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Visualizza la versione completa : Del relativismo e della laicità


vortex87
29-01-2007, 23:20
C'è qualcuno in grado di spiegarmi perchè la stragrande maggioranza dei politici di orientamento cattolico (e qui intendo anche Ruini...), in nome della laicità dello Stato, si sente obbligata ad imporre a tutti i cittadini, religiosi e atei, cattolici e non, le istituzioni e i precetti dettati dalla loro religione? :dottò:
Io ancora non riesco a spiegarmelo

DonFabio
29-01-2007, 23:22
Originariamente inviato da vortex87
C'è qualcuno in grado di spiegarmi perchè la stragrande maggioranza dei politici di orientamento cattolico (e qui intendo anche Ruini...), in nome della laicità dello Stato, si sente obbligata ad imporre a tutti i cittadini, religiosi e atei, cattolici e non, le istituzioni e i precetti dettati dalla loro religione? :dottò:
Io ancora non riesco a spiegarmelo Cedere su queste cose incrinerebbe ancora di più il loro potere.
Infatti i PACS sarebbero un diritto, non un obbligo, ma loro li temono come ideologia.
Facendo questo negano diritti sacrosanti a persone che non possono sposarsi.
Bingo.

ma perderanno anche questa battaglia. L'ortodossia oggi non vale nulla.

vortex87
29-01-2007, 23:24
In pratica quando assicurano che "la laicità dello stato non è in discussione" vogliono dire che non pensano nemmeno per un secondo ad uno stato laico? :stordita: :mame:

DonFabio
29-01-2007, 23:25
Originariamente inviato da vortex87
In pratica quando assicurano che "la laicità dello stato non è in discussione" vogliono dire che non pensano nemmeno per un secondo ad uno stato laico? :stordita: :mame: Il ragazzo cresce bene. :madai!?:

wsim
29-01-2007, 23:30
il bello è che mica si vuole vietare il matrimonio religioso nè quello civile...

vortex87
29-01-2007, 23:31
Si vuole distruggere la famiglia :oVVoVe:

miki.
29-01-2007, 23:32
Originariamente inviato da wsim
il bello è che mica si vuole vietare il matrimonio religioso nè quello civile...

perderebbero potere, verrebbero sminuiti, perchè ad oggi loro sono i primi dispensatori di matrimoni.

carnauser
29-01-2007, 23:32
Originariamente inviato da vortex87
C'è qualcuno in grado di spiegarmi perchè la stragrande maggioranza dei politici di orientamento cattolico (e qui intendo anche Ruini...), in nome della laicità dello Stato, si sente obbligata ad imporre a tutti i cittadini, religiosi e atei, cattolici e non, le istituzioni e i precetti dettati dalla loro religione? :dottò:
Io ancora non riesco a spiegarmelo

Speigatelo così :

IL 90% DEGLI ITALIANI NON SA NEPPURE COSA VUOL DIRE RELATIVISMO, LA PROVA è CHE GUARDA I PROGRAMMI DELLA DE FILIPPI.

DonFabio
29-01-2007, 23:34
Originariamente inviato da carnauser
Speigatelo così :

IL 90% DEGLI ITALIANI NON SA NEPPURE COSA VUOL DIRE RELATIVISMO, LA PROVA è CHE GUARDA I PROGRAMMI DELLA DE FILIPPI. Ma ancora più bello è che quel 90% è un cattolico relativista senza saperlo, spesso... :D

wsim
29-01-2007, 23:37
Originariamente inviato da miki.
perderebbero potere, verrebbero sminuiti, perchè ad oggi loro sono i primi dispensatori di matrimoni.

e continuerebbero a rimanerlo, visto che chi, etero od omo, volesse ricorrere a un eventuale PACS, non passerebbe comunque per il matrimonio...

A me sembra lapalissiano...

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