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Visualizza la versione completa : Il tifo.


nillio
11-02-2007, 13:19
Non da salmonella typhi, quello sportivo :D

Salotto della domenica pomeriggio: cos'è il tifo, per voi, in cosa consiste? :fagiano:

In gioventù ho avuto un moroso che giocava a rugby (serio, era in una squadra in serie B): se le davano di santa ragione, roba che a fine partita erano tutti ridotti regolarmente molto peggio di come ogni tanto capita ad un giocatore di calcio (il quale fa scene che neanche una primadonna :D ), poi spesso si andava tutti a mangiare una pizza insieme :fagiano:


Voglio dire, io ho tifato molto per atleti/squadre di sport che praticavo e amavo, ma insomma, li ammiravo, loro e la loro bravura, speravo che vincessero eccetera, ma non ho mai provato odio per gli avversari; anzi se erano bravi, ammiravo pure loro :fagiano:

Panatta le ha prese di santa ragione da Borg più di una volta, per esempio: mi dispiaceva, ma Borg era il mio mito. Era BRAVO, aveva classe, era un campione.


E' cambiato lo sport, è cambiata la gente?

O dipende dal tipo di sport?


E' tifo, quello che impone o comporta principalmente o comunque anche l'astio nei confronti degli avversari, anche se sono bravi, ed è del tutto a prescindere dalle prestazioni atletiche?

taddeus
11-02-2007, 13:23
Orazi e Curiazi :fagiano:

nillio
11-02-2007, 13:28
Originariamente inviato da taddeus
Orazi e Curiazi :fagiano:

Guelfi e ghibellini :D


C'entra un casso Tad; cos'è il tifo sportivo?

Cosa vuol dire fare il tifo per un atleta o una squadra?

taddeus
11-02-2007, 13:30
Campanilismo, non vedo altro.
La propria rappresentanza che 'combatte' contro l'altra.

O no? :mame:

trinityck
11-02-2007, 13:35
Originariamente inviato da nillio
E' tifo, quello che impone o comporta principalmente o comunque anche l'astio nei confronti degli avversariFinchè rimangono avversari non ci vedo nulla di male, anzi. E' quando si inizia a vedere quelli vestiti con gli altri colori come nemici che bisogna preoccuparsi.

FrankPayne
11-02-2007, 13:44
Il tifo prevede gli sfottò contro gli avversari, i cori, l'incitamento ecc... ma quando sfocia in odio, la gente che ha questo odio dentro, è malata e secondo me avrebbe bisogno di uno psicologo. E' una malattia..

nillio
11-02-2007, 13:44
Momento; lasciate perdere gli eventi calcistici contingenti, io parlo (io mi domando) proprio cos'è per la gente il tifo adesso.

Ovviamente lo rapporto a me stessa, e alla gente che faceva il tifo quando lo facevo io.

Esempio: quando ai miei tempi :D Il cancellino scattava e Gros o Plank partivano, io avevo l'adrenalina a 300.000, ero talmente tesa ed eccitata che ancora un po' (poco eh) sciavo io pure, seduta :D

Erano istanti micidiali, io soffrivo, letteralmente. Ma MAI, mai neanche per un istante, ho odiato gli altri atleti, o sperato che si rompessero una gamba :fagiano:

Se vincevano mi disperavo, ma riconoscevo che erano più bravi :fagiano: :fagiano:

trinityck
11-02-2007, 13:47
Originariamente inviato da nillio
Erano istanti micidiali, io soffrivo, letteralmente. Ma MAI, mai neanche per un istante, ho odiato gli altri atleti, o sperato che si rompessero una gamba :fagiano:
ma manco io :fagiano:

forse solo Wiltord un sei anni fa, ma mi sono preso la rivincita :D

Druzya
11-02-2007, 13:47
gli ultra' non dovrebbero avere gli stessi diritti di un essere umano comune :D

Uanne
11-02-2007, 13:50
c'è una differenza fondamentale tra chi assiste senza coinvolgimento emotivo a un evento sportivo e il tifoso doc: il primo si gode l'incontro come se fosse al cinema o a teatro, le sue simpatie per questa o quella squadra sono mutevoli e il suo interesse è puramente estetico, non per niente il suo motto è: "Vinca il migliore, l'importante è che la partita sia bella"; il secondo parteggia per uno dei due contendenti, si identifica anima e corpo con i suoi "eroi", motivo per cui per ll tifoso l'incontro diventa la metafora di una battaglia da vincere a tutti i costi. Siamo di fronte quindi a un'opposta visione dello sport: equidistanza e faziosità, distacco e passione, rilassamento e agonismo, ecc.

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