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  1. #1
    Utente di HTML.it
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    chiarimento su links con querystring

    Una delle aziende che si occupano di SEO per i nostri siti, assieme al nostro team di sviluppo del quale faccio parte, ha chiesto dei cambiamenti ad uno dei siti del gruppo che mi hanno sorpreso.

    Copio e incollo il testo di questi loro suggerimenti (spero l'inglese non sia un problema).
    Si tratta di modifiche gia' implementate da un collega, delle quali pero' non sono convinto.

    Query String Duplication - Variables such as affiliate IDs and tracking codes are now stored into a cookie and the browser redirects to the clean static URLs. This has cut down the number of duplicate pages found by Google and helped to strengthen the unique pages.
    Ma..ma...
    Se non ricordo male i motori di ricerca riconoscono una pagina dinamica proprio dai parametri messi nella query string, e per questo motivo non dovrebbero considerare diverse versioni della stessa pagina - diverse proprio a causa dei parametri - come duplicate content.
    Am I right?

    Inoltre hanno chiesto al collega (io mi occupavo d'altro e purtroppo non ho seguito le cazzate che ha fatto ) di implementare questo redirect ogni volta che una pagina viene richiesta col parametro ?kbid= che usiamo per riconoscere l'affiliato e la catena di affiliazione alla quale esso appartiene. Questo, sempre perche' secondo loro facendo il redirect alla stessa pagina ma senza querystring (i parametri vengono salvati in un cookie), secondo loro si evitano problemi di penalisation da parte di Google dovuti al duplicate content.

    Anche su questo mi sono sorpreso, perche' che io sappia un SEO suggerirebbe in quest'ordine, quando si analizzano casi di duplicate content:

    1)
    D: le pagine con duplicate content sono tutte in una cartella o tutte le pagine di una cartella avranno contenuto duplicato (quindi anche a prescindere dai parametri della pagina dinamica)?
    R: allora mettiano quella o quelle cartelle in disallow nel robots.txt

    2)
    D: si tratta di pagine statiche o pagine dinamiche in cartelle miste (cioe' non tutte le pagine nella cartella sono da considerarsi duplicate content)?
    R: allora basta mettere noindex,nofollow nella pagina se essa presenta parametri.

    Mi aiutate a capire i perche' della soluzione da loro suggerita?

  2. #2
    Moderatore di Motori di ricerca e webmarketing L'avatar di rigby76
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    Non entro nello specifico della scelta del redirect e dei cookie (andrebbe approfondita meglio la soluzione adottata), però per quanto riguarda il discorso delle pagine dinamiche, quello che conta è la url delle pagine.

    Mi spiego meglio: al motore non interessa distinguere tra pagine statiche e dinamiche; semplicemente adotta la regola, "pagine con diverso url sono pagine diverse".

    Ergo, se hai dei parametri in querystring che non distinguono il contenuto della pagina, certamente andrai incontro a contenuto duplicato, sempre che quelle pagine vengano tutte indicizzate.
    estremizzo, banalizzo e polemizzo!

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  3. #3
    Utente di HTML.it
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    Originariamente inviato da rigby76
    Non entro nello specifico della scelta del redirect e dei cookie (andrebbe approfondita meglio la soluzione adottata), però per quanto riguarda il discorso delle pagine dinamiche, quello che conta è la url delle pagine.

    Mi spiego meglio: al motore non interessa distinguere tra pagine statiche e dinamiche; semplicemente adotta la regola, "pagine con diverso url sono pagine diverse".

    Ergo, se hai dei parametri in querystring che non distinguono il contenuto della pagina, certamente andrai incontro a contenuto duplicato, sempre che quelle pagine vengano tutte indicizzate.
    Capito, grazie per il chiarimento. Ma perche' fare un redirect invece di mettere noindex,nofollow o roba del genere? Del resto normalmente le pagine caricate con id di affiliati non andrebbero indicizzate comunque, per evitare competizione di se stessi con gli affiliati. Sbaglio?
    Inoltre con redirect fatto con l'orrendo PageNotFound (che ho dimenticato di dire prima) si rende pure inutile l'analisi dei logs per trovare broken links etc visti gli innumerevoli page not found.

  4. #4
    Moderatore di Motori di ricerca e webmarketing L'avatar di rigby76
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    Originariamente inviato da Sisupoika
    Capito, grazie per il chiarimento. Ma perche' fare un redirect invece di mettere noindex,nofollow o roba del genere?
    Non so, bisognerebbe conoscere nel dettaglio la situazione e valutare pro e contro. Ho sentito parlare di soluzioni che prevedono redirect fatti bene, potrebbero anche funzionare.


    Originariamente inviato da Sisupoika
    Del resto normalmente le pagine caricate con id di affiliati non andrebbero indicizzate comunque, per evitare competizione di se stessi con gli affiliati. Sbaglio?
    In effetti non è un bene...

    Originariamente inviato da Sisupoika
    Inoltre con redirect fatto con l'orrendo PageNotFound (che ho dimenticato di dire prima) si rende pure inutile l'analisi dei logs per trovare broken links etc visti gli innumerevoli page not found.
    Mai sentito parlare di redirect di questo tipo. Se viene restituito un 404 (status nel caso di pagina non trovata dal server) sfido chiunque a parlare di redirect...
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  5. #5
    Utente di HTML.it
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    Originariamente inviato da rigby76
    Non so, bisognerebbe conoscere nel dettaglio la situazione e valutare pro e contro. Ho sentito parlare di soluzioni che prevedono redirect fatti bene, potrebbero anche funzionare.


    In effetti non è un bene...

    Mai sentito parlare di redirect di questo tipo. Se viene restituito un 404 (status nel caso di pagina non trovata dal server) sfido chiunque a parlare di redirect...
    rigby76, grazie per l'interessamento

    Provo a spiegare meglio quello che e' stato implementato dietro loro suggerimento.
    In pratica noi riconosciamo gli affiliates con urls del tipo
    www.sito.co.uk/pagina.html?kbid=X9999
    Dove la prima lettera indica il network di affiliazione (es. Affiliate Future = F, Affiliate Window = W e cosi' via), mentre le successive quattro cifre identificano l'affiliato all'interno del network.
    I nuovi SEO hanno suggerito, per evitare che Google indicizzi innumerevoli copie della stessa pagina di arrivo, per mezzo di urls diversi, di fare cosi' (il che e' gia' stato fatto)


    Per tutte le pagine alle quali si puo' arrivare da siti di affiliati:

    - l'utente clicca sul link del tipo www.sito.co.uk/pagina.html?kbid=X9999, che ha trovato sul sito dell'affiliato

    Adesso, se

    PRIMO CASO: la pagina richiesta effettivamente esiste, cioe' e' una pagina fisica (es. home.html)

    - la pagina www.sito.co.uk/pagina.html?kbid=X9999 salva il kbid in un cookie, e subito dopo fa redirect alla stessa pagina, cioe' www.sito.co.uk/pagina.html, ma senza query string cosi' gli SE indicizzano soltanto una pagina alla fine (no duplicate content).
    Il redirect fatto dalle pagine di arrivo che contengono il kbid e' 301.

    Ma facendo in questo modo,
    1. viene generata una seconda, inutile richiesta, al server per un'altra pagina
    2. se l'utente salva l'indirizzo di arrivo nei bookmarks, esso non conterra' il kbid. Questo significa che se egli non compra in quel momento, ma salva l'indirizzo per un acquisto in seguito (dopo aver magari comparato con altri siti ecc), e nel frattempo svuota i cookies di fatto eliminando il kbid, noi non siamo piu' in grado di rilevare l'affiliazione poiche' lo URL salvato nel bookmarks (e che l'utente visiterebbe nuovamente in seguito) non conterrebbe il kbid a causa del redirect che ha eliminato la querystring, per cui quel booking o quell'acquisto non verra' riconosciuto all'affiliato che...lavorando per noi...l'avra' in realta' generato ma non ricevera' il becco di un quattrino per quella vendita.
    Poco male se all'azienda non interessa, dal momento che essa effettuerebbe comunque una vendita... Ma una azienda seria con un programma di affiliazione serio dovrebbe garantire (almeno per quanto possibile) che quella vendita da inizio a fine rimanga col riconoscimento della fonte.
    3. A causa del redirect, l'esperienza di navigazione avanti/indietro nel browser e' compromessa.


    SECONDO CASO Se invece le pagine richieste non esistono fisicamente, ma sono URLs fasulli giusto per giungere a determinate pagine con search engine friendly urls, allora (e qui' e' il bello) il discorso e' diverso.
    Supponiamo che la pagina richiesta sia www.sito.co.uk/short-breaks.html e che questa pagina, short-breaks.html, in realta' non esista e sia corrispondente a qualcosa del genere
    www.sito.co.uk/hod/sho ecc ecc. In questo caso la pagina e' dinamica ma viene visualizzata come pagina statica con un nome meglio digeribile dai SE.


    Loro hanno fatto fare al collega cosi' - premessa: lavoriamo in .NET ed e' gia' una sofferenza vedere come lui l'ha fatto...ha uno stile di programmazione e problem solving orrendo

    - una volta caricata la pagina www.sito.co.uk/short-breaks.htm?kbid=X9999 col kbid a causa dell'affiliato, la pagina non esiste, per cui viene ...fatto fare redirect da IIS alla pagina PageNotFound.aspx, la quale...
    - ...salva il kbid nel cookie
    - traduce lo URL richiesto nell'URL effettivo (quello non search engine friendly)
    - fa server.transfer a tale pagina
    - ne visualizza l'HTML


    Questo aggiunge, oltre ai problemi citati nel primo caso:
    - Se chi gestisce il sito tiene sott'occhio i logs del webserver (IIS nel nostro caso) per rilevare broken links, egli non puo' fare affidamento alle entry per PageNotFound poiche' queste stats sarebbero falsate dal larghissimo uso volontario di PageNotFound.


    Io avrei invece fatto cosi' per tutte le pagine (per entrambi i casi):
    - IsapiRewrite rules che per ogni pagina richiesta del tipo descritto (cioe' pagine fasulle con indirizzi SEO) trasformano la pagina richiesta aggiungengo allo URL l'estensione ".ASPX".
    In questo modo, si fa' si' che quella pagina venga gestina da .NET anziche' IIS direttamente.
    Il page handler di .NET, allora, analizza l'indirizzo (e il parametro kbid) e
    1) crea l'HTML effettivamente da visualizzare per quanto richiesto
    2) controlla se la pagina e' generata da un sito di affiliato (kbid), e in tal caso aggiunge automaticamente all'HTML il meta tag noindex,nofollow per escluderla dall'indicizzazione.
    3) Mette in uscita l'HTML cosi' generato che viene dunque visualizzato nel browser.

    Vantaggi:
    - nessun inutile page not found
    - nessun redirect; dunque:
    - l'utente puo' salvare lo URL di partenza nei bookmarks che quindi conterra' il kbid. Quindi anche se egli cancella i cookies, nel momento in cui egli torna al sito e decide di acquistare, sara' ancora possibile risalire all'affiliato e riconoscergli la commissione.
    - avanti/indietro nel browser normale
    - una sola richiesta al webserver
    - esclusione automatica della pagina dall'indicizzazione nel caso il parametro kbid sia presente (grazie al noindex,nofollow aggiunto in fase di rendering dell'html)


    Adesso, quello che voglio capire, e' perche' adottare la soluzione da loro suggerita che ha evidenti downsides, invece di una come quella che adotterei io che elimina questi problemi, compreso il duplicate content?
    C'e' qualche strana ragione a me non nota? (non sono SEO quindi qualcosa potrebbe sfuggirmi)
    Intanto grazie per l'utilissimo chiarimento gia' fornito

  6. #6
    Moderatore di Motori di ricerca e webmarketing L'avatar di rigby76
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    Condivido solo in parte le tue valutazioni.

    Per quanto riguarda il primo punto, trovo quella del SEO una scelta plausibile. Il cookie, pur con tutti i limiti del caso, è abbastanza utilizzato per il tracking dell'affiliazione. Spesso la "latenza" del cookie viene limitata volontariamente, dando per buone vendite nel giro di (esempio) un mese dal primo contatto del visitatore. Ma questo riguarda scelte di marketing e non SEO in senso stretto.

    Che il redirect lato server (tipo il 301 per intendersi) comprometta la "browser experience" non mi risulta... se hai dati contrari in merito contraddicimi pure.

    Per quanto riguarda invece il secondo punto, poco da dire sull'accrocchio creato; consiglio di cercare un'altra soluzione, se possibile. Strano che non si riesca a mantenere la stessa struttura del punto 1, mi sembrerebbe la scelta migliore.

    In relazione alla tua controproposta, ti posso dire che andrebbe bene, se non che in quel caso perderesti l'eventuale effetto dovuto a link diretti alla pagina con l'id affiliato, che sarebbero diretti a pagine quindi non indicizzate. La tecnica con cookie e redirect ti permette di recuperare anche quei link.

    Vediamo se ci sono anche altri pareri però!
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  7. #7
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    Originariamente inviato da rigby76
    Per quanto riguarda il primo punto, trovo quella del SEO una scelta plausibile. Il cookie, pur con tutti i limiti del caso, è abbastanza utilizzato per il tracking dell'affiliazione.
    Chiedo venia, forse dal modo in cui ho scritto e' fraintendibile la mia opinione sull storia del cookie. Non ho nulla in contrario al cookie, ne' tecnicamente ne' per il resto.
    E' il giro dei redirect ecc che non mi piace. LOL

    Spesso la "latenza" del cookie viene limitata volontariamente, dando per buone vendite nel giro di (esempio) un mese dal primo contatto del visitatore. Ma questo riguarda scelte di marketing e non SEO in senso stretto.
    Sono d'accordo che questa sia pratica abbastanza comune, ma...sinceramente non concordo neanche con questa pratica
    Il motivo e' semplice: se un cliente mi arriva grazie ad un affiliato, IMHO (e sottolineo IMHO) a prescindere da quando quel cliente decidera' di acquistare, bisognerebbe far si' che la vendita sia registrata come proveniente da quell'affiliato, per poi pagargli la commissione.
    Perche' mettere una "scadenza"? Se un cliente acquista dopo quella scadenza, l'affiliato dunque non riceverebbe commissione e questo non lo trovo giusto

    Che il redirect lato server (tipo il 301 per intendersi) comprometta la "browser experience" non mi risulta... se hai dati contrari in merito contraddicimi pure.
    uhm credo di aver confuso con un redirect via browser

    Per quanto riguarda invece il secondo punto, poco da dire sull'accrocchio creato; consiglio di cercare un'altra soluzione, se possibile. Strano che non si riesca a mantenere la stessa struttura del punto 1, mi sembrerebbe la scelta migliore.

    In relazione alla tua controproposta, ti posso dire che andrebbe bene, se non che in quel caso perderesti l'eventuale effetto dovuto a link diretti alla pagina con l'id affiliato, che sarebbero diretti a pagine quindi non indicizzate. La tecnica con cookie e redirect ti permette di recuperare anche quei link.
    Perdonami, non ti seguo su questo punto
    Quale effetto perdo in quel caso?

  8. #8
    Moderatore di Motori di ricerca e webmarketing L'avatar di rigby76
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    Originariamente inviato da Sisupoika
    Quale effetto perdo in quel caso?
    L'effetto del link sul posizionamento. Che ritengo verrebbe perso in quanto link a pagina non indicizzata.
    estremizzo, banalizzo e polemizzo!

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  9. #9
    Utente di HTML.it
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    Originariamente inviato da rigby76
    L'effetto del link sul posizionamento. Che ritengo verrebbe perso in quanto link a pagina non indicizzata.
    Ti prego di perdonarmi..
    Potresti spiegare meglio? Non sono molto esperto sotto questo aspetto dello sviluppo web

  10. #10
    Moderatore di Motori di ricerca e webmarketing L'avatar di rigby76
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    Mi scuso per aver monopolizzato questa discussione...

    Speriamo di non aver dissuaso altri interventi.

    Supponi di che qualcuno (magari lo stesso affiliato) per un motivo inserisca un link con url sito.co.uk/pagina.html?kbid=X9999

    Nel caso del redirect 301 + cookie il motore sarà in grado di rilevare il link diretto al tuo sito (saprai che la link popularity è fondamentale per i motori di ricerca) e di assegnarlo alla pagina sito.co.uk/pagina.html a cui il link fa redirect.

    Nel caso invece nel noindex, il link verrà rilevato verso una pagina non indicizzata, quindi non è detto (io penso che non succeda) che il motore lo rilevi come un link utile al tuo sito.

    Spero sia più chiaro adesso!
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