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Visualizza la versione completa : Ecco i cinque falsi miti che frenano la crescita di Linux nell'area desktop enterpris


tremalnaik_sal
18-12-2007, 08:50
Dal 2004 ad oggi, ogni anno, gli analisti hanno ipotizzato come probabile l'inizio di una forte e duratura crescita di Linux nel settore desktop enterprise. La predizione solo molto parzialmente si è verificata. A dispetto dei vantaggi offerti dal pinguino, infatti, la sua diffusione nel mondo aziendale (al di fuori dell'ambito server) è ancora oggi non eccelsa, seppure siano innegabili i grandi passi in avanti fatti in tal senso.
Il problema, affermano alcuni esperti, è che attorno a Linux è stato creato un alone di paura, incertezza e dubbio, sentimenti alimentati recentemente soprattutto dalle minacce di patent infringement di diversi software vendor proprietari e da una serie di falsi miti che stanno contribuendo ancora oggi pesantemente a frenarne l'adozione presso le aziende.
Quella che segue è una trattazione dei cinque punti più soggetti ad incomprensione che riguardano da vicino il pinguino:
link (http://www.tech.it/contnews.asp?id=322#uno)

denis76
18-12-2007, 22:04
Ti rispondo non citando fonti internazionali ma i semplici problemi che incontro nel lavoro:
Sei capace di preparare un server pdc con Linux (senza perdere una settimana per prepararlo), creare e gestire utenti e gruppi, gestire i permessi sulle cartelle a livello di utente e gruppo?

Ammetto che ciò che so fare senza difficoltà con Windows 2003 con Linux non riesco a farlo. Credo che ci siano molte persone nelle mie condizioni.

dAb
18-12-2007, 22:35
Denis, l'articolo parla di desktop, non server. Vediamo un po' punto per punto:



• Supporto hardware limitato. C'è chi afferma il contrario come l'esperto opinionista Frank J. Ohlhorst: “le principali distribuzioni Linux offrono lo stesso numero di driver supportati da Windows Vista e forse anche più”. Recenti studi inoltre rivelano che il pinguino offre agli utenti un miglior supporto dell'hardware legacy rispetto a Vista, in quanto maggiormente orientato a girare anche su sistemi e periferiche ormai in disuso.


Questa affermazione e` vera ma fuorviante. Linux supporta una quantita` maggiore di periferiche rispetto a Vista, e` vero, semplicemente perche` supporta anche hardware vetusto che Vista si rifiuta di gestire. Ma il problema e` che Linux NON supporta molto hardware nuovo che Vista supporta senza problema alcuno. Il supporto all'hardware legacy in ambito desktop interessa a pochi, e` decisamente piu` importante il supporto all'hardware recente.



• Incompatibilità con gli standard più affermati: il mondo del software proprietario è contraddistinto da numerosi standard chiusi. La larga diffusione di questi prodotti negli anni ha creato un vincolo forzato tra le aziende ed i vendor che temono così, migrando a Linux, di non poter continuare ad aprire documenti creati con Office o comunicare con piattaforme diverse dal pinguino. In realtà, esistono ormai numerosi prodotti open source che danno alle imprese la possibilità di risolvere correttamente tali esigenze. Il progetto Samba, ad esempio, permette la condivisione di file, stampanti ed altre risorse di rete con Windows, OpenOffice invece consente perfettamente di modificare file e tabelle create in precedenza con Microsoft Office mentre GIMP mantiene la compatibilità con Photoshop.


E` vero per il minimale office automation ma non sempre lo e` in progetti mediamente complessi. Probabilmente l'autore dell'articolo si riferisce alla compatibilita` monodirezionale [progetto da microsoft office a openoffice] e dimentica le difficolta` delle migrazioni bidirezionali [progetto da microsoft office a openoffice e ritorno].



• Difficile da imparare ed utilizzare. Rispetto al passato in cui gli utenti di Linux erano principalmente programmatori e sistemisti con bagaglio di competenze Unix che prediligevano l'interazione con il prompt dei comandi, tutte le principali distribuzioni odierne sono dotate d'interfaccia grafica. Gli utenti possono anche scegliere di utilizzare una GUI molto simile a quella di Windows XP o Mac OS, in modo da rendere meno traumatico e più familiare il passaggio al nuovo ambiente.


Si`, in effetti su un sistema gia` preconfigurato la migrazione e` solo una questione di tempo e voglia a imparare ad usare la nuova interfaccia.



• Difficile da installare: L'interfaccia grafica è stata ormai introdotta da anni nel processo d'installazione del pinguino. In aggiunta, tutte le distribuzioni permettono di creare un sistema dual-boot che consente in contemporanea il passaggio dall'ambiente del pinguino a Windows (e viceversa) quando desiderato.


Su hardware ben supportato l'installazione delle distro piu` blasonate e user-friendly e` resa molto facile, si`.



• Difficile aggiungere e configurare applicazioni. Questa affermazione poteva avere un senso alcuni anni fa, quando la configurazione dei servizi e delle applicazioni avveniva principalmente modificando alcuni file di testo, ma oggi l'installazione di una componente su Linux richiede semplicemente pochi click. Distribuzioni come Ubuntu, Red Hat, Fedora, SUSE/OpenSuSE ed altre offrono dei repository con centinaia d'applicazioni già preconfigurate per le principali esigenze degli utenti. Una volta installata un'applicazione può essere utilizzata immediatamente.


Vero fino a che l'applicazione desiderata esiste nei repository della distro utilizzata. Diversamente per l'utente comune e` un Pain in the ass™.

Meskalamdug
19-12-2007, 02:57
Originariamente inviato da denis76
Ti rispondo non citando fonti internazionali ma i semplici problemi che incontro nel lavoro:
Sei capace di preparare un server pdc con Linux (senza perdere una settimana per prepararlo), creare e gestire utenti e gruppi, gestire i permessi sulle cartelle a livello di utente e gruppo?

Ammetto che ciò che so fare senza difficoltà con Windows 2003 con Linux non riesco a farlo. Credo che ci siano molte persone nelle mie condizioni.
Io ci sono riuscito,ma devo ammettere che ci ho messo ben 3 giorni
per imparare il tutto,alla fine grazie a 2 guide fondamentali e un lampo
di genio sono riuscito a creare il pdc perfettamente funzionante
(samba+ldap con debian) e a farvi autenticare diversi client windows.
Conta però che lo ho fatto per motivi di svago(per imparare meglio..)
su una macchina virtuale :mame:
Mentre ammetto un fiasco totale nell'autenticazione dei client
linux...non ci sono riuscito nemmeno dopo 10 tentativi! :bhò:
Tornando alla mancata crescita di linux sul desktop...io per ora
vedo solo una certa difficoltà nella gestione di alcune periferiche
e il problema dei giochi..che risolveremo solo puntando su wine e
cedega..imho :)

paolino_delta_t
19-12-2007, 10:33
riguardo il settore desktop ritengo che dAb abbia reso bene l'idea della situazione attuale

riguardo il pdc voglio fare una domanda: "la settimana comprende anche la tua auto-istruzione?"

no perchè il problema in ambito sistemistico è proprio quello, ovvero la non conoscenza di Linux....un tecnico esperto di Linux impiega pochissimo tempo

forse il punto è che molti conoscono Windows....per un matematico un integrale può essere banale, per noi comuni mortali può far inorridire

è questione di conoscenze, Linux non ha pezzi in meno rispetto a Windows, anzi ha molto di più, è questione di conoscerlo.....se non lo si conosce, soprattutto in certi ambiti, è un casino trovare la documentazione, istruirsi, ecc....

ciò che vedo dal punto di vista meramente tecnico, è che Windows si sta complicando e appesantendo ( vedi Vista ), Linux sta seguendo il percorso inverso....gli sviluppatori stanno lavorando moltissimi nell'ottimizzazione, vedi KDE 4, lo stesso kernel e molte altre applicazioni fondamentali, mentre MS ormai sbanda, parla di Windows 7, di kernel riscritti da zero, di aiuti dal cielo

Meskalamdug
19-12-2007, 20:01
Originariamente inviato da paolino_delta_t
riguardo il settore desktop ritengo che dAb abbia reso bene l'idea della situazione attuale

riguardo il pdc voglio fare una domanda: "la settimana comprende anche la tua auto-istruzione?"

no perchè il problema in ambito sistemistico è proprio quello, ovvero la non conoscenza di Linux....un tecnico esperto di Linux impiega pochissimo tempo

forse il punto è che molti conoscono Windows....per un matematico un integrale può essere banale, per noi comuni mortali può far inorridire

è questione di conoscenze, Linux non ha pezzi in meno rispetto a Windows, anzi ha molto di più, è questione di conoscerlo.....se non lo si conosce, soprattutto in certi ambiti, è un casino trovare la documentazione, istruirsi, ecc....

ciò che vedo dal punto di vista meramente tecnico, è che Windows si sta complicando e appesantendo ( vedi Vista ), Linux sta seguendo il percorso inverso....gli sviluppatori stanno lavorando moltissimi nell'ottimizzazione, vedi KDE 4, lo stesso kernel e molte altre applicazioni fondamentali, mentre MS ormai sbanda, parla di Windows 7, di kernel riscritti da zero, di aiuti dal cielo
Quoto,con vista m$ si è davvero presa una bella fregatura.

fra7576
19-12-2007, 22:09
per ma manca solamente un corrispettivo efficente almeno tanto quanto outlook+exchange (e active directory di conseguenza). il resto degli ostacoli è ampiamente sorpassabile.

denis76
19-12-2007, 22:37
Sono d'accordo con te.

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