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Visualizza la versione completa : Posso capire la tragedia pesantissima di ieri e di oggi..


carnauser
17-01-2007, 18:17
Ognuno reagisce come può al dolore, e di certo non è mia intenzione dare colpe in certe situazioni, però notando i servizi al tg dei due mafiosi di ieri freddati, e del 16 enne accoltellato oggi...mi chiedo ma le madri devono per forza fare le sceneggiate inconsulte da trageddddia simulata ? Cioè è come se si sentissero in obbligo di esternare con gesti inconsulti la tragedia che stanno vivendo, si sentono in obbligo di rotolarsi per terra in mezzo alla gente, farsi raccogliere dai carabiniere gridando come criceti scannati...almeno questa è la mia impressione, cioè sembra che esagerino, facciano apposta...( non a soffrire di certo ma a esternare )

Cioè rispetto per la tragedia di oggi, un po' meno di quella di ieri, ma insomma non è che facendo così si soffre di più...

GudFella
17-01-2007, 18:19
credo che sia un fatto culturale

nel sud se nessuno grida o piange sembra quasi che non importi niente della tragedia

carnauser
17-01-2007, 18:21
Originariamente inviato da GudFella
credo che sia un fatto culturale

nel sud se nessuno grida o piange sembra quasi che non importi niente della tragedia

si ma così sembrano cerebrolesi :dottò: cioè... posso capire esternare o meno, ma così si vede che è voluto, cioè che fanno apposta, che è finto....e sembra, anche se è ovvio che nn è così, sia finto anche il dolore.

GudFella
17-01-2007, 18:22
Originariamente inviato da carnauser
si ma così sembrano cerebrolesi :dottò: cioè... posso capire esternare o meno, ma così si vede che è voluto, cioè che fanno apposta, che è finto....e sembra, anche se è ovvio che nn è così, sia finto anche il dolore.

hai presenta la sceneggiata napoletana

è chiaro che sia sceneggiata... si chiama pure così...

eppure è considerata importante e necessaria

carnauser
17-01-2007, 18:25
Originariamente inviato da GudFella

eppure è considerata importante e necessaria

:dottò: :dottò: :dottò: cioè è importante fare cose cretine portandole all'eccesso per far vedere esteriormente che si soffre dentro ?...già non si dicono abbastanza cose cretine ( a posteriori ) nel dolore, c'è bisogno pure di esasperarle ?

saut
17-01-2007, 18:26
Roberto Saviano, in "Gomorra" ha parlato anche di questo.

ora, non ricordo neanche in quale pagina (è più o meno in mezzo al libro), però ne parla.
è una questione di "esternare la tragedia", di renderla pubblica a tutti, una sorta di esaurimento esprimibile solo in questo modo.

è come gli applausi ai funerali, una delle poverate peggiori. ma statevene zitti va.

darkblOOd
17-01-2007, 18:26
Originariamente inviato da GudFella
credo che sia un fatto culturale

nel sud se nessuno grida o piange sembra quasi che non importi niente della tragedia

:master:

gioggio
17-01-2007, 18:27
usanza mediterranea di radici antichissime... cfr prefiche (senza trattino in mezzo :dottò: )

comunque non è vero che a sud fanno tutti così...

Lyn
17-01-2007, 18:27
Folklore. In certi paesotti ci sono pure quelle che pur non c'entrando una bega col defunto seguono il corteo funebre stracciandosi le vesti. :D

GudFella
17-01-2007, 18:31
Originariamente inviato da darkblOOd
:master:

più sono le persone a piangere e più forte è la loro manifestazione di sofferenza
tanto più la scomparsa di una persona è grave

questo è il concetto

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