PDA

Visualizza la versione completa : PHD/lavoro all'estero e aspettativa


agiaco
10-05-2008, 09:32
i dipendenti pubblici possono mettersi in aspettativa senza assegni senza problemi per ragioni di ricerca, i privati hanno molte più difficoltà ma le risposte al tuo caso specifico possono stare solo nel tuo CCNL, che ha un capitolo dedicato alla questione.

weatherman
10-05-2008, 09:35
Originariamente inviato da McAuriel V
2. Ipotizzando che posso ottenere un'aspettativa non retribuita di un anno e riuscire a recarmi all'estero, quando sto all'estero posso lavorare e avere dei contratti regolari con altre aziende o centri di ricerca?

alla mia universita' puoi lavorare dopo essere stato 6 mesi in Canada, per un massimo di 20 ore a settimana (nei periodi di lezioni, nella "vacanze" anche a tempo pieno).

bifone
10-05-2008, 11:21
Originariamente inviato da agiaco
i dipendenti pubblici possono mettersi in aspettativa senza assegni senza problemi per ragioni di ricerca, i privati hanno molte più difficoltà ma le risposte al tuo caso specifico possono stare solo nel tuo CCNL, che ha un capitolo dedicato alla questione.

In realtà per i dottorati si può rinunciare alla borsa e percepire lo stipendio corrisposto dall'ente :ciauz:

agiaco
10-05-2008, 11:24
Originariamente inviato da bifone
In realtà per i dottorati si può rinunciare alla borsa e percepire lo stipendio corrisposto dall'ente :ciauz:

Si se continui a lavorare se fai un dottorato senza borsa e quindi senza obbligo di presenza, ma lui vuole fare un dottorato frequentando e difficilmente un'azienda privata glielo consentirebbe, se il CCNL non lo prevede.
E in genere quando lo prevede lo subordina alle esigenze dell'azienda.

vanilia
10-05-2008, 12:08
Hai gia' dei contatti per il dottorato? Le universita' estere spesso pagano bene i giovani ricercatori, specialmente se fai il dottorando a tempo pieno. Ho conosciuto anche dei dottorandi part-time, che comunque prendevano uno stipendio di tutto rispetto, proporzionato alle ore.

Loading