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Visualizza la versione completa : comincia il ramadan


lookha
02-09-2008, 08:42
Oggi comincia il ramadan.
I musulmani non possono bere, mangiare e fare sesso dall'alba al tramonto.
Deve essere seguito da tutti tranne dalle donne incinte, i bambini, i viaggiatori, i malati e le persone anziane.
Per un mese.

A parte le riflessioni di tipo masochista, secondo voi, la nostra società dovrebbe accomodarsi a queste usanze oppure no?
Dovrebbe essere riconosciuto, soprattutto sul lavoro, il diritto della persona a pregare, per esempio? o quello di lavorare meno durante il ramadan perché è più faticoso (non sinceramente che richieste specifiche abbiano, però so che ce ne sono).

Rientrano queste richieste in quei diritti umani che vanno rispettati oppure no?

Per essere coerenti, dovremmo abolire le festività natalizie o aggiungere quelle del ramadan e delle altre confessioni?

taddeus
02-09-2008, 08:45
Nessuna accondiscendenza, se le tue usanze non sono affini ai nostri regolamenti e vuoi stare qua ti devi adattare. Punto.

Il natale non c'entra nulla, si festeggia qua e non si pretende che divenga una festa araba.

P.S. il plurale di incinta è incinte.

lookha
02-09-2008, 08:48
Originariamente inviato da taddeus
Nessuna accondiscendenza, se le tue usanze non sono affini ai nostri regolamenti e vuoi stare qua ti devi adattare. Punto.

Il natale non c'entra nulla, si festeggia qua e non si pretende che divenga una festa araba.
ok, ma le nostre usanze si sono forgiate nel tempo e sono basate sulla realtà sociale.
Oggi anche loro sono parte della realtà sociale.
Non sto parlando di stranieri, eh, sto parlando degli italiani mussulmani o degli italiani ebrei, per esempio.
Minoranze religiose italiane.


edit: corretto, grazie

Bugu
02-09-2008, 09:01
Non credo che vadano assecondate richieste di questo tipo. Le religioni (tutte) si prestano ad offrire scuse per qualsiasi cosa, dall'assunzione di droga all'omicidio.
La società civile è fatta di regole che, secondo me (e comunque secondo tutti i "grandi" costituzionalisti), devono essere basate sempre su principi di laicità.
Altrimenti domani dico di essere un Rasta e mi accendo un cannone in ufficio.

lookha
02-09-2008, 09:05
Originariamente inviato da Bugu
Non credo che vadano assecondate richieste di questo tipo. Le religioni (tutte) si prestano ad offrire scuse per qualsiasi cosa, dall'assunzione di droga all'omicidio.
La società civile è fatta di regole che, secondo me (e comunque secondo tutti i "grandi" costituzionalisti), devono essere basate sempre su principi di laicità.
Altrimenti domani dico di essere un Rasta e mi accendo un cannone in ufficio.

quindi per coerenza andrebbero abolite le festività natalizie?
o quelle pasquali, o Ognissanti?

Bugu
02-09-2008, 09:12
quindi per coerenza andrebbero abolite le festività natalizie?
o quelle pasquali, o Ognissanti?

A mio avviso le festività (soprattutto quelle natalizie) sono talmente radicate nella nostra cultura da non essere quasi più vissute come feste prettamente religiose, ma nel tempo (tanto tempo) hanno assunto i connotati di una ricorrenza laica, diventando più una tradizione, una scadenza, piuttosto che una celebrazione. Per non parlare del fatto che il natale, così come lo festeggiamo noi (albero decorato, regali, grandi abbuffate) è una derivazione molto diretta di un'antica celebrazione pagana.
Quindi no, secondo me, le festività natalizie non andrebbero abolite. Sarei più orientato verso quelle pasquali, cariche di significato "religioso". Anche se pure questa ricorrenza ormai viene festeggiata a suon di uova di cioccolato (altra tradizione pagana).

nifriz
02-09-2008, 09:18
Originariamente inviato da lookha
quindi per coerenza andrebbero abolite le festività natalizie?
o quelle pasquali, o Ognissanti?

No la cosa giusta è che ognuno faccia quello che vuole a casa propria e si adatti quando va in un altro stato... Se tu vai in Egitto ti adatti alle loro usanze e leggi, così come se vai a Londra etc...

SI DEVE ADATTARE CHI SI SPOSTA, NON VICEVERSA!!!

galz
02-09-2008, 09:19
Le festività sono quelle radicate nella nostra tradizione, non per una pura questione religiosa, ma proprio per tradizione. La stessa tradizione che porta mia figlia ad aspettare Natale, senza neanche sapere cosa sia una chiesa. per il resto, se uno desidera festeggiare altre festività, esistono le ferie.


Nota a margine: a quanto mi hanno raccontato, sia il ramadan che le preghiere, sono "precetti" che devono essere seguiti da chi può farlo e non da tutti; se stai lavorando e non puoi interromperti, non sei obbligato alla preghiera, così come se svolgi un lavoro pesante poi mangiare nel periodo del ramadan. Questo in teoria, non per i fondamentalisti e integtralisti

webus
02-09-2008, 09:23
Originariamente inviato da lookha
Rientrano queste richieste in quei diritti umani che vanno rispettati oppure no?


L'Islam non rispetta i diritti umani. Io lo metterei al bando proprio.

Bugu
02-09-2008, 09:25
Originariamente inviato da nifriz
No la cosa giusta è che ognuno faccia quello che vuole a casa propria e si adatti quando va in un altro stato... Se tu vai in Egitto ti adatti alle loro usanze e leggi, così come se vai a Londra etc...

SI DEVE ADATTARE CHI SI SPOSTA, NON VICEVERSA!!!

LA penso anche io esattamente così, io ho solo voluto esprimere il mio pensiero sulle ricorrenze religiose in generale.

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