PDA

Visualizza la versione completa : Finalmente un po' di sanità mentale anche in questo paese


Anderville
25-09-2007, 10:23
Procreazione assistita, i magistrati sardi di fatto hanno creato un precedente
Molte le dichiarazioni delle diverse forze politiche per riaprire il dibattito parlamentare
Legge 40, "Sì alla diagnosi preimpianto"
Tribunale Cagliari dà ragione a una donna

CAGLIARI - "Ce l'ho fatta, ho vinto la mia battaglia contro una legge ingiusta. Ora, tra un mese avrò finalmente il mio primo figlio e subito dopo vorrò averne un altro".

C'è una donna sarda di 37 anni - la chiameremo Federica, con un nome di fantasia - che esulta per la sentenza emessa ieri dal tribunale di Cagliari. I magistrati sardi hanno detto sì alla diagnosi preimpianto, mettendo così in discussione uno dei punti-cardine della legge sulla procreazione assistita, la numero 40. La signora, di Quartu Sant'Elena, terza città della Sardegna considerata una sorta di appendice del capoluogo sardo, è felicissima e con lei e il suo compagno lo sono il suo ginecologo Gianni Monni il suo difensore Luigi Concas che ieri ha dato la notizia a Radio Radicale.
E' il secondo passaggio della legge ad essere aggirato nella pratica: il primo, si era scoperto solo poche settimane fa, si realizza attraverso le diffide legali ai medici da parte delle pazienti per non ricevere l'impianto di tre embrioni. Una procedura che porta al congelamento degli stessi embrioni, pratica anch'essa negata dalle norme in vigore.

La vicenda di Cagliari era partita dal ricorso di Federica che, due anni fa, aveva chiesto di poter eseguire la diagnosi preimpianto prima di procedere con le tecniche di fecondazione in vitro perché portatrice di talassemia, malattia molto diffusa in Sardegna, al pari del diabete mellito. Con la decisione del giudice l'ospedale e il medico incaricato controlleranno lo stato dell'embrione, verificando se può essere colpito da talassemia. Solo nel caso in cui l'embrione sia sano il medico procederà all'impianto e alla gravidanza.

La decisione dei giudici cagliaritani ha provocato una marea di reazioni, al punto che ora il dibattito si sposta sulla modifica della legge. Per Vittoria Franco, senatrice dell'Ulivo e coordinatrice nazionale delle donne Ds, "si apre finalmente una finestra sulla legge 40, dopo la chiusura dell'ex ministro Sirchia". Per Filomena Gallo e il radicale Rocco Berardo, rispettivamente Presidente di "Amica Cicogna Onlus" e vice segretario dell'associazione Coscioni, la sentenza di Cagliari è un provvedimento che "interpreta la legge sulla fecondazione assistita alla luce dei dettami costituzionali, nel rispetto delle norme vigenti e dei diritti dei soggetti coinvolti nelle tecniche di fecondazione assistita". Per la vicepresidente dei Verdi, Luana Zanella, si tratta di "un'ottima notizia che apre finalmente il capitolo di questa norma ingiusta e punitiva".

Di tutt'altro tenore le prese di posizione dell'associazione "Scienza e Vita" secondo cui "la sentenza rappresenta un caso di eugenetica", mentre il capogruppo dell'Udc alla Camera, Luca Volontè, chiede al ministro della Giustizia "di verificare come le leggi vengano applicate dal tribunale del capoluogo sardo". Quanto alle senatrici teodem dell'Ulivo, Paola Binetti ed Emanuela Baio Dossi, ricordano che il 9 novembre del 2006 la Consulta aveva già dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale sollevata dal tribunale di Cagliari: "Una sentenza della Corte costituzionale non è qualcosa che si possa bypassare con facilità, anche se le malattie genetiche pongono inquietanti problemi alla scienza, alla bioetica e alla biopolitica". Per Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, infine, "è inaccettabile che in Italia la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita venga sistematicamente aggirata".



http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/diagnosi-preimpianto/diagnosi-preimpianto/diagnosi-preimpianto.html.

Druzya
25-09-2007, 11:39
speriamo bene

tremalnaik_sal
25-09-2007, 11:47
Originariamente inviato da Druzya
speriamo bene
.

DeBe99
25-09-2007, 11:48
Secondo me il tribunale di Cagliari ha torto, c'è una legge, fa schifo e non ho il minimo dubbio, ma o si segue o si cambia. Non è possibile che ognuno la interpreti come vuole.

GnoKy
25-09-2007, 11:50
Originariamente inviato da DeBe99
... Non è possibile che ognuno la interpreti come vuole.

E perchè? Lo fanno da sempre.

jsmoran
25-09-2007, 11:54
Sopratutto quando questa legge entra in conflitto con principi costituzionali.

Comunque c'è da dire che vanno capiti i teodem che tuonano contro la diagnosi preimpianto: se fosse esistita ai loro tempi, date le evidenti malformazioni cerebrali, non sarebbero mai nati...

DeBe99
25-09-2007, 12:01
Originariamente inviato da GnoKy
E perchè? Lo fanno da sempre. La legge è chiara, non sono consentite le diagnosi preimpianto, l'incostituzionalità e stata bocciata dalla corte costituzionale.
Fa schifo e va cambiata, non ignorata.

kalosjo
25-09-2007, 12:17
Originariamente inviato da jsmoran
Sopratutto quando questa legge entra in conflitto con principi costituzionali.

Comunque c'è da dire che vanno capiti i teodem che tuonano contro la diagnosi preimpianto: se fosse esistita ai loro tempi, date le evidenti malformazioni cerebrali, non sarebbero mai nati...

La diagnosi preimpianto prevede che se ci sono problemi la paziente potrebbe negare l'impianto dell'embrione.

Dal punto di vista personale credo che sia giusto e doveroso.

Dal punto di vista morale purtroppo ho i miei dubbi......

Dipende dove mettiamo l'inizio della vita.

Facile prendersela con "i malformati cerebrali che non vogliono la diagnosi preimpianto..."

Chi ha una opinione diversa non è detto che sia malformato!!!!

Anderville
25-09-2007, 12:40
Originariamente inviato da kalosjo
La diagnosi preimpianto prevede che se ci sono problemi la paziente potrebbe negare l'impianto dell'embrione.

Dal punto di vista personale credo che sia giusto e doveroso.

Dal punto di vista morale purtroppo ho i miei dubbi......

Dipende dove mettiamo l'inizio della vita.

Facile prendersela con "i malformati cerebrali che non vogliono la diagnosi preimpianto..."

Chi ha una opinione diversa non è detto che sia malformato!!!!

Opinione diversa un gran paio di balle, il divieto alla diagnosi preimpianto è una vergogna, uno schifo nato da ragionamenti medioevali. Obbligare a mettere al mondo dei bambini con malattie genetiche incurabili come la talassemia o la fibrosi cistica (una condanna a morire annegati nel proprio muco a 20 anni o poco più) è disgustoso e inscusabile. Io spero che a tutti quelli che hanno votato quella legge infame venga il tipo di cancro con le maggiori probabilità di guarigione, e che quando andranno in ospedale per curarsi gli venga negato qualsiasi trattamento perché se dio (con la minuscola) ha voluto che gli capitasse un'alterazione genetica vuol dire che devono tenersela e crepare.

EDIT: dimenticavo, crepare dopo atroci sofferenze, visto che la vita è sacra fino all'ultimo e un'iniezione di morfina per accelerare il trapasso è immorale.

Druzya
25-09-2007, 12:41
Originariamente inviato da kalosjo
La diagnosi preimpianto prevede che se ci sono problemi la paziente potrebbe negare l'impianto dell'embrione.

Dal punto di vista personale credo che sia giusto e doveroso.

Dal punto di vista morale purtroppo ho i miei dubbi......

Dipende dove mettiamo l'inizio della vita.

Facile prendersela con "i malformati cerebrali che non vogliono la diagnosi preimpianto..."

Chi ha una opinione diversa non è detto che sia malformato!!!!

permetti che la mia morale sia diversa dalla tua? :D

nessuno ti obbliga alla diagnosi pre-impianto se la trovi amorale, ma se a qualcun'altri va bene, perche' negargliela?

Loading