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Visualizza la versione completa : American gangster: che delusione!


nickcrazy
20-01-2008, 13:34
Cioè non un film brutto per carità, ma, mi aspettavo qualcosa di più. Certo, forse il genere è ormai trito e ritrito e talmente ristretto che bene o male molti film si assomigliano tutti, ma qui si esagera un pochino: la solita storia del poliziotto onesto sottopagato con una situazione familiare disastrata che in una giungla di corruzione del sistema combatte da solo il crimine organizzato. Non sono un grande intenditore, ma dal punto di vista delle inquadrature, fotografie, scene mi è parso molto buono, ma quanto ad innovazione... Scorsese rimane su un altro pianeta.
Voto: 7-

aedo
20-01-2008, 13:39
Ridley Scott ha finito le idee diversi anni fa.



:mame:

sick
20-01-2008, 13:44
è una storia vera

nickcrazy
20-01-2008, 13:53
Originariamente inviato da sick
è una storia vera

No, è basato su una storia vera, come d'altronde quasi tutti i film del genere.

sick
20-01-2008, 14:01
vabbè grazie al cazzo se no era un documentario

wsim
30-01-2008, 10:11
Incollo qui visto che già se ne parla (certo che un tag [Film] nel titolo, eh)...vabbè...:D



L’ultimo film di Ridley Scott è un film di malavita ambientato nella New York dei primi anni ’70, sullo sfondo della guerra nel Vietnam. Un nero intraprendente (Denzel Washington) cresciuto al servizio di un boss locale, alla sua morte decide di prendere in mano il territorio e il controllo della principale attività criminale, lo spaccio di droga, prendendo a modello i metodi e la struttura della mafia italo-americana. Il clima culturale e sociale del tempo, favorevole all’uso e al consumo degli stupefacenti, e la corruzione generalizzata, lo lasceranno sostanzialmente impunito finchè sulla sua strada si metterà un poliziotto “senza macchia e senza paura” (Russel Crowe), che con una squadra di uomini fidati inseguirà testardamente l’idea di incastrare il gangster nero.
Se il clima e l’ambiente anni ’70 sono perfettamente costruiti, altrettanto non si può dire del film. La mano e la tecnica di Ridley Scott si vedono soltanto in pochi momenti (lo Scott degli esordi è purtroppo ormai un pallido ricordo, e questo film lo conferma ancora una volta), ma anche la sceneggiatura è piuttosto convenzionale e prevedibile, quasi scopiazzata da ben più illustri precedessori; l’insieme è alquanto piatto e nonostante la buona perforomance dei due attori principali (peraltro anch'essi alquanto stereotipati), il film si trascina senza grandi entusiasmi né passione per un tempo che onestamente appare troppo lungo rispetto a ciò che offre.
Il film, insomma, “non prende”, e certe tematiche è meglio lasciarle coltivare a uno specialista come Martin Scorsese, il cui recente “The Departed” per sceneggiatura, montaggio e inquadrature è nettamente superiore a questo.

Globale **1/2

elysaweb
30-01-2008, 11:56
A me è piaciuto invece :prrr:
Un po' lento l'inizio, poi però verso la fine è veramente coinvolgente.

aedo
30-01-2008, 11:58
Originariamente inviato da elysaweb
A me è piaciuto invece :prrr:
Un po' lento l'inizio, poi però verso la fine è veramente coinvolgente.

ma tu non capisci un asterisco di cinema.

elysaweb
30-01-2008, 12:02
Originariamente inviato da aedo
ma tu non capisci un asterisco di cinema. Oddio, questo lo dici tu.

wsim
30-01-2008, 12:11
Originariamente inviato da elysaweb
poi però verso la fine è veramente coinvolgente.


Originariamente inviato da wsim
La mano e la tecnica di Ridley Scott si vedono soltanto in pochi momenti


appunto, ma ciò non basta per la sufficienza...

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