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Visualizza la versione completa : [ Fotografia ] Fotografia digitale ed arte


whitefox
18-09-2006, 22:38
Una domanda:
aldilà della diatriba più che nota, ora come ora in campo artistico* la fotografia digitale é riconosciuta? Ha una propria dignità o é ancora vista come la cugggina di quella "normale"?

*per campo artistico non intendo il concorso fotografico della Parrocchia di San Cesarino :D parlo di livelli alti, seri, riconosciuti a livello mondiale.

webus
18-09-2006, 22:53
penso che ci stia un po' di tutto.

Sopratutto nella fotografia conta la fotografia. Il fatto che sia stata fatta su un supporto digitale non dovrebbe influenzare il giudizio finale. Però!

Però il digitale soffre di un grosso handicap rispetto all'analogico, o meglio, a un certo analogico: la durata nel tempo.

Le stampe su carta "fotografica" digitale non possono minimamente coompetere con (nel Bianco & Nero) una stampa su carta baritata e trattata come Dio comanda.
Nel caso di fotografia colore invece esiste un procedimento di stampa - Dye Transfer - che assicura tonalità e durata impressionanti.
Ovviamente il rovescio della medaglia è il costo di tali procedimenti: una stampa, diciamo 30x40, su baritata e finitutura di fissaggio ad hoc costerà... boh, non sono al corrente dei prezzi attuali, ma capace che si parli di 30-40 Euro each.
Per il Dye Transfer... be', quello lascia perdere.

Credo comunque che non ci sia mercato nella fotografia artistica se non si tratta di stampe che garantiscano una elevatissima durata.

Un altro "problema" del digitale potrebbe essere l'unicità dell'opera.
Nessuno è disposto ad investire su un oggetto che poi trova in circolazione in migliaia di copie identiche.

GnoKy
18-09-2006, 23:16
Se prendiamo la non riproducibilità come basilare parametro delle opere d'arte, ovverosia la impossibilità di ricreare la stessa opera, allora manco la fotografia analogia può essere considerata opera d'arte.

A parte questo aspetto che può essere vero o no, le diatribe la tra fotografia analogica ee quella digitale possono avere la stessa valenza che proporre una analogia tra l'acquarello e il dipinto ad olio.

GnoKy
18-09-2006, 23:17
Originariamente inviato da webus
...
Un altro "problema" del digitale potrebbe essere l'unicità dell'opera.
Nessuno è disposto ad investire su un oggetto che poi trova in circolazione in migliaia di copie identiche.


Questo anche nell'analogico

webus
19-09-2006, 00:28
Originariamente inviato da GnoKy
Se prendiamo la non riproducibilità come basilare parametro delle opere d'arte, ovverosia la impossibilità di ricreare la stessa opera, allora manco la fotografia analogia può essere considerata opera d'arte.

A parte questo aspetto che può essere vero o no, le diatribe la tra fotografia analogica ee quella digitale possono avere la stessa valenza che proporre una analogia tra l'acquarello e il dipinto ad olio.
cercherò di star lontano da dispute digitale/analogico, che non mi interessano.

La fotografia digitale - solitamente - viene stampata con un processo digitale. Ovvero: puoi ottenere migliaia di stampe dello stesso fotogramma perfettamente identiche. Come fossero stampate con processo off-set, per intenderci.

Nella stampa da negativo invece più la stampa è accurata e fatta a regola d'arte (es. manualmente, con ingranditore e non attraverso macchine di stampa automatica) e più sarà impossibile avere due stampe identiche. In altre parole, ogni stampa la si può considerare un'opera unica.

Facci caso: le stampe che trovi esposte nelle gallerie recano impresso il numero progressivo "/" il numero totale di copie stampate. Ad esempio 12/99 indica che quella stampa è la dodicesima di una serie di novantanove. Sta poi alla "onestà" dell'autore fare in modo che non si facciano in futuro altre stampe con il medesimo fotogramma. Nel caso delle litografie, ad esempio, si riga la pietra.

Questo discorso verrebbe a cadere in un solo caso: dal file digitale ottieni un negativo. Usi quel negativo per ottenere le stampe da esporre.

Quanto ho detto sopra è un po' esperienza e un po' supposizione (ad esempio, io non "comprerei" una fotografia stampata in migliaia di copie). Potrebbe benissimo essere che la realtà mi contraddica.

babykiky
19-09-2006, 01:49
Originariamente inviato da whitefox
Una domanda:
aldilà della diatriba più che nota, ora come ora in campo artistico* la fotografia digitale é riconosciuta?

se mi parli dell'italia, le gallerie d'arte stanno iniziando adesso a prenderela in considerazione, se mi parli dell'estero, america in primis, sì.

Petro_suse91
19-09-2006, 03:04
ma per fotografia digitale, intendi:

1) fotografia scattata con un apparecchio digitale

oppure

2) fotografia scattata con un apparecchio digitale E post-processata digitalmente

nel caso 2:

2a) sviluppo digitale (stampa)

2b) ritocco(*) E successivamente sviluppo digitale (stampa)

(*) in "ritocco" io ci metto dentro tutto: dal bilanciamento dei canali alla distorsione prospettica, al foto-montaggio (che non esiste solo nella forma digitale, non dimentichiamolo)

GnoKy
19-09-2006, 09:54
Originariamente inviato da webus
cercherò di star lontano da dispute digitale/analogico, che non mi interessano.

La fotografia digitale - solitamente - viene stampata con un processo digitale. Ovvero: puoi ottenere migliaia di stampe dello stesso fotogramma perfettamente identiche. Come fossero stampate con processo off-set, per intenderci.

1 - Nella stampa da negativo invece più la stampa è accurata e fatta a regola d'arte (es. manualmente, con ingranditore e non attraverso macchine di stampa automatica) e più sarà impossibile avere due stampe identiche. In altre parole, ogni stampa la si può considerare un'opera unica.

2 - Facci caso: le stampe che trovi esposte nelle gallerie recano impresso il numero progressivo "/" il numero totale di copie stampate. Ad esempio 12/99 indica che quella stampa è la dodicesima di una serie di novantanove. Sta poi alla "onestà" dell'autore fare in modo che non si facciano in futuro altre stampe con il medesimo fotogramma. Nel caso delle litografie, ad esempio, si riga la pietra.

Questo discorso verrebbe a cadere in un solo caso: dal file digitale ottieni un negativo. Usi quel negativo per ottenere le stampe da esporre.

Quanto ho detto sopra è un po' esperienza e un po' supposizione (ad esempio, io non "comprerei" una fotografia stampata in migliaia di copie). Potrebbe benissimo essere che la realtà mi contraddica.


1 - Anche i minilab stampano da negativo. Forse intendi differenziare le stampe fatte a "regola d'arte" da quelle fatte a capocchia. Ma questo lo si può applicare a tutti 2 modi di fare fotografia.


2 - L'uso della numerazione nelle stampe di autore si fa proprio per via dell'impossibilità di dare unicità ad una foto. E' la garanzia che l'autore da ad una sua opera. Con la numerazione e la firma tutela l’opera, l’acquirente e riesce anche a determinare il valore economico dell'opera stessa.

Personalmente non bado molto a come viene eseguita una foto, se è digitale o analogica. Ci sono altre cose che possono influenzare positivamente o negativamente una foto. E non è nemmeno importante, sempre per me, considerare o meno la fotografia arte.

GnoKy
19-09-2006, 09:56
Originariamente inviato da Petro_suse91
ma per fotografia digitale, intendi:
...

2b) ritocco(*) E successivamente sviluppo digitale (stampa)

(*) in "ritocco" io ci metto dentro tutto: dal bilanciamento dei canali alla distorsione prospettica, al foto-montaggio (che non esiste solo nella forma digitale, non dimentichiamolo)

Pure in analogico si ritocca.
Penso che non ci sdia nulla che si fa con il digitale che non si faccia con l'analogico

Zulkifar2
19-09-2006, 10:03
Originariamente inviato da GnoKy
Pure in analogico si ritocca.
Penso che non ci sdia nulla che si fa con il digitale che non si faccia con l'analogico

Scusa l'gnoranza ma cosa ritocchi in analogico? Esposizione, contrasto, luminosità, bilanciamento, saturazione?

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