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Visualizza la versione completa : Pub e associazioni culturali


Brazonet
10-03-2008, 16:56
Sabato sera sono andato in un pub in pieno centro ed appena entrato la cameriera, per poter accedere ai tavoli, ci ha fatto riempire un modulo per l'iscrizione all'associazione culturale di quel locale.
Su questo modulo venivano demandati dati personali come il nome e la residenza, il tutto garantito dalla ormai vecchia legge 675/96 del Garante della Privacy. Vedendo tutto ciò e non sentendomi quindi garantito, mi sono rifiutato di riempire tale modulo, alché la cameriera, stizzosa, ha subito chiamato il proprietario.
A questo punto io faccio notare che la legge non è più in vigore e lui mi fa:
"Ehhh, vabè!! Tanto dopo che ho inserito i tuoi dati strappo tutto, è solo nel caso facciano dei controlli".
Ed io: "Ok, ma a me chi garantisce i miei dati personali?"
"Te l'ho detto, tanto strappiamo tutto!"
A questo punto, considerando che ero in compagnia di altre persone, ho rinunciato ma compilando lo stesso il modello con dei dati inventati.
Ora io dico, sarò stato pure un po' stronzetto, ma è normale secondo voi che il proprietario, invece di scusarsi per la mancanza di un elemento di tutela del consumatore fondamentale, mi dica che tanto strappava tutto? Soprattutto, perché io dovrei dare i miei dati personali a qualcuno che mi fa ragionamenti del genere? :dottò:

E poi, quanto odio che in Italia i commercianti per non pagare le tasse bypassino la legge con queste finte associazioni culturali. :incupito:

mdsjack
10-03-2008, 17:00
neppure spacciarsi per qualcun altro (fornire generalità false) è esattamente legale. :stordita:

ad ogni modo, che razza di posto era? :D

NyXo
10-03-2008, 17:04
Originariamente inviato da Brazonet
Sabato sera sono andato in un pub in pieno centro ed appena entrato la cameriera, per poter accedere ai tavoli, ci ha fatto riempire un modulo per l'iscrizione all'associazione culturale di quel locale.
Su questo modulo venivano demandati dati personali come il nome e la residenza, il tutto garantito dalla ormai vecchia legge 675/96 del Garante della Privacy. Vedendo tutto ciò e non sentendomi quindi garantito, mi sono rifiutato di riempire tale modulo, alché la cameriera, stizzosa, ha subito chiamato il proprietario.
A questo punto io faccio notare che la legge non è più in vigore e lui mi fa:
"Ehhh, vabè!! Tanto dopo che ho inserito i tuoi dati strappo tutto, è solo nel caso facciano dei controlli".
Ed io: "Ok, ma a me chi garantisce i miei dati personali?"
"Te l'ho detto, tanto strappiamo tutto!"
A questo punto, considerando che ero in compagnia di altre persone, ho rinunciato ma compilando lo stesso il modello con dei dati inventati.
Ora io dico, sarò stato pure un po' stronzetto, ma è normale secondo voi che il proprietario, invece di scusarsi per la mancanza di un elemento di tutela del consumatore fondamentale, mi dica che tanto strappava tutto? Soprattutto, perché io dovrei dare i miei dati personali a qualcuno che mi fa ragionamenti del genere? :dottò:

E poi, quanto odio che in Italia i commercianti per non pagare le tasse bypassino la legge con queste finte associazioni culturali. :incupito:

il libero mercato prevede che tu hai dalla tua la scelta di non fargli guadagnare i tuoi soldi, rivolgendoti a un altro pub. il tuo piccolo strumento ce l'hai, ma non lo hai usato, a quanto pare

sürfer
10-03-2008, 17:15
non è (necessariamente) per non pagare le tasse che si aprono le associazioni culturali, principalmente è un problema di licenze

e al centro sono abbastanza severi sui controlli

DeBe99
10-03-2008, 17:16
Originariamente inviato da Brazonet
E poi, quanto odio che in Italia i commercianti per non pagare le tasse bypassino la legge con queste finte associazioni culturali. :incupito: Per me il punto è questo. Se un locale vuole fingersi un club prive o un centro culturale (quando non lo è) per pagare meno tasse, mi sta prendendo per il culo, e non ci vedo niente di male se sulla falsa scheda che mi danno per fare la falsa iscrizione ad un falso centro culturale ci scrivo Babbo Natale.

Brazonet
10-03-2008, 19:47
Originariamente inviato da NyXo
il libero mercato prevede che tu hai dalla tua la scelta di non fargli guadagnare i tuoi soldi, rivolgendoti a un altro pub. il tuo piccolo strumento ce l'hai, ma non lo hai usato, a quanto pare

Sono d'accordo (infatti ho fatto male a rimanere), ma quello che mi ha dato fastidio è stata la sfacciataggine del proprietario nel momento che gli ho fatto notare che la legge descritta sul modulo non mi garantiva la riservatezza dei miei dati.
Era quasi da denuncia al Garante.

Brazonet
10-03-2008, 19:50
Originariamente inviato da DeBe99
Per me il punto è questo. Se un locale vuole fingersi un club prive o un centro culturale (quando non lo è) per pagare meno tasse, mi sta prendendo per il culo, e non ci vedo niente di male se sulla falsa scheda che mi danno per fare la falsa iscrizione ad un falso centro culturale ci scrivo Babbo Natale.

Infatti il proprietario quando ha letto che mi chiamavo Jimmy (nome inventato al momento) mi fa:

"Ora mi vieni a dire che ti chiami Jimy? Lo sai che se fanno un controllo e ti chiedono il documento passi dei guai?"

Ed io: "Sì, a mio padre piaceva Hendrix" :D

Ero quasi tentato di dirgli di farsi gli affari suoi.

Marcolino's
10-03-2008, 21:02
Dovevi alzarti e andartene non dare false generalità, dato che con quelle lui può sempre avere il credito che cerca, infatti in caso di controllo, mentre eri nel locale eri tu in torno e non lui.
Ricordo a Roma, ma era intorno al 1980 in trastevere l'angry bogart, forse uno dei primissimi "circoli culturali" a chiedere una tessera per accedere al locale, ed era pure a pagamento, per fortuna accanto c'era la mitica Birreria Trilussa, dove si mangiava riempendosi il piatto da soli :D

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