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Visualizza la versione completa : La deriva italiana


webus
17-12-2006, 18:02
A qualche mese dall'insediamento del nuovo governo spiccano alcune cose:
il numero record di ricorsi alla fiducia, la "maggioranza" che non c'è e l'avanzata dello stato nella sfera privata dei cittadini.

Il primo aspetto comporta che impedendo al Parlamento la sua stessa funzione ne viene così svilito e reso superfluo. Ma perché?
Perché Prodi per vincere le scorse elezioni ha messo insieme una squadra talmente eterogenea che è incapace di trovare un accordo al suo interno.

Secondo punto: i suoi seggi al senato sono insufficienti a garantire la maggioranza, ne è un esempio l'approvazione della finanziaria passata SOLO grazie al voto dei senatori a vita.
Questo fatto, che "la fiducia" venga ottenuta solo grazie a persone che nessuno ha eletto, mette dei dubbi sulla stessa ragione dell'ordinamento democratico: che senso ha chiedere il voto ai cittadini?

Questo governo è riuscito inoltre a rendere i cittadini ancora più soggetti allo stato, non solo per l'aumento della pressione fiscale ma come ad esempio nel caso del trasferimento del TFR all'Inps. D'ora in poi il cittadino per usufruire dei propri soldi, invece di rivolgersi a un soggetto col quale ha già uno stretto rapporto (l'azienda per la quale lavora), si dovrà rivolgere anche allo stato; figura senza volto che nulla ha (e dovrebbe avere) a che fare con la vita privata del cittadino (come la volontà di prendersi una casa).

Parlamento reso inutile, voto popolare privato di valore, cittadini sudditi: ma ha senso considerarci ancora liberi cittadini di una democrazia?

vificunero
17-12-2006, 18:07
Dall'altra parte c'è Formigoni. Quello che approvando una legge ti constringe a cambiare auto e a spendere migliaia di euro. Bella tassa. Siamo cittadini di una democrazia in Lombardia o piuttosto siamo cittadini della Repubblica socialista sovietica di Lombardia retta da un soviet di finti ambientalisti?

miki.
17-12-2006, 18:09
scusa l'OT, ma allora la finanziaria è passata?

dvds
17-12-2006, 18:11
http://eur.news1.yimg.com/eur.yimg.com/xp/reuters_molt/27680049.jpg

Uanne
17-12-2006, 18:12
sul discorso della fiducia non hai tutti i torti, ma ricordati di quante volte ne ha fatto ricorso il precedente governo. La furbata della legge elettorale d'altra parte è opera vostra e adesso ne pagate le conseguenze.
Il tfr trasferito all'inps dà più garanzie al lavoratore, altro che stretto rapporto con l'azienda.
I senatori a vita sono ex presidenti della repubblica eletti a loro tempo dal parlamento eletto a sua volta dai cittadini.
Non siamo in una democrazia? Trasferisciti in corea, thread chiuso :madai!?:

vificunero
17-12-2006, 18:14
Originariamente inviato da Uanne
I senatori a vita sono ex presidenti della repubblica eletti a loro tempo dal parlamento eletto a sua volta dai cittadini.


I senatori a vita prima di tutto sono previsti dalla costituzione che è la legge fondamentale della democrazia italiana e sono senatori a tutti gli effetti. Il non considerarli come tali e lamentarsi del voto che esprimono è una violazione del dettato costituzionale che è appunto alla base della repubblica democratica.

chemako
17-12-2006, 18:14
io l'unico problema che vedo è che purtroppo ci sono troppi democristiani dentro la maggioranza, si sarebbe potuto fare di meglio in questa finanziaria, per i senatori a vita se ci sono e la legge consente il loro voto dov'è il problema? vista la loro pericolosità per la democrazia mi stupisco che il precedente governo non li abbia levati di mezzo
ognuno la pensa a modo suo, io rispetto a qualche mese fa mi sento più tranquillo per il presente e il futuro, peccato davvero per quei democristiani che tocca sorbirsi

Uanne
17-12-2006, 18:15
Originariamente inviato da vificunero
I senatori a vita prima di tutto sono previsti dalla costituzione che è la legge fondamentale della democrazia italiana e sono senatori a tutti gli effetti. Il non considerarli come tali e lamentarsi del voto che esprimono è una violazione del dettato costituzionale che è appunto alla base della repubblica democratica.
l'ho omesso per prevenire possibili ipotesi di cambio della costituzione :madai!?:

webus
17-12-2006, 18:15
Originariamente inviato da vificunero
Dall'altra parte c'è Formigoni. Quello che approvando una legge ti constringe a cambiare auto e a spendere migliaia di euro. Bella tassa. Siamo cittadini di una democrazia in Lombardia o piuttosto siamo cittadini della Repubblica socialista sovietica di Lombardia retta da un soviet di finti ambientalisti?
se quella legge impedsce la circolazione a certe auto non è una tassa. La legge più severa in materia di antinquinamento è quella californiana. Vedi tu.

Non mi pare poi che la situazione del traffico automobilistico in Lombardia si possa confrontare con quella di alcun'altra regione italiana.

vificunero
17-12-2006, 18:20
Originariamente inviato da webus
se quella legge impedsce la circolazione a certe auto non è una tassa. La legge più severa in materia di antinquinamento è quella californiana. Vedi tu.

Non mi pare poi che la situazione del traffico automobilistico in Lombardia si possa confrontare con quella di alcun'altra regione italiana.

E' una tassa che colpisce soprattutto i più poveri che generalmente hanno le auto più vecchie. Che cosa ci azzecca la California? Si parla di Lombardia e forza italia e Formigoni. Chi ha un auto vecchia e deve usarla per andare a lavorare dovrà per forza di cose cambiarla. Ah ti faccio notare che la Lombardia non è solo Milano. Uno che ha una panda vecchia in alta val seriana deve cambiarla lo stesso. La California mah...

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