Grazie per tutte le risposte, vi aggiorno sulla situazione:
Dalla traccia è specificato che "Oltre alle system call UNIX, i programmi possono utilizzare solo la libreria standard del C.", quindi niente qt-designer o n-curses
Spulciando su internet ho però visto che si può sfruttare opportunamente la funzione standard printf, sapendo che determinati codici di caratteri impongono al terminale di cambiare colore di stampa a video, o cancellare lo schermo, o spostare il cursore.
Ho così "ricreato" le funzioni clrscr, gotoxy, e setColor:
codice:
void clrscr() {
printf("\033[2J");
}
void gotoxy(int x, int y) {
printf("\033[%d;%df",y,x);
}
void setColor(int testo, int sfondo, int tipo) {
printf("\033[%d;%d;%dm", 30+testo, 40+sfondo, tipo);
}
Unico problema: diversamente dalla shell del dos che ha una dimensione definita (di solito 80x25 caratteri), la shell bash sembra dipendere (almeno così vedo su ubuntu) da quanto grande si setta la finestra del terminale...La cosa è un po' fastidiosa, perché se durante l'esecuzione io ridimensiono la finestra si crea un casino coi caratteri che o vanno daccapo, o salgono, insomma si ingrippa l'interfaccia!
Secondo voi esiste una qualche direttiva o funzione o syscall che mi definisce quanti caratteri deve avere il terminale?