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  1. #1
    Utente di HTML.it
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    Adwords in settore non competitivo

    Un mio cliente sembra interessato dopo l'attività di costruzione del sito e
    di Seo "naturale" a fare una campagna a pagamento su Adwords o Yahoo

    Il punto è questo:
    - è un settore di forniture di materiali ("commodity") b-to-b e non ho mai visto nessuno
    acquistare "parole chiave"
    - anche sulle parole chiave più cercate, il volume di ricerca è molto basso
    - su google il sito è posizionato al 4° posto per la parola chiave identificativa della categoria e ha praticamente tutta le posizioni (direttamente o indirettamente) sulla prima pagina di google per categoria+località
    - sulle directory specialistiche è messo bene
    - su msn e yahoo non è ben indicizzato (ma considerando il volume di ricerca...)

    Secondo voi è meglio puntare su altre attività (anche off-line) o fargli comunque una campagna minima per 3 mesi in modo da accontentarlo?

    Volete il sito?

    Scusate per la lunghezza...
    Grazie

  2. #2
    Utente di HTML.it L'avatar di Abaco1
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    Manca il sito, il che non è un dettaglio .

    Però se la domanda è:

    Secondo voi è meglio puntare su altre attività (anche off-line) o fargli comunque una campagna minima per 3 mesi in modo da accontentarlo?
    E' difficile non far notare che i costi dell'advertising online rimangono significativamente inferiori a quelli della stessa offline.
    Ci sono dati di fortissima crescita anche freschi, vedi http://www.tomshw.it/news.php?newsid=11941 .
    Vanno presi molto come i dati Auditel anche per il ruolo che ha Google come veicolo pubblicitario: BigG è puntualissimo nel rispondere agli obblighi che ha nei confronti della SEC (la CONSOB statunitense) ma non è esattamente così per le comunicazioni che possono essere utili a queste analisi di mercato (ha l'attendibilità della barretta del PR, per capirci).
    A dispetto di questo, la percentuale di utenti assorbiti da Internet continua ad essere maggiore della percentuale di pubblicità che essa assorbe.
    Sono in crescita sia gli utenti che la pubblicità digitale ma, finché la raccolta pubblicitaria è percentualmente inferiore agli utenti, essa continuerà a costare complessivamente di meno di quella offline persino nel fare brand.
    Oltre al fatto che, in condizioni di equilibrio, dovrebbe costare di più perché non è certo detto che chi entra in un sito acquisti direttamente, ma figuriamoci se acquista direttamente entrando in un giornale cartaceo o guardando la televisione.
    A parte il fatto che uno al Pc te lo immagini comunque concentrato mentre quando ci sono gli spot televisivi o sta sbraciolato sul divano o va proprio in bagno e paghi per fargli vedere cose che neanche vede.
    Dal punto di vista di chi vende pubblicità online non è detto che il trend in atto, di fortissima crescita, sia necessariamente favorevole perché se si ingrossa la torta ed aumenta il numero delle fettine in proporzione si ritorna al punto di partenza.
    E si sa che sono rarissimi quelli che guadagnano davvero con blog e siti non commerciali per la ragione elementare che ormai è diventato talmente facile fare i siti che sono quasi più gli utenti webmaster degli utenti non webmaster (sarebbe diverso se i siti si dovessero fare ancora con il mitico ed indimenticato notepad).
    Ma dal punto di vista di chi acquista la pubblicità, quella online resta tuttora nitidamente più conveniente di quella offline.

    Inoltre dici:
    è un settore di forniture di materiali ("commodity") b-to-b e non ho mai visto nessuno acquistare "parole chiave"
    Il che apparentemente la rende un'occasione valida, visto che AdWords funziona mediante un meccanismo d'asta.
    Le visite che puoi ottenere, stando a quanto dici del settore, dovrebbero essere ben poche ma la spesa dovrebbe comodamente valere l'impresa.
    Magari anche sugli altri motori di ricerca.
    Considera che, mentre le possibilità di fare trading profittevole fra AdWords ed AdSense (la possibilità di guadagnare comprando e vendendo pubblicità in contemporanea sempre da Google) è stata ridotta ai minimi termini questo è dipeso dal fatto che Google stesso non aveva nessun interesse a lasciare aperte quelle finestre (e buon per chi le ha sfruttate appieno, cosa successa molto di più in questo forum che in qualunque altro).
    Ma i motori di ricerca, nella parte della loro attività che li vede come veicolo pubblicitario, hanno un interesse di fondo a lasciare un margine di profittabilità alle aziende vere e proprie nell'acquistare pubblicità (non foss'altro perché altrimenti non l'acquisterebbero più).

    Infine dici:

    fargli comunque una campagna minima per 3 mesi in modo da accontentarlo?
    Beh, non è detto che il cliente abbia sempre ragione, ma se ritiene che la pubblicità online gli convenga rispetto a quella offline è molto verosimile che abbia ragione, per cui non c'è motivo di non accontentarlo.
    Lo so che la risposta è generica, ma non è che gli elementi fossero tantissimi .
    Ciao
    E' difficile trovare un gatto nero in una stanza buia. Specialmente quando il gatto non c'è.
    http://www.google.com/support/webmas...t&answer=35769
    http://www.e-linux.it/news_detail.php?id=5003 Evil, provaci.
    http://lista.searchenginessite.com/ Social, directory, comunicati ed articoli.

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