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Visualizza la versione completa : [ALGORITMO] Esercizio con macchina di Turing


InferNOS
25-04-2008, 18:17
ciao ragazzi, non sapevo dove postare :D
mi serve una manina:
sto seguendo un corso di informatica,e all'inizio sto cavolo di prof, ci ha introdotto la macchina di turing.
dobbiamo fare il seguente ex:
Data una macchina di turing che accetti solo stringa composte di {Blank,0,1}
ai primi tre "0" consecutivi sostituisca tre "1"...
grazie a tutti.ciao :D

XWolverineX
25-04-2008, 19:18
Prova qui (http://tbn0.google.com/images?q=tbn:Qj_sLwbEtI4dWM:http://gordan.it/treddi/temp/manina2.jpg)

menphisx
26-04-2008, 09:47
Originariamente inviato da XWolverineX
Prova qui (http://tbn0.google.com/images?q=tbn:Qj_sLwbEtI4dWM:http://gordan.it/treddi/temp/manina2.jpg) :biifu: :malol:

oregon
26-04-2008, 10:26
Non credo proprio che


sto cavolo di prof

voglia che ti risolviamo noi il problema, ma che lo faccia tu e da solo ...

P.S. Attenzione a parlar male nei forum ... potrebbe anche esserci il "tuo" cavolo di prof ... :madai!?:

InferNOS
26-04-2008, 10:55
perchè non riesco proprio a farla, volevo solamente una mano...
potresti risolvermela, per favore?
se becco due zeri poi devo "ricominciare", e sto passaggio non lo capisco.

grazie ciao :ciauz:

oregon
26-04-2008, 11:02
Originariamente inviato da InferNOS
perchè non riesco proprio a farla, volevo solamente una mano...
potresti risolvermela, per favore?

Una mano significa che tu studi, proponi e se c'e' un errore (o qualche errore) ti indico cosa fare ...

Una mano NON significa farti tutto il programma ...

InferNOS
26-04-2008, 14:45
(q0,B) = (q0,B,Dx)
(qo,1) = (q0,1,dx)
(qo,0)=(q1,0,dx)
(q1,1)=(q0,1,dx)
(q0,0)=(q1,0,dx)
(q1,0)=(q2,0,dx)
(q2,1)=(q0,1,dx)
(q0,0)=(q1,0,dx)
(q1,0)=(q2,0,dx)
(q2,0)=(q3,1,sx)
(q3,0)=(q4,1,sx)
(q4,0)=(q5,1,sx)

q5 => F

volevo confrontarla con la tua!vado all'uni è inutile che mi trovi le cose fatte!
può andare così?
ciao e grazie :)

InferNOS
27-04-2008, 21:52
La saccenza, quel mattino,
svegliandosi di buon ora
specchiò il suo conoscere…
compiacendosi nel vedere
quanto fosse il suo sapere.
***
E intonò a gran voce la sua prece quotidiana:

“Quanto sono erudita…quanto sono istruita…
la mia competenza tiene banco alla scienza,
sol la mia è verità…tutte le altre nullità.”
***
Non vedeva, la saccenza,
specchiandosi alla sua conoscenza
che spesso le veniva detto:

“Umiltà…cara mia…
l’arroganza non è nobiltà
mentre sputi le tue sentenze
gli altri si accorgono delle tue mancanze,
la saccenza non fa rima con sapienza,
e misero sarà il tuo sapere
se sol di te stessa ti vorrai nutrire..."
***
E come disse mio papà un dì:
"Saccenza,
figlia della supponenza,
nonchè madre dell'insofferenza
ed infine
nonna dell'indifferenza..."

alka
27-04-2008, 22:10
Considerando la mancanza di senso in chiusura della discussione,
non mi resta che farla giungere alla sua naturale conclusione. :)

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