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Mauromatt
19-09-2006, 14:52
L’attacco all’Iran: in preparazione


http://www.effedieffe.com/tasti/img/bush_n.jpg

«Basteranno pochi giorni, con migliaia di missioni di bombardamento. Bombe guidate da satelliti e laser saranno lanciate sui bersagli - 1500 già identificati dal Pentagono - per cercare di penetrare il cemento armato sotto cui alcuni siti nucleari sono nascosti»: così esulta e prevede l'agenzia ebraica Ynet. (1)
L'attacco all'Iran sembra essere stato deciso, e vinte le resistenze degli alti gradi militari, riluttanti a impegnare le forze USA in una terza guerra.
Lo sostiene anche Time Magazine del 15 settembre, che cita fonti del Pentagono: l'impresa impegnerà «quasi tutti i velivoli a disposizione delle forze armate, stealths, F-15, F-16, e gli F-18 che decolleranno da una portaerei». (2)
Navi e sottomarini lanceranno missili da crociera.
Ma essendo la testata di queste armi «piccola e non sufficiente per penetrare il cemento» dei bunker, saranno usate «per altri bersagli».
L'ondata di bombardamenti durerà, anche secondo Time, «pochi giorni con migliaia di missioni», e servirà a «ritardare il programma nucleare iraniano di due o tre anni».


A quando l'attacco?
Dice il Time: una squadra composta da un sommergibile, un incrociatore callse Aegis, due dragamine e due cacciamine hanno ricevuto l'ordine di essere «pronti al dispiegamento» per il primo ottobre.
E il «chief of naval operations» ha chiesto un'analisi di come operare il blocco di due porti petroliferi iraniani.
A quanto pare la risposta degli analisti «non è piaciuta, ed è stato loro ordinato di lavorare di nuovo sul progetto».
La presenza di dragamine e cacciamine dà corpo ai peggiori sospetti: in pochi posti simili vascelli sono richiesti, e principalmente per il blocco dello stretto di Hormuz, il poco profondo canale largo 20 miglia da cui passa il 40 % del fabbisogno petrolifero del mondo.
In Israele, la soddisfazione è al sommo: anche stavolta l'America farà il lavoro richiesto.
La ministra Livni continua a battere la grancassa («Il mondo ha davanti pochi mesi per scongiurare un Iran nucleare»), il che può significare che l'attacco partirà a novembre, dopo le elezioni di mid-term in USA.
Del resto, Israele deve recuperare la sua credibilità militare dopo lo scacco infertole da Hezbollah.
«Israele attaccherà [la Siria], per superare la crisi interna che la travaglia e riabilitare, anche di poco, il suo potere di deterrenza»: così avrebbe confidato al dittatore siriano Assad un membro arabo della Knesset (il parlamento israeliano) durante una visita in Siria, secondo il giornale libanese As-Safir.
A lanciare questo avvertimento sarebbe stato Azmi Bishara, un deputato palestinese (e cittadino israeliano) che ha visitato Siria e Libano con i suoi colleghi Jamal Zahalka and Wasil Taha.
I tre sono ora sotto inchiesta per aver visitato uno Stato nemico.


Si può scatenare una guerra al solo scopo di tornare a far paura come prima?
Eppure questo è il clima nello Stato ebraico.
Tanto più che i generali dell'aviazione israeliana, ha rivelato Haaretz, paventano le conclusioni che il ministero della Difesa sembra aver tratto dallo scontro con Hezbollah: che bisogna investire di più nelle forze di terra, piuttosto che negli aerei.
I generali dell'aria temono tagli, dopo il loro insuccesso (il capo di Stato Maggiore dimissionario e stratega del fallimento, Dan Halutz, era uno dell'aeronautica).
E stanno premendo con i seguenti argomenti: «La principale minaccia che ora ha di fronte Israele è la Siria, che può essere ora incoraggiata ad attaccare per riprendersi il Golan; l'Iran, se riesce a darsi l'arma nucleare; e l'Egitto, se ad Hosni Mubarak succederà un regime ostile ad Israele. Inoltre, Israele può dover affrontare due o tutti questi fronti contemporaneamente, e dunque con la necessità di spostare rapidamente le truppe dall'uno all'altro, cosa che solo l'arma aerea può fare».
La piccola e debole Israele, sempre in pericolo nella sua stessa esistenza, ha bisogno di «100 aerei nuovi l'anno per mantenere la sua superiorità aerea sugli stati musulmani», dicono le fonti sentite da Haaretz.
Altro che tagli: «La Israeli Air Force vorrebbe acquistare tre o quattro squadroni di F-35, il successore dell'F-16, e un numero minore di F-22, successore dell'F-15, ad un costo che può toccare i 200 milioni di dollari per apparecchio». (3)
Poiché è questo il sobrio modo di pensare strategico sionista, non è da stupire che in USA, ad essere certo che un attacco all'Iran sia imminente - e a cercare di scongiurarlo - sia sceso in campo Daniel Ellsberg

Maurizio Blondet
18/09/2006

raiky
19-09-2006, 14:56
:unz:

Druzya
19-09-2006, 15:02
ecco, se c'e' qualcuno, che sia Dio, Manitu', Shiva o chi per lui, ma una qualche catastrofe naturale sulla casa bianca no?

bakuryu
19-09-2006, 15:03
secondo me gioca troppo a risiko

raiky
19-09-2006, 15:04
Originariamente inviato da Druzya
ecco, se c'e' qualcuno, che sia Dio, Manitu', Shiva o chi per lui, ma una qualche catastrofe naturale sulla casa bianca no?

su modena :sbav:

Druzya
19-09-2006, 15:05
Originariamente inviato da raiky
su modena :sbav:

su modena han gia' mandato me :D

raiky
19-09-2006, 15:08
Originariamente inviato da Druzya
su modena han gia' mandato me :D

:D :fighet: :zizi: :fagiano: :biifu:

aeterna
19-09-2006, 15:14
Originariamente inviato da Druzya
ecco, se c'e' qualcuno, che sia Dio, Manitu', Shiva o chi per lui, ma una qualche catastrofe naturale sulla casa bianca no?

stavolta ho paura :(

se succedesse.. potrebbe essere l'inizio della 3° guerra mondiale? :(

massi71
19-09-2006, 15:16
Originariamente inviato da aeterna
stavolta ho paura :(



anche io!

dei thread fotocopia sulla guerra...

Mauromatt
19-09-2006, 15:25
Originariamente inviato da aeterna
stavolta ho paura :(

se succedesse.. potrebbe essere l'inizio della 3° guerra mondiale? :(

anche perchè l'iran ha alleati potenti: Russia e Cina. E la siria ha missili capaci di attaccare la centrale atomica israeliana.

chissà quale sarà il pretesto questa volta...alla luce dei fatti, io direi un attentato al papa mentre è in visita in turchia a fine novembre... oppure le armi nucleari che l'iran non ha! visto che è ancora alla produzione dell'acqua pasente...

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