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Visualizza la versione completa : Sei gay ...e lui si butta


carnauser
05-04-2007, 21:41
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/05/madre_ragazzo_suicida.shtml

Ora episodio come tanti altri, che mi fanno pensare. Qua non è la solita montatura del cazzo dei giornalisti, questa è una stora, come tante altre simili.

Non ho voglia di discutere sul fatto che fosse gay o meno ( faccio solo presente che nel prossimo link in cui dico che l'italia non è pronta all'adozione gay linco sta roba ) , mi volevo concentrare su ben altro.

Da che mondo e mondo quando si è piccoli si crea un microsocietà, come dei piccoli animali in gabbia si crea il capo più forte, i comprimari e gli sfigati ( se qualcuno ha letto il signore delle mosche sa di cosa parlo ). E' naturale che sia così siamo stati progettati per questo. Non possiamo impedirlo perchè sarebbe negare la nostra natura.

E invece no, invece vorremmo che tutti fossero amici tra loro, tutti si rispettassero, che tutti si leccassero il culo a vicenda. Si da 10 in condotta ( leggendo l'articolo ) a chi non fa un cazzo. A chi subisce, ma cazzo ma ui subiva un casino, ma non facendo un cazzo rispettava le regole. Bravi, è così che si fa no ? Ci devono pensaere le istituzioini, la maestra, il preside, la mamma...mai reagire, solo subire e rivolgersi all'autorità.
Questo è un incentivo alla stasi, perchè non sai poi se lo dici alla maestra quante ne prenderai ancora dopo...ma questo non è possibile che succeda per gli adulti, alla fine pensano che tutti i bambini sono bravi teneri...

E invece no cazzo sono delle piccole pesti come lo siamo tutti, sono uomini e come tali reagiscono e si atteggiano al mondo come siamo stati abituati a fare dall'alba dei tempi. Sono animali come noi. C'è il più forte e il più debole. E tutti quel perbenismi del cazzo che ci voglioni instillare che siamo tutti uguali non servono a niente perchè non cambieranno mai la nostra natura.

Il sistema è marcio fin dal midollo ed è tutta colpa dei perbenisti. Mi ricordo i racconti di mio mio nonno, anzi dei miei nonni, di mio padre, dei padri dei miei amici e anche miei...tornavi a casa con un occhio nero, il giorno dopo eri autorizzato a rendere pan per focaccia al cretino che te lo aveva fatto. Mai stretto così forti amicizie come con quelli con cui mi ero menato, Ora..si ricorre agli avvocati...

Dio ...fai inziiare il diluvio...

DragonFire
05-04-2007, 21:51
Originariamente inviato da carnauser

Dio ...fai inziiare il diluvio...

sono d'accordo

Alex D.
05-04-2007, 21:56
Originariamente inviato da DragonFire
sono d'accordo

aspettate devo ancora finire la nave

sick
05-04-2007, 21:57
bisogna insegnare a reagire si, ma a evitare certi meccanismi.
non ci sono solo forti e deboli, ci sono anche persone che tra di loro si trattano in una maniera meno morbosa.
reagire ai prepotenti, ma non essere prepotenti con gli altri

whitefox
05-04-2007, 21:58
Il problema é che non c'é una materia con la quale tiri fuori il fegato (a parte anatomia).
O ti sai far rispettare o no, non c'é modo per risolvere il tutto. Anche se legittimassero il rispondere alle provocazioni la situazione non cambierebbe :bhò:

whitefox
05-04-2007, 22:00
Voglio dire, di sicuro non é che non ha tirato indietro le offese perché non si poteva, non l'ha fatto perché non ne aveva modo :fagiano:

Se sei preso per il culo e reagisci, vieni comunque preso per il culo (guardando sempre al signore delle mosche).

deleted_146
05-04-2007, 22:00
ma piuttosto, la posizione della madre. lei dice che sapeva tutto e non era capace manco di dirgli due parole a sto figlio per consolarlo? no, lei doveva aspettare che si ammazzasse :dottò:

sa e se ne frega, tipico genitore che partorisce quei adolescenti che vediamo ora in giro

carnauser
05-04-2007, 22:03
Originariamente inviato da natashazero
ma piuttosto, la posizione della madre. lei dice che sapeva tutto e non era capace manco di dirgli due parole a sto figlio per consolarlo? no, lei doveva aspettare che si ammazzasse :dottò:

sa e se ne frega, tipico genitore che partorisce quei adolescenti che vediamo ora in giro

Vedi...deve pensarci la madre ? cazzo servono due moine di tua madre ?

Alex D.
05-04-2007, 22:03
ho letto l'articolo. Anche a me quando stavo al liceo dicevano che ero gay solo perchè portavo i capelli lunghi e avevo tratti femminili, anche a me più di una volta non mi hanno invitato alle feste e anche io in tutto il liceo avevo si e no 2 amici. Ma non mi sono mai sentito uno sfigato. Tantomeno depresso. E ho pensato al suicidio solo per colpa di una ragazza che non me l'ha data. Poi mi sono rifatto all'università, quando ho conosciuto gente più intelligente e più interessante.

DragonFire
05-04-2007, 22:05
io credo che più che reagire... bisognerebbe rendersi conto di esser superiori di certi coglioni e lasciarli dire...

ma a quell'età l'intelligenza e la "saggezza" è ancora poca e contano dei valori del cazzo!

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