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Visualizza la versione completa : L'esamifico (excursus sull'università)


bako
18-08-2007, 19:59
Ho trovato questo in rete:


Contrariamente a come siamo abituati a vederlo, il sistema scolastico non è un’istituzione no profit, pubblica o privata, nata per formare le giovani menti in nome della conoscenza: se pensate questo allora dovreste anche aspettarvi di trovare la primavera, nella credenza della cucina, ogni volta che aprite un pacco nuovo di merendine. Un’università è quanto di più simile esista ad un’azienda ed ha, come oggetto principale del proprio business, l’ottenimento di finanziamenti pubblici o privati. Per ottenere questi finanziamenti uno dei fattori chiave sono gli studenti, che pagano l’ateneo sotto forma di retta e/o tasse universitarie. Che voi studenti impariate o non impariate poco cambia a chi amministra l’azienda: proprio come avviene per l’agricoltura di massa e l’allevamento intensivo, si predilige la quantità in nome della qualità, sacrificando il controllo. E’ esattamente in questa falla che va inserito il piede di porco per scardinare l’ingresso al sapere accademico! Il sistema scolastico del quale fai parte è strutturato per fornirti una preparazione apparente e fittizia: il giocattolo funziona se lo studente crede di imparare. Se vuoi imparare davvero non studiare come ti chiedono di fare: l’istruzione non è una catena di montaggio; superare l’esame, accantonare la materia e passare alla successiva, veloce, se perdete il ritmo l’azienda non vi aspetta! Di fatto pochissimi studenti si rendono conto di quanto poco l’università li stia preparando, per il semplice fatto che pochissimi di loro studiano ed approfondiscono quegli stessi argomenti, senza lo spauracchio di un esame in vista. D'altronde, hanno disimparato in anni di scuola ad associare piacere allo studio.
fonte (http://30elodesenzastudiare.splinder.com/post/13192329/L%27Esamificio)

tutto tristemenete vero, che ne pensate?

sustia
18-08-2007, 20:02
Purtroppo vero, perlomeno da quello che vedo io.

NyXo
18-08-2007, 20:04
considerando l'elevato numero di corsi di laurea ridicolmente inutili che spuntano di qua e di la' direi assolutamente di si'. Non saprei dire se il motivo sia quello accennato nell'articolo riportato, ma puo' anche starci.

ant_alt
18-08-2007, 20:09
è vero, anche se ben poco importa..

(parlo del mio caso, informatica)
noi tutti siamo ben consapevoli che le cose che studiamo per la maggior parte servono come fondamento teorico e serviranno a poco nel mondo del lavoro..
tuttavia per svolgere determinate mansioni all'interno di un'azienda è richiesta la laurea..
quindi... :fagiano:

Cayman Of Puppets
18-08-2007, 20:26
Che smaronamento quel blog


Siamo un gruppo di studenti, ex-studenti, assistenti universitari e docenti. AMIAMO la CULTURA e per questo ODIAMO la SCUOLA ed il business dell'istruzione. Questo Blog non combatte una battaglia ideologica: questo Blog vuole DANNEGGIARE un sistema corrotto gestito da individui incompetenti. Vogliamo FARE DEL MALE a chi ogni giorno svende a poco prezzo il nostro e il vostro futuro. Se avete idee per colpire più duro fatevi avanti: vi garantiamo il totale appoggio e l'anonimato.


Ma da chi è gestito 'sto blog ??

Controllo un attimo se mio nipote che nn vuol mangiare la minestra ne voglia far parte....


:D

whitefox
18-08-2007, 20:44
Niente di nuovo.
E' dai tempi di Lettera ad una professoressa che si dice questo e nessuno cambia nulla

vanilia
18-08-2007, 21:08
Non sono d'accordo: puo' darsi che funzioni cosi', ma si dimenticano due punti importanti 1) gli studenti universitari sono giovani adulti, dovrebbero avere la maturita' di approfondire gli argomenti in cui non si sentono abbastanza preparati, anche se l'esame l'hanno passato 2) l'universita' ha bisogno di soldi anche per sostenere la ricerca e produrre nuovo sapere, lo stato non ha soldi da investire e i privati, in Italia, non finanziano abbastanza.

sustia
18-08-2007, 21:15
Originariamente inviato da vanilia
2) l'universita' ha bisogno di soldi anche per sostenere la ricerca e produrre nuovo sapere, lo stato non ha soldi da investire e i privati, in Italia, non finanziano abbastanza.
Con le tasse che si versano (come studenti) non riesci a finanziare la ricerca.
Quella si finanzia, normalmente, con progetti di ricerca, i quali servono anche a dare lavoro a migliaia di precari, ma con contratti a tempo determinato (assegni di ricerca, ecc.)..il dottorato lasciamo perdere proprio, visto che nel 90% dei casi è solo un parcheggio per il dottorando e manovalanza per il docente.

whitefox
18-08-2007, 21:21
Originariamente inviato da vanilia
Non sono d'accordo: puo' darsi che funzioni cosi', ma si dimenticano due punti importanti 1) gli studenti universitari sono giovani adulti, dovrebbero avere la maturita' di approfondire gli argomenti in cui non si sentono abbastanza preparati, anche se l'esame l'hanno passato 2) l'universita' ha bisogno di soldi anche per sostenere la ricerca e produrre nuovo sapere, lo stato non ha soldi da investire e i privati, in Italia, non finanziano abbastanza.

1) Certo, in nome della cultura e della saggezza come dovrebbe essere. Suvvia, parliamo seriamente: un sistema che funziona bene forma in maniera corretta anche chi non ha grandi ideali o tanta voglia, pena la penalizzazione. Nel sistema che c'é adesso, se uno ha chiuso con un argomento che in seguito non reincontrerà più, a che pro deve andare a rivedere gli insegnamenti e le nozioni sacrificando del tempo magari riservato allo studio di altri corsi? Non ci sono incentivi. E se non approfondisce nulla e rimane ignorante rimane impunito dal sistema di studi. Che a me pare un po' fallato.

vanilia
18-08-2007, 21:31
@sustia: comunque non mi sembra sbagliato che l'universita' si paghi. Gli assegni di ricerca non coprono tutte le spese, vogliamo anche ridurre le tasse? Dal primo post sembra che gli studenti siano vacche da mungere, ma io non credo sia cosi'.

@whitefox: non e' istruzione obbligatoria, se non hai voglia e non ti interessa, vai a lavorare.

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