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Visualizza la versione completa : Repubblica.it - Novella 2000 = 1-0


mosquito70
31-07-2008, 11:05
Miracolo a Saint Tropez, in acqua c'è Bar Rafaeli

Vederla, magari sfiorarla. Vederla materializzarla a pochi centimetri dopo averla ammirata sui magazine o in tv è un'esperienza che molti vorrebbero provare. D'altronde lei è' una delle donne più belle del mondo ed una delle top model più pagate. Bar Rafaeli non passa inosservata neppure al mare anche provando a mimetizzarsi tra gli altri bagnanti. La scena è a Saint Tropez. Naturalmente intorno a lei non si è creato il vuoto, ma un "discreto" assembramento

Link (http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/bar-al-mare/1.html)


:incupito: :incupito:

DonFabio
31-07-2008, 11:10
Sì, Repubblica sta scadendo mostruosamente. Vogliamo parlare di questo titolo:

LE IMMAGINI
Eleonora e Barbara Berlusconi
i tuffi delle sorelle sono un cult

http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/sorelle-berlusconi/1.html

?

Un cult di che? Agghiacciante... gossip di serie B...

whitefox
31-07-2008, 11:13
Se poi ti lamenti mandando lettere o mail facendogli notare che stanno scadendo ti rispondono anche piccati che i soldi non campano sugli alberi.
Allora tanto vale andare a prostituirsi :D

Mame 2.0
31-07-2008, 11:17
Originariamente inviato da whitefox
Se poi ti lamenti mandando lettere o mail facendogli notare che stanno scadendo ti rispondono anche piccati che i soldi non campano sugli alberi.
Allora tanto vale andare a prostituirsi :D

ma non sono finanziati dallo stato?

whitefox
31-07-2008, 11:18
Posso cogliere l'occasione per insultare Severgnini ancora una volta?
Anzi, non lo insulto io, ci pensa lui stesso a mettersi in ridicolo



Fotografie e media italiani

Caro Beppe,
hai avuto occasione di ospitare un paio di mie lettere nel passato nella tua rubrica e ci siamo incontrati tempo fa qui a San Francisco. Ti scrivo per chiederti di un fenomeno strano che vivo leggendo a distanza i maggiori giornali italiani online (e su carta quando passo alla madrepatria).
Come fotografo e amante della fotografia come mezzo per comunicare emozioni e informazioni alla stregua di altri mezzi espressivi, mi trovo molto in difficoltà quando vedo l'uso che viene fatto della fotografia nei principali media italiani. Leggendo giornalmente testate internazionali come il New York Times (sia online che su carta) ho rafforzato il mio apprezzamento per l'immagine come messaggio forte e chiaro, spesso senza la necessità delle parole del giornalista. Il nome del fotografo in basso a destra sotto la foto mi dà la possibilità di capire dove alcuni dei miei «idoli» sono assegnati. Le loro immagini spesso valgono mille parole scritte. Avendo incontrato diversi di loro nel mio percorso per diventare un migliore fotografo, ho potuto meglio capire l'impegno che si trova dietro la ricerca di un'inquadratura per raccontare una storia, la passione che hanno per lo storytelling e per l'impegno sociale. Aprendo le testate italiani i nomi dei fotografi scompaiono quasi sempre. Non sembra esistere un rispetto sia per il fotografo, spesso «dimenticato» nei credits, sia per il lettore, a cui vengono rifilate immagini deboli o ribollite (per non parlare della selezione estiva di pelle al sole). In una società in cui sempre meno tempo viene dedicato alla lettura e all'informazione seria a scapito di brevi snippets di immagini e testi, l'educazione e l'esposizione del lettore a immagini di alta qualità informativa e culturale mi sembrano d'obbligo. Alla stessa stregua, gli editors devono rispettare il lavoro del fotografo con un credit chiaro.


RISPOSTA
Ciao Luca. A San Francisco dovrei arrivare intorno al 20 ottobre. Forse presenterò lì il mio Libro degli Italians - Giro del mondo in 80 pizze. Come sempre, aggiornamenti e notizie su questo schermo.


:dottò: :dottò: :dottò: :dottò:
Lui ti chiede spiegazioni sull'imbarazzante situazione italiana di copiaincolla fotografico e te rispondi dicendo che farai di bello fra un paio di mesi. :dottò:

- Severgnini, quando fu scoperta l'america?
- Ieri ho trovato un macaco in giardino
- Bravissimo!

whitefox
31-07-2008, 11:23
Originariamente inviato da Mame 2.0
ma non sono finanziati dallo stato?

Assolutamente no (purtroppo o per fortuna, in base al punto di vista).
La Repubblica è finanziato dal gruppo editoriale Espresso, mentre il Corriere da Rcs mediagroup. Sono un gruppo di editori misti ad holding finanziarie.

Il fatto che lo stato non paghi per i giornali è un bene ed un male per vari punti di vista.
Giusto per dire due cose al volo:
E' un bene che lo stato non paghi poichè ci sarebbero duecentomila finti giornali con l'unico scopo di accaparrarsi i fondi stanziati.
E' un male poichè mancando il finanziamento statale ed essendo i costi elevati è molto difficile creare un giornale. Ci sono pochi che possono permettersi di creare un giornale, tra questi i partiti politici: di conseguenza in Italia vi è un peso enorme dell'orientamento politico nei giornali, mandano basilarmente a farsi friggere la neutralità presupposta dell'informazione.

Alex D.
31-07-2008, 11:31
non si vede mai il lato b :nonlodire

aeterna
31-07-2008, 11:35
Originariamente inviato da mosquito70

:incupito: :incupito:

ma faranno pure quel cavolo che gli pare no?

evidentemente il mercato chiede questo. mica sono un ente benefico.

:fagiano:

Alex D.
31-07-2008, 11:36
Originariamente inviato da whitefox

E' un bene che lo stato non paghi poichè ci sarebbero duecentomila finti giornali con l'unico scopo di accaparrarsi i fondi stanziati.



e infatti ci sono

miki.
31-07-2008, 11:36
Originariamente inviato da aeterna
ma faranno pure quel cavolo che gli pare no?

evidentemente il mercato chiede questo. mica sono un ente benefico.

:fagiano:

il mercato chiede sempre porno, ma non per questo Repubblica dovrebbe trasformarsi in un giornale porno

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