PDA

Visualizza la versione completa : L'insoddisfazione dell'emigrante


Mitocondrio
22-08-2008, 00:51
Questo autunno pensavo di andare a vivere e lavorare all'estero (non so bene dove, ma io parlo solo inglese oltre l'italiano). Però vedo che non sempre si è così soddisfatti. Ho fatto una ricerca in questo forum e vedo emigranti in spagna che vogliono andare in inghiterra (mosquito), emigranti inglesi che vogliono andare in spagna (miki), emigranti irlandesi che vogliono andare a londra (l'irlandese), etc.
Ma perchè siete così insoddisfatti? Cosa impedisce di trasferirsi definitivamente all'estero? Di solito le persone che conosco hanno resistito 1 o 2 anni e poi sono tornati in italia...
Manca la lasagna della mamma? :stordita:

marco@linuxbox
22-08-2008, 00:53
Si, ma ci sono anche utenti come Bea_Bea!!!

:mame: :mame:

Mitocondrio
22-08-2008, 00:58
Originariamente inviato da marco@linuxbox
Si, ma ci sono anche utenti come Bea_Bea!!!

:mame: :mame:

chi è? :master:

marco@linuxbox
22-08-2008, 01:01
Originariamente inviato da Mitocondrio
chi è? :master:

una simpatica comeun dito ar cu!! :D

Mitocondrio
22-08-2008, 01:09
Originariamente inviato da marco@linuxbox
una simpatica comeun dito ar cu!! :D

:biifu:

ho fatto una ricerca, ma questa tipa è un mito! non scrive più da queste parti?
http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=1075908
http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=1107345
http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=1089210

eppoi grande in firma! :sbav: :malol:

mosquito70
22-08-2008, 09:06
Originariamente inviato da Mitocondrio
Questo autunno pensavo di andare a vivere e lavorare all'estero (non so bene dove, ma io parlo solo inglese oltre l'italiano). Però vedo che non sempre si è così soddisfatti. Ho fatto una ricerca in questo forum e vedo emigranti in spagna che vogliono andare in inghiterra (mosquito), emigranti inglesi che vogliono andare in spagna (miki), emigranti irlandesi che vogliono andare a londra (l'irlandese), etc.
Ma perchè siete così insoddisfatti? Cosa impedisce di trasferirsi definitivamente all'estero? Di solito le persone che conosco hanno resistito 1 o 2 anni e poi sono tornati in italia...
Manca la lasagna della mamma? :stordita:

La dipartita verso le "fumose" terre londinesi, non dipende da l'insoddisfazione di vivere qui a Madrid. I motivi sono altri.

Comunque, nella tua ricerca hai dimenticato DydBoy, Looka, Kiz, e tanti altri che credo non abbiano alcuna intenzione di tornare in terra natia. E se ci tornano è perchè non hanno la possibilità di rimanere dove sono ora.

Ah, dimenticavo la sanmarinese... lei non ce la vogliono in Italia :prrr: :D

TeoB
22-08-2008, 09:12
Io vivo fuori dall'italia da 4 anni ormai. Ho fatto l'ultimo anno di università in Belgio, poi mi sono spostato in Svizzera, ho iniziato a ginevra, ora sono a berna, e penso che tra un annetto mi ritroveró nei pressi di losanna :mame:

Di tornare in italia non se ne parla lavorativamente (sono ricercatore), l'unica cosa che ogni tanto mi pesa un po' è la lontananza dai genitori e da mio fratello. Non tanto perchè le lasagne di mia mamma sono buonissime, ma piú per un fatto affettivo o di utilità.

taddeus
22-08-2008, 09:27
Se proprio c'è una cosa che non mi manca è la famiglia, da quando mi sono allontanato da essa.

lookha
22-08-2008, 14:33
Originariamente inviato da Mitocondrio
Questo autunno pensavo di andare a vivere e lavorare all'estero (non so bene dove, ma io parlo solo inglese oltre l'italiano). Però vedo che non sempre si è così soddisfatti. Ho fatto una ricerca in questo forum e vedo emigranti in spagna che vogliono andare in inghiterra (mosquito), emigranti inglesi che vogliono andare in spagna (miki), emigranti irlandesi che vogliono andare a londra (l'irlandese), etc.
Ma perchè siete così insoddisfatti? Cosa impedisce di trasferirsi definitivamente all'estero? Di solito le persone che conosco hanno resistito 1 o 2 anni e poi sono tornati in italia...
Manca la lasagna della mamma? :stordita:

L'emigrare è, oltre ad una scelta con impatto sulla professione, una decisione che ha un forte impatto sulle emozioni. Per questo l'emigrante è soggetto a prove come la lontananza dalla famiglia, dagli amici, da una cultura comune, da un passato condiviso, i parametri di socializzazione possono essere diversi, un periodo di adattamento obbligatorio che non sempre è rose e fiori...
questo solo per cominciare, cioè quando emigri passi per forza di cose attraverso tutte queste prove. È un periodo di adattamento.
Poi dopo un po' di tempo entra in ballo la visione del futuro: continui a vivere il presente ma cominci a chiederti cosa ci fai in questo paese, cosa vuoi fare della tua vita, se vuoi essere un perenne straniero in questo paese o metterti in gioco e cercare di competere con la gente del posto, se hai più possibilità di prosperare in Italia o qui...
E la risposta a questa domanda non sempre è scontata.

Emigrare è un processo lungo e sicuramente doloroso, e quanto più lontano è il paese in cui si va (culturalmente e geograficamente) le cose si complicano.
Per questo, quando si parla di emigranti che vengono in Italia, bisognerebbe ricordarsi un po' di più di cosa vuol dire emigrare.

L'Italia da sempre è un paese di viaggiatori e emigranti, non vedo quindi dov'è il problema dell'insoddisfazione: credo che son più quelli che son rimasti fuori che quelli che son tornati.

spqr
22-08-2008, 14:50
Anche io spesso prendo in considerazione l'idea di emigrare per studio e futuro lavoro.
Oltre a tutto quello che hanno giustamente (almeno credo) detto i nosti emigrati del forum, a me metterebbe pensiero soprattutto la "preparazione": iniziare a prendere contatti, decidere dove andare e con quali criteri, la sistemazione etc...
Questo è il primo scoglio da superare e forse il motivo per il quale persone intenzionate ad emigrare poi non si sposteranno mai: io temo di riconoscermi in questo modello, purtroppo.

Loading