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Visualizza la versione completa : Fare i giornalisti


nikoèstancoehasonno
27-10-2006, 03:19
Ragazzi,
voglio proporvi la lettura di una "inchiesta" (la vogliamo definire così?) che fa il punto della situazione di molti giornali e forse anche in generale del giornalismo di oggi in Italia.
L'ho trovata ben fatta, molto interessante e soprattutto (tristemente) molto realistica.
Vi invito a leggerla, sono due pagine.
E' fatta da un portale abruzzese.

http://www.primadanoi.it/modules/news2/article.php?storyid=163

wsim
27-10-2006, 09:03
Indubbiamente con le leggi che hanno consentito il precariato generalizzato la situazione si è aggravata, ma quell'articolo, francamente, è la scoperta dell'acqua calda.

Il ricorso a collaboratori che prestano la loro opera ANCHE VOLONTARIAMENTE (in cambio della pubblicazione di un proprio articolo sul giornale, c'è sempre stata gente che si è prestata - anche per passione) è una caratteristica di tutti i giornali locali in genere, ed è presumibile che vi ricorrano anche i grandi quotidiani se non altro per la cronaca spicciola locale e le notizie minori.

taddeus
27-10-2006, 09:19
Come per le altre categorie... tra l'altro la sensazione e' che vi siano troppi giornalisti ed assolutamente troppi giornalisti di cacca (ad esempio :parecchi volti dello spettacolino in tv sono pubblicisti).
Certo, la situazione non e' certo favorevole all'informazione di qualita' ed indipendente.

Jeevas
27-10-2006, 10:40
i giornalisti non sono mai troppi.

C'è bisogno di informazione, c'è bisogno di qualità, come è stato detto.

Purtroppo il giornalismo in Italia fa ca**re.

nikoèstancoehasonno
27-10-2006, 12:17
Si parla (da anni) di una drastica revisione dell'Ordine, se non addirittura di una sua abolizione. Mi pare, ma non ho informazioni sicure, che lo stesso governo Prodi abbia annunciato una riforma imminente che prevede, tra l'altro, l'abolizione della figura del Pubblicista.
Come la vedete?

lookha
27-10-2006, 13:40
Originariamente inviato da nikoèstancoehasonno
Si parla (da anni) di una drastica revisione dell'Ordine, se non addirittura di una sua abolizione. Mi pare, ma non ho informazioni sicure, che lo stesso governo Prodi abbia annunciato una riforma imminente che prevede, tra l'altro, l'abolizione della figura del Pubblicista.
Come la vedete?

Necessaria ma non sufficiente.
La divisione fra il pubblicista ed il giornalista (che esista o che venga abolita) non cambiera' i problemi del giornalismo italiano che son gli stessi del giornalismo a livello mondiale (non e' che infatti gli altri paesi brillino per un giornalismo di gran qualita'...).

Un fatto pero e' indiscutibile: l'ordine dei giornalisti non e' ne' efficace ne' efficente.

L'indipendenza dell'informazione e' una chimera nel momento in cui un editore capisce che va in malora se una o piu grandi societa' smettono di mettere annunci sul suo giornale Ricordiamo che quasi il 60% (58% se non sbaglio) dei ricavi del Corriere provengono dagli annunci pubblicitari. E va in aumento. Se la pressione per loro che han le spalle grosse e' alta, figuriamoci per i piccoli e i locali.
E negli Usa e' anche piu alta (70% pubblicita', 25% vendite, 5% resto).

Come cambiare le cose?
Personalmente credo che bisogna cominciare a considerare l'informazione e l'indipendenza dei giornalisti (tanto interna come esterna) come un bene da proteggere, come quando si parla di settori "strategici" in economia.
Van protetti come va protetto l'ambiente dall'inquinamento: se non si fa si muore.
Senza informazione libera e indipendente non esiste ne' democrazia ne' liberta'.

Allo stesso tempo pero bisogna esigere ai giornalisti un'informazione degna di questo nome, veridica, argomentata, responsabile e approfondita.
Chi non lo fa, a casa.

Protetti fino al massimo, ma esigenti con loro fino in fondo.

nikoèstancoehasonno
27-10-2006, 14:10
Originariamente inviato da lookha

Un fatto pero e' indiscutibile: l'ordine dei giornalisti non e' ne' efficace ne' efficente.



Quoto tutto, ma questo in particolare.
In una situazione del genere parlare di Ordine sembra una battuta di spirito.

Uanne
27-10-2006, 14:16
il problema del giornalismo mondiale sono le agenzie di stampa. Provate a togliere quelle e vedrete quante redazioni si svuoteranno

Druzya
27-10-2006, 14:20
"prima da noi"...

abruzzese...

:D

nikoèstancoehasonno
28-10-2006, 03:07
Originariamente inviato da Uanne
il problema del giornalismo mondiale sono le agenzie di stampa. Provate a togliere quelle e vedrete quante redazioni si svuoteranno

Cioè? Perchè dici che si svuoteranno le redazioni?

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