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Visualizza la versione completa : L'illusione del giocatore e la stampa.


carnauser
03-10-2008, 16:33
Ieri notte leggevo un libro interessantissimo sui giochi matematici e i difetti della mente e prendo spunto per fare questo thread a cui tenevo tanto.

Se anche voi qualche volta dopo una sfortunata serie di esiti negativi in qualsiasi gioco basato sul caso ( carte, dadi , lotteri, ecc ) avete pensato " adesso basta! non può continuare così . La prossima mano DEVE essermi favorevole!", ciò siginifica che anche voi come tutti, siete cascati nell'illusione del giocatore.
Lo so, il luogo comune e la matematica vanno a cazzotti.
Se gli eventi di una serie sono indipendenti noi sappiamo che non ci può essere alcuna realazione causale tra di essi. Tanto per essere chiari il fatto che esca 8 al primo lancio di dadi non può influire sul secondo risultato.
Questo vale per i giochi, ma in realtà vale anche per la vita.
Se skifiz ha 5 figli maschi, si suppone che se sua moglie ne aspetta un'altro questo DEBBA essere femmina, questo perchè tendiamo a vedere rapporti di causa effetto la dove non dovrebbero esserci.
Ma vi sono altri casi nella vita in cui la difficoltà di applicare un ragionamento statistico produce effetti nefasti nel ragionare della gente.

Vi faccio un esempio :


" 3 delle vittime erano trentenni.
L'allarme del questore : " la città stritola i più deboli"
MILANO, SINDROME DA RIENTRO 4 SUICIDI IN POCHE ORE
L'esperto : " si il ritmo delle metropoli può scatenare crisi depressive"


Se dovessimo togliere dai giornali articoli come questo ridurremmo le pagine di più della metà e impediremmo alla nostra mente di provare il perverso piacere di trovare cause specifiche là dove forse vi sono fluttuazioni statistiche.
Se il 28 agosto 2000 vi sono 4 suicidi a milano, non può certo essere un semplice caso: "è subito sindrome da rientro".

Questo è un esempio, e i giornali ne sono pieni, sono pieni di dati confrontati con la media, cosa che non ha senso alcuno statistico, ma le gente non lo capisce.
Incidenti, reati, dati sportivi tutto è affetto da questo bug.
La stessa cosa vale per, ad esempio i pestaggi razzisti di questi giorni. Sono due uno attaccato all'altro.
Se fossero fatti statistici non sarebbero che variazioni naturali di un dato, e invece è Emergenza razzismo.

Vi faccio un altro esempio :


Una strage annunciata 52 morti nel week end.
Quanto è successo ieri notte sulle autostrade italiane sono come una terribile conferma di quanto gli esperti avevano previsto. Ieri infatti gli indienti mortali sono stati ben 52, E' una vera e proprio strage , se si pensa che la media dell'anno scorso si era stabilizzata intono alla cifra ( già in sè terribile ) di 20 morti ogni sabto sera.

Nessuno ha spiegato a questo cretino di un giornalista che se l'anno scorso i morti erano 20 in media ciò significa che ci possono essere stati picchi di 50 morti compensati da altri fine settimana meno cruenti.

I giornalisti, il 4 potere e noi dietro come fessi...

isAlreadyInUse
03-10-2008, 16:36
Glielo appoggiamo?

leon4rdo
03-10-2008, 16:37
scolta, carnà.
so' finiti i pitbull, gli sbarchi so' sempre gli stessi, la monnezza è finita.
:bhò: dovranno pure scrivere di qualcosa, no?
comunque una uptontata non te la leva nessuno.

comas17
03-10-2008, 16:38
... e ti sei dimenticato della "caccia al numero ritardatario"...

Siccome il numero 47 non esce da 100 settimane nella ruota di Vattelapesca, allora è più probabile che esca questa settimana....

E tutti di corsa in ricevitoria...

magnus
03-10-2008, 16:42
Discorso giusto. Anche considerando che i giornalisti lo fanno apposta.

deleted_110
03-10-2008, 16:42
L'illusione del giocatore e' tra le piu' difficili da estirpare

ho provato a volte a far ragionare persone che puntavano sempre sullo stesso numero del lotto ma non c'e' stato verso.

Riuscire a farli ragionare sugli eventi sociologici e' un'impresa titanica. Altrimenti trasmissioni come studio aperto non esisterebbero.

Si basano sull'idiozia della gente e anche su una predisposizione psicologia a vedere correlazioni che non esistono.

Senti, io pure te l'appoggio. Pero' che al mondo ci sia parecchia gente idiota mi pare ormai assodato, no?

jsmoran
03-10-2008, 16:42
Originariamente inviato da carnauser
La stessa cosa vale per, ad esempio i pestaggi razzisti di questi giorni. Sono due uno attaccato all'altro.
Se fossero fatti statistici non sarebbero che variazioni naturali di un dato, e invece è Emergenza razzismo.
La statistica dice infatti che i pestaggi razzisti ci sono in ogni periodo dell'anno. Dice anche che sono in costante aumento anno dopo anno, al di là di fluttuazioni stagionali. Non è un'emergenza, come non è un'emergenza la camorra, è una cosa che esiste da anni.

carnauser
03-10-2008, 16:45
Originariamente inviato da jsmoran
La statistica dice infatti che i pestaggi razzisti ci sono in ogni periodo dell'anno. Dice anche che sono in costante aumento anno dopo anno, al di là di fluttuazioni stagionali. Non è un'emergenza, come non è un'emergenza la camorra, è una cosa che esiste da anni.


si ma non sono i due casi ad aumentare la statistica.

rebelia
03-10-2008, 16:49
Originariamente inviato da carnauser

Se gli eventi di una serie sono indipendenti noi sappiamo che non ci può essere alcuna realazione causale tra di essi.

si, l'indipendenza dei numeri la conoscevo ed e' logica (forse proprio perche' "la capisco" evito di giocare :D ), ma credo sia una specie di "bisogno di ordine" dell'uomo, quello di cercare segni o riferimenti nei numeri stessi

il caso dei giornalisti invece credo non abbia nulla a che fare col resto, e' solo ricerca di un titolo sensazionalistico, come hai detto tu

carnauser
03-10-2008, 16:52
Originariamente inviato da rebelia
si, l'indipendenza dei numeri la conoscevo ed e' logica (forse proprio perche' "la capisco" evito di giocare :D ), ma credo sia una specie di "bisogno di ordine" dell'uomo, quello di cercare segni o riferimenti nei numeri stessi

il caso dei giornalisti invece credo non abbia nulla a che fare col resto, e' solo ricerca di un titolo sensazionalistico, come hai detto tu

Io non credo che sia senzazionalismo.
Io credo che questo sia mirato.
La stampa è un mezzo, non un entità a sè.

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