veicolo del messaggio.

Ma c'è invece la semplice,cruda, eppure a mio dire efficacissima volontà di prendere una qualità del prodotto -distillato 3 volte- e raccontare tale qualità attraverso una allegoria assolutamente non banale.

Ma non credo di riuscirci, se non forse così ... partendo da altro per poi arrivare a questo.

Si è decisamente difficile scrivere; ma almeno accetatene lo sforzo. :)

Sypher
05-09-2006, 18:12
non ho capito di che parli :stordita:

virusbye
05-09-2006, 18:20
A parte la digressione mentale che non ho capito dove voglia andare a parare.

Confermo che è molto difficile scrivere, ed io scrivo articoli per riviste.

Il problema credo stia nel fatto che non puoi ripetere quello che dici e non puoi accompagnare quello che dici con gesti, cambi di tonalità, smorfie del viso che in qualche modo enfatizzano o danno maggior senso a quello che dici.

baldr
05-09-2006, 18:27
Originariamente inviato da virusbye
A parte la digressione mentale che non ho capito dove voglia andare a parare.

Confermo che è molto difficile scrivere, ed io scrivo articoli per riviste.

Il problema credo stia nel fatto che non puoi ripetere quello che dici e non puoi accompagnare quello che dici con gesti, cambi di tonalità, smorfie del viso che in qualche modo enfatizzano o danno maggior senso a quello che dici.

Con molta probabilità ad una semplice critica od osservazione critica sul fatto che un sito non viene mai studiato come ad esempio è stato studiato quello spot a cui mi riferisco ...

Ma tornando al discorso della difficoltà nello scrivere, credo che quanto dici sia giusto.
Probabilmente un po tutti quelli che hanno tale problema -io per primo- dovrebbero leggersi o rileggersi "Esercizi di stile" :)

Poi mi viene da pensare che una delle prime cose che credo venga fatta per cercare di arginare, o superare, questo problema del saper scrivere, sia il formulare foneticamente quanto si ha intenzione di scrivere, e suggessivamente riportarlo su carta. Ma è poi vero che cosi si supera l'ostacolo, o piuttosto cosi lo si ingigantisce dato che credo sia naturale filtrare ciò che si dice rispetto nel momento esatto in cui si scrive?

Gren
05-09-2006, 18:38
Originariamente inviato da baldr
...Ma è poi vero che cosi si supera l'ostacolo, o piuttosto cosi lo si ingigantisce dato che credo sia naturale filtrare ciò che si dice rispetto nel momento esatto in cui si scrive?

Sono svenuto cercando di capire. E sì che amo i periodi articolati. Evidentemente avrò la pressione bassa. :stordita:

virusbye
05-09-2006, 18:41
Originariamente inviato da baldr
Con molta probabilità ad una semplice critica od osservazione critica sul fatto che un sito non viene mai studiato come ad esempio è stato studiato quello spot a cui mi riferisco ...

Ma tornando al discorso della difficoltà nello scrivere, credo che quanto dici sia giusto.
Probabilmente un po tutti quelli che hanno tale problema -io per primo- dovrebbero leggersi o rileggersi "Esercizi di stile" :)

Poi mi viene da pensare che una delle prime cose che credo venga fatta per cercare di arginare, o superare, questo problema del saper scrivere, sia il formulare foneticamente quanto si ha intenzione di scrivere, e suggessivamente riportarlo su carta. Ma è poi vero che cosi si supera l'ostacolo, o piuttosto cosi lo si ingigantisce dato che credo sia naturale filtrare ciò che si dice rispetto nel momento esatto in cui si scrive?

A dire la verità io quando devo scrivere ho una sorta di blocco... ad un certo punto, in maniera quasi inconscia, mi sblocco e scrivo. E a volte scrivo meglio di come mi aspettassi.

baldr
05-09-2006, 18:46
Originariamente inviato da Gren
Sono svenuto cercando di capire. E sì che amo i periodi articolati. Evidentemente avrò la pressione bassa. :stordita:

errore mio.

esempio per chiarire:

dico: ora devo scrivere.

però non riesco a scrivere.

allora dico: prima lo dico eppoi lo scrivo.

quindi dico: ieri mia madre al supermercato ha comprato una mela.

scrivo: ieri mia madre ha comprato una mela.

ora qui il senso rimane ed è ovvio, latrimenti come facevo a spiegarmi . però spero di aver reso l'idea :)

Gren
05-09-2006, 18:57
Originariamente inviato da baldr
errore mio.

esempio per chiarire:

dico: ora devo scrivere.

però non riesco a scrivere.

allora dico: prima lo dico eppoi lo scrivo.

quindi dico: ieri mia madre al supermercato ha comprato una mela.

scrivo: ieri mia madre ha comprato una mela.

ora qui il senso rimane ed è ovvio, latrimenti come facevo a spiegarmi . però spero di aver reso l'idea :)

Non regge, per me. Non reggerà mai. La comunicazione verbale e quella scritta seguono stilemi completamente differenti. E il problema vero è che l'intepretazione di una punteggiatura sarà sempre assolutamente soggettiva, sia da parte dell'autore, che da parte del lettore.

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