Ciao a tutti,
stiamo realizzando un giornale online nella provincia di Salerno.
Avremmo bisogno di un logo.
Il sito si chiama Colonnarotta.it, di seguito trovate una breve presentazione.
Il layout per ora è in costruzione. La testata dovrà essere preferibilmente su fondo trasparente da adattare alle esigenze.
Ovviamente è prevista la citazione dell'autore nel sito ;-)
Grazie!
Luigi
Perché Colonna rotta?
Colonna rotta è un quartiere di Palermo. Una via da percorrere lentamente affidandosi al caso, ascoltando le voci della strada e non distogliendo lo sguardo dalle persone e dai luoghi che la popolano. Lì c'è una bettola, quella del signor Antonio, che ha spesso accompagnato volentieri le farneticanti chiacchiere di alcuni amici che hanno dato vita a questo progetto. Nessuna insegna, nessuna pubblicità: quel luogo è di chi lo sa trovare. Un posto all'insegna della libertà che respiri insieme al profumo del sugo alle sarde che bolle sui fornelli a mezzo metro dai tavoli. In quei pochi metri quadri vengono sovvertite le regole di un intero sistema: scandalizzerebbe molti il buon Antonio, ne divertirebbe tanti altri. Questo progetto nasce intorno ai tavoli dei posti più disparati, su cui poggiare vino e cibo, ottimi o rivoltanti. Sperimentare: su queste pagine come si fa in cucina.
Colonna rotta è un quadro della pittrice messicana Frida Kahlo, del 1944. Una delle opere più importanti di quell'artista che mostra chiaramente la situazione del suo corpo lacerato che è attraversato da una colonna rotta (si riferisce all’incidente avuto a 18 anni) con chiodi da ogni parte e sostenuto da un busto metallico che usava per alleviare le sue sofferenze. Il suo volto è pieno di lacrime, ma si mantiene impassibile e fronteggia con dignità la dura prova della vita. Nel quadro il dolore non è solo fisico ma anche spirituale.
Lo stesso stato di sofferenza in cui - a nostro avviso - si trova oggi l'informazione, il vero giornalismo, sia esso nazionale che locale.
Sfogliando le pagine che quotidianamente "realizziamo" è sempre più forte la sensazione di trovarsi di fronte una "colonna rotta": parole allineate alla rinfusa, che seguono schemi ormai condivisi da tutti ma che poco hanno a che fare con quello che il giornalismo dovrebbe fare. Copiare veline non è compito di un giornalista. Scavare, recuperare l'anima dell'inchiesta, porsi interrogativi, soprattutto se scomodi.
Partiamo da una colonna rotta per rimetterla in sesto e costruirvi uno spazio aperto di discussione. Nuovi stimoli, nessuna regola dettata dall'opportunismo e una maggiore fiducia. Quello che manca oggi.

