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Visualizza la versione completa : [pubblicitario]Impariamo la Costituzione


agiaco
16-09-2008, 14:33
Segnalo a tutti che andando sul sito della utet e compilando l'apposita form, riceverete a domicilio e senza alcun impegno (testato personalmente prima di scrivere) una copia rilegata a libro della Costituzione italiana con introduzione linguistica di De Mauro e soprattutto nota storica di Villari, fino ad esaurimento scorte (diversi milioni).

Visto che dopo 60 anni è sempre meno conosciuta, io ci penserei, anche da regalare e far leggere ai vostri figli.

lookha
16-09-2008, 14:37
Originariamente inviato da agiaco
Segnalo a tutti che andando sul sito della utet e compilando l'apposita form, riceverete a domicilio e senza alcun impegno (testato personalmente prima di scrivere) una copia rilegata a libro della Costituzione italiana con introduzione linguistica di De Mauro e soprattutto nota storica di Villari, fino ad esaurimento scorte (diversi milioni).

Visto che dopo 60 anni è sempre meno conosciuta, io ci penserei, anche da regalare e far leggere ai vostri figli.
link?

agiaco
16-09-2008, 14:40
o si telefona al 800/224664 o si compila qui

http://promo.utetcultura.it/costituzione/

non è escluso che la porti a casa un agente anzichè spedirla (a me in studio l'agente viene comunque per altri motivi), ma comunque non c'è davvero alcun impegno, al massimo gli dite grazie e ciao e gli firmate che è venuto.

Ocerusico
16-09-2008, 14:42
Hanno ristampato un'altra volta il Tommaseo...
ormai è una saga più lunga del ragazzo dal kimono d'oro...

sustia
16-09-2008, 14:42
Grazie agiaco.

agiaco
16-09-2008, 14:43
Originariamente inviato da sustia
Grazie agiaco.

A Mola non distribuiscono, si fermano a Torre a Mare.

sustia
16-09-2008, 14:46
Originariamente inviato da agiaco
A Mola non distribuiscono, si fermano a Torre a Mare.
No, mi sono già messo d'accordo con tua moglie, passo da casa tua quando sei in ufficio :mame:

Miles Messervy
16-09-2008, 14:46
Originariamente inviato da agiaco
nota storica di VillariEcco, lo sapevo che era un'operazione comunista. :silvio:

Sky
16-09-2008, 15:09
L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e garantisce il dovere della solidarietà. La sovranità appartiene al popolo, dunque nessuno può eleggersi da solo. Tutti i cittadini sono eguali dinanzi alla legge, senza distinzioni di sesso, razza, religione, idee politiche, condizioni personali o sociali: sia bianchi, sia neri, più o meno ricchi o potenti che siano. Se uno viola la legge, ne risponde alla Giustizia, foss'anche il capo del Governo. La Repubblica è una e indivisibile, dunque niente Padanie o separatismi o secessioni. Promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca, perché l’arte e la scienza sono libere. Lo Stato e la Chiesa sono indipendenti e sovrani. Dunque il Vaticano non può dare ordini al Governo o al Parlamento. La scuola privata è autorizzata, ma senza oneri per lo Stato. Lo straniero che viene da paesi dittatoriali ha diritto di asilo. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa ad altri popoli e di risoluzione delle controversie internazionali: per dire, non possiamo attaccare altri stati sovrani, tipo Serbia, Irak o Afghanistan. La bandiera è il tricolore e tutti devono rispettarla, a cominciare dai ministri.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure, nemmeno quando pubblica verbali o intercettazioni. Il lavoratore ha diritto a un salario proporzionato al lavoro che fa e sufficiente ad assicurare a sé e famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Ergo, niente precariato. Tutti i cittadini devono pagare le tasse per concorrere alle spese pubbliche in proporzione ai loro redditi. Chi ricopre funzioni pubbliche ha il dovere di adempierle con disciplina e onore (il che esclude imputati, condannati e anche prescritti: alla prescrizione si rinuncia per farsi assolvere nel merito, altrimenti dimissioni). Ogni parlamentare rappresenta l'intera Nazione senza vincolo di mandato. Il Presidente della Repubblica rappresenta l'unità nazionale e giura al Parlamento fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione: quindi non può firmare leggi incostituzionali. E' lui che nomina il Presidente del Consiglio e, su proposta di questo, i ministri. Dunque se un ministro fa pena o è imputato o non è degno della carica, la responsabilità è anzitutto del Quirinale. Il Presidente del Consiglio e i ministri sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla Giustizia ordinaria: cioè devono essere processati come gli altri cittadini. La Pubblica amministrazione deve ispirarsi al principio di imparzialità, perciò vi si può accedere solo per concorso pubblico. Vietate le lottizzazioni, i favoritismi e soprattutto i conflitti d’interessi, perchè i pubblici dipendenti sono al servizio esclusivo della Nazione.

I giudici sono soggetti soltanto alla legge: non al Governo o al Parlamento. Sono inamovibili. E si distinguono fra loro solo per diversità di funzioni: una sola carriera, inseparabile. Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale (che dunque è obbligatoria, non discrezionale). E gode delle garanzie stabilite dall’ordinamento giudiziario, che è unico per tutti i magistrati. La magistratura è un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Si autogoverna attraverso il Csm: oltre al capo dello Stato che lo presiede e al primo presidente e al procuratore generale della Cassazione, gli altri membri sono eletti per due terzi dai magistrati e per un terzo dal Parlamento. I processi devono avere una ragionevole durata. Le leggi incostituzionali vengono cancellate ipso facto dalla Corte costituzionale, che è lì apposta. La Costituzione non può essere modificata con leggi ordinarie, ma solo con leggi costituzionali, approvate due volte da ciascuna Camera e, se non ottengono i due terzi dei voti, sono sottoposte al referendum popolare confermativo. Dimenticavo: è vietato riorganizzare in qualsiasi forma il disciolto partito fascista… Tutto chiaro, ragazzi? Domande?”.

Voce dal fondo dell’aula: “Scusi, prof, ma di quale paese sta parlando? Perché per un attimo ho avuto l’impressione che si riferisse all’Italia. Nel qual caso, mi scusi, ma non è che niente niente ci stava prendendo un tantino per il culo?”.


Tratto da qui (http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2010221.html)

lookha
16-09-2008, 15:10
fatto.
Grazie agiaco.

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