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Visualizza la versione completa : 100 morti al mese. che guerra assurda...


andropoff
21-11-2006, 11:24
speravate che era un bel post comunista contro al guerra in iraq, afghanistan e libano con un po si sano antiamericanismo unito a desiderio di islamizzazione nazionale e a qualche 1.10.100 nassyria...

invece no, fregati. :ciapet:

http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/cronaca/incidenti-lavoro/incidenti-lavoro/incidenti-lavoro.html

come sottolinea l'articolo, uno stillicidio costante, silenzioso, addirittura accettato..

perchè quando cadi da un impalcatura perchè il cantiere non è a norma, è una disgrazia.
perchè quando ti tagli un dito perchè metti le mani in un ingranaggio in movimento, è una disgrazia.

(come quando ti ammazzi a 250 km/h e sei 'vittima della strada'...)

e non facciamo gli ipocriti: chi ha lavorato da dipendente, soprattutto nei lavori manuali, sa che il primo taglio dei costi di una lavorazione è sulla sicurezza e non su altro... e il datore di lavoro (o chi per lui) ti dice di 'scavalcare' la sicurezza, così fai prima...

sui cantieri sempre più spesso (basti sentire un tg locale) gli incidenti capitano a gente appena assunta , al primo giorno di lavoro.. soo imperizia?! o gente assunta in nero regolarizzata dopo l'incidente in fretta e furia?!

MA QUANDO AVREMO DEI COLPEVOLI: NOMI E COGNOMI?! dei responsabili che PAGHINO per aver lesinato sulla sicurezza ALTRI?!

lasciamo perdere il discorso degli irregolari (i cantieri bresciani ne sono ZEPPI): sappiamo bene da dove arrivano e come funziona la tratta degli schiavi (questo è) ma poi ci dimentichiamo di vedere dove vanno a finire. ci piace sottolineare UN deniquente che spaccia e ruba, ignoriamo (o facciamo finta) gli altri 9 (il rapporto è circa questo, altrimenti saremmo nel farwest, con tutti gli immigrati che ci sono in italia) che finiscono a mangiare l'amianto sfruttati in nero.

ecco di cosa dovremmo schifarci, vergognarci, per cosa dovremmo lottare....

altro che Nassyria... ci sarebbero cazzi ben più grossi da smazzare in casa nostra... ecco chi le meriterebbe, al limite, le medaglie al valore..

seifer is back
21-11-2006, 11:26
quando ero alla asl, al pisll(prevenzione e igiene sui luoghi di lavoro)arrivavano giornalmente dei fax sulla tav. turni massacranti e gente che finiva all'ospedale. Sembravano bollettini di guerra

aeterna
21-11-2006, 11:33
Originariamente inviato da andropoff
speravate che era un bel post comunista contro al guerra in iraq, afghanistan e libano con un po si sano antiamericanismo unito a desiderio di islamizzazione nazionale e a qualche 1.10.100 nassyria...


maledetto mi hai fregato

:nonlodire

andropoff
21-11-2006, 11:34
Originariamente inviato da andropoff
come sottolinea l'articolo, uno stillicidio costante, silenzioso, addirittura accettato..


c'ha proprio ragione l'articolo allora..

Jeevas
21-11-2006, 11:38
Già, 3 o 4 morti bianche al giorno, e nessuna medaglia, nessuna "Piazza Caduti dalle Impalcature", nessun messaggio di cordoglio.

Anche quelli sono i "nostri ragazzi".

O no? :bhò:

Primula Rossa
21-11-2006, 11:39
Originariamente inviato da Jeevas
Già, 3 o 4 morti bianche al giorno, e nessuna medaglia, nessuna "Piazza Caduti dalle Impalcature", nessun messaggio di cordoglio.

Anche quelli sono i "nostri ragazzi".

O no? :bhò:
Si ma non tornano in vita uguale, polemica annullata sul nascere :D

andropoff
21-11-2006, 11:43
Originariamente inviato da Jeevas
Già, 3 o 4 morti bianche al giorno, e nessuna medaglia, nessuna "Piazza Caduti dalle Impalcature", nessun messaggio di cordoglio.

Anche quelli sono i "nostri ragazzi".

O no? :bhò:

e soprattutto NESSUNA GUERRA AL TERRORISMO DEL LAVORO.. questo è grave...

cioè muore la gente e nessuno se li caga. fanno interrogazioni parlamentari per anticipare di 20 minuti la chiusura delle discoteche e per vietare gli alcoolici all'autogrill, quando sono un briciola i morti del "sabato sera" rispetto a quelli di 'tutti i giorni'..

ripeto eh, e non conto gli irregolari .. che per carità , saranno anche irregolari, ma qualcuno che li fa lavorare da irregolari c'è . e ci lucra. anche sulla loro vita.

DeBe99
21-11-2006, 11:44
Quando leggevo "l'eco di Bergamo" in casa di riposo, mi ricordo che non passava giorno senza un neoassunto morto sul lavoro.
Tra l'altro credoanche che ilprimogiornodilavoro, sia quello dove sia più difficile farsi male, perchè stai attento a tutto, anche alla tua ombra, e quando ci si abbitua che cala l'attenzione e può succedere l'incidente (certo, se si rispettassero le norme di sicurezza sarebbe più difficile).
Sarebbe ora di prendere i datori dei lavoratori che muoiono il primo giorno di lavoro e riempirli di controlli per vedere quanta gente c'è che stà per iniziare il loro primo giorno di lavoro.

Primula Rossa
21-11-2006, 11:48
Si ma c'è anche da considerare una cosa, molti preferiscono lavorare in nero, perchè prendono molto di più e tra l'altro nelle dichiarazioni risulta che non guadagna o guadagna molto meno rispetto a quello che è la realtà, e si cuccano case popolari, non pagano o pagano pochissimo scuole e asile dei figli, si prendono assegni vari di disoccupazione e familiari e via discorrendo, il lavoro sarebbe da tenere sotto controllo a 360° allora si che si darebbe una sterzata.

andropoff
21-11-2006, 11:50
Originariamente inviato da DeBe99
Quando leggevo "l'eco di Bergamo" in casa di riposo, mi ricordo che non passava giorno senza un neoassunto morto sul lavoro.
Tra l'altro credoanche che ilprimogiornodilavoro, sia quello dove sia più difficile farsi male, perchè stai attento a tutto, anche alla tua ombra, e quando ci si abbitua che cala l'attenzione e può succedere l'incidente (certo, se si rispettassero le norme di sicurezza sarebbe più difficile).
Sarebbe ora di prendere i datori dei lavoratori che muoiono il primo giorno di lavoro e riempirli di controlli per vedere quanta gente c'è che stà per iniziare il loro primo giorno di lavoro.

proprio questo mi fa paura. la facilità con cui puoi regolarizzare un morto. è ASSURDO..

gente di 40 / 50 anni che magari lavora da 30 anni in cantiere che ci lascia le penne il primo giorno di lavoro. :dottò: per carità, può pure capitare, ma sempre sempre sempre?!

ci vorrebbe la cultura della sicurezza, il coraggio certificare SERIAMENTE la sicurezza e renderla un parametro di valore del prodotto, che cioè è all'occhio del consumatore, che a sua volta potrebbe non acquistarlo facendo leva sul fatturato (unico parametro buono per l'imprenditore) e OBBLIGANDO il datore di lavoro a rendere il suo prodotto "di qualità" ..

fa un senso scandalizzarci per la cina sottocosto quando da noi la situazione è di pura anarchia...

fatevi un giro a Prato in qualsiasi capannetto di confezioni italiane o cinesi che siano: il degrado lavorativo l'ho visto più li che in cina, francamente.

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