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Visualizza la versione completa : Fidel Castro Vs Pinochet: votate!


webus
23-09-2007, 18:54
Mettiamo questi due dittatori a confronto: quale è stato, è, il più peggio dei due, e perché?

Per me Fidel Castro è molto peggio di Pinochet per due sostanziali motivi:
Pinochet ha saputo a un certo punto farsi da parte, e lasciar scegliere al popolo da chi essere governati, così oggi il Cile è un paese democratico. Castro invece non ha mai concesso libere elezioni né la costituzione di partiti di opposizione, e a Cuba di fatto non esiste ancora alcuna libertà politica.

Castro inoltre non esitò, per realizzare i suoi scopi, a trascinare il mondo intero sull'orlo della guerra nucleare scatenando la peggiore crisi politica che mai si sia vista nella storia. Questo fatto per me lo identifica come uomo privo del minimo scrupolo.

Non è prevista l'opzione "per me pari sono" perché palesemente falsa.

NyXo
23-09-2007, 19:02
Originariamente inviato da webus
Non è prevista l'opzione "per me pari sono" perché palesemente falsa.

quest'uomo e' un genio, ormai ne sono certo :zizi:

bakuryu
23-09-2007, 19:08
io voto pol pot :fagiano:

agiaco
23-09-2007, 19:12
Episodi come quelli dello stadio o dei voli della morte sono esclusiva di Pinochet.

Non c'è dubbio che il peggiore sia lui, anche perchè è andato al potere ammazzando un presidente eletto, non rovesciando un dittatore come Castro.

panta1978
23-09-2007, 19:13
Originariamente inviato da agiaco
Episodi come quelli dello stadio o dei voli della morte sono esclusiva di Pinochet.

Non c'è dubbio che il peggiore sia lui, anche perchè è andato al potere ammazzando un presidente eletto, non rovesciando un dittatore come Castro.
Quoto, quoto, quoto.

marco@linuxbox
23-09-2007, 19:16
Senza dubbio Pnochet

Allora Castro ha avuto l'appoggio dell'unione sovietica, mentre Pinochet ha avuto l'appoggio di CIA e Vaticano.

E' indubbio che il secondo aveva rapporti molto stretti con il Male.

webus
23-09-2007, 19:24
Originariamente inviato da agiaco
Episodi come quelli dello stadio o dei voli della morte sono esclusiva di Pinochet.

Non c'è dubbio che il peggiore sia lui, anche perchè è andato al potere ammazzando un presidente eletto, non rovesciando un dittatore come Castro.

Il Cile era un paese sull'orlo della guerra civile, Cuba no. Assassini e sequestri ne hanno fatti entrambi, e poi dai, quella dello stadio è utile come immagine alla propaganda, ma nelle carceri cubane i dissidenti politici ci finiscono ancora oggi. Cuba è ancora una dittatura.

Ah, Castro andò di corsa a procurarsi le armi atomiche.

panta1978
23-09-2007, 19:26
Originariamente inviato da webus
Mettiamo questi due dittatori a confronto: quale è stato, è, il più peggio dei due, e perché?
E la dittatura di Saibal dove la vogliamo mettere?

mdsjack
23-09-2007, 19:31
Originariamente inviato da webus
Mettiamo questi due dittatori a confronto: quale è stato, è, il più peggio dei due, e perché?Proprio te ti metti a fare di sti thread? :D

vificunero
23-09-2007, 20:02
Sebbene Castro, con le sgherro Che Guevara, rientri a pieno titolo e meritatamente nella categoria "macellai psicopatici" debbo muovere delle critiche alla tua teoria di Pinochet che interviene per salvare il paese e ristabilire l'ordine democratico. Prima di tutto è bene ricordare che è vero che il Cile era un paese sull'orlo della guerra civile. Allende, o per palese incapacità politica o per intenzioni losche, aveva armato la sua milizia e d'altra parte si era presentato ai cileni, una volta eletto, non come il presidente di tutti ma come il presidente di una sola parte del paese. Un manifesto politico piuttosto chiaro tenuto conto anche dei successivi richiami delle altre istituzioni del paese come il parlamento e la corte costituzionale in prossimità della crisi. Detto questo l'intervento del generale Pinochet è palesemente esagerato, crudele, inumano e ignobile; possiamo cioè anche giustificare in particolari circostanze di grave instabilità l'intervento dell'esercito per ristabilire un minimo di ordine. Non possiamo però giustificare l'eliminazione degli oppositori, del presidente e l'instaurazione di una dittatura militare spietata. E tra gli oppositori c'erano anche quei reparti dell'esercito che avrebbero desiderato un ruolo diverso delle stesse forze armate. Forze armate che hanno sempre avuto, ancora oggi, un peso significativo nella vita politica del paese. Non solo: il regime dura diciotto anni. Un po' troppo per considerarlo come una fase di transizione alla democrazia. Un po' troppo considerare come "benevolente" la concessione del referendum da parte di Pinochet: avrebbe potuto indire delle elezioni libere, in un clima di minore repressione e soprattutto farlo anni prima. Un ultimo particolare che smonta definitivamente la tua teoria: la transizione alla democrazia in Cile si è conclusa nel 2005 con la riforma costituzionale che, tra le altre cose, ha eliminato i senatori a vita del regime.

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