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Visualizza la versione completa : [Afghanistan] Caccia alle piantagioni, finalmente


webus
12-10-2008, 00:32
Sembra incredibile ma le truppe Nato in Afghanistan fino ad oggi non avevano mai avuto il mandato di contrastare le coltivazioni di Oppio e i laboratori di raffinazione (i cui introiti finiscono così per finanziare i talebani). Compito che era riservato solo alla Polizia anti-narcotici afghana, con quali risultati abbiamo visto.

La nuova regola diingaggio è stata approvata su su iniziativa degli americani che sono riusciti a vincere le resistenze di Inghilterra, Germania, Italia, Spagna Polonia, Romania e Grecia timorose di aumentare l'ostilità dei coltivatori nei loro confronti.


British troops will hunt down heroin drug barons and their opium-processing laboratories in Afghanistan for the first time in a new strategy designed to sever the flow of drugs money to the Taleban.

The new strategy represents a change in operations for the 50,000 international troops serving in Afghanistan, which produces 90 per cent of the world’s heroin.

Until now, the job of tackling the heroin industry had been left to the Afghan counter-narcotics police. American commanders have successfully lobbied their Nato allies to take on the drug barons amid clear evidence that the Taleban have been raking off about 10 per cent of the drug-trafficking profits to buy arms and to fuel the insurgency.

For the first time in the Nato campaign in Afghanistan, alliance defence ministers agreed that troops should take on the additional responsibility. A Nato spokesman said that individual governments would have to authorise any action by their troops to pursue “facilities and facilitators” of the drugs trade. The military counter-narcotics role was agreed in principle by defence ministers at a meeting in Budapest, the Hungarian capital.

After doubts were raised by Germany, Spain, Italy, Poland, Romania and Greece, the defence ministers also agreed that the new role for International Security Assistance Force (Isaf) troops should be temporary until the Afghan security forces had acquired sufficient capability to take over the responsibility.

Britain and other Nato countries have been reluctant to take military action against the poppy farmers – the first stage in the opium trail - because of the perceived hostility it would cause among Afghans struggling to make a living. With no easy alternative livelihood for many farmers, there has been no enthusiasm in Isaf to get involved in a widespread eradication programme.

Yesterday’s decision followed a direct appeal by General John Craddock, the American Supreme Allied Commander Europe, who dismissed concerns that Isaf involvement in attacking the drug barons would make life more dangerous for Nato troops. He said that there was nothing more dangerous than being blown up by roadside bombs and landmines.


http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/asia/article4920523.ece

Nkosi
12-10-2008, 00:36
Originariamente inviato da webus
Sembra incredibile ma le truppe Nato in Afghanistan fino ad oggi non avevano mai avuto il mandato di contrastare le coltivazioni di Oppio e i laboratori di raffinazione (i cui introiti finiscono così per finanziare i talebani). Compito che era riservato solo alla Polizia anti-narcotici afghana, con quali risultati abbiamo visto.

La nuova regola diingaggio è stata approvata su su iniziativa degli americani che sono riusciti a vincere le resistenze di Inghilterra, Germania, Italia, Spagna Polonia, Romania e Grecia timorose di aumentare l'ostilità dei coltivatori nei loro confronti.



http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/asia/article4920523.ece

e adesso chi glielo dice al 30% dei nostri parlamentari che dovranno cambiare pusher? Tu? :nonono:

webus
12-10-2008, 00:45
Originariamente inviato da Nkosi
e adesso chi glielo dice al 30% dei nostri parlamentari che dovranno cambiare pusher? Tu? :nonono:

credo che quelli viaggino a cocaina, frega poco a loro dell'ero

Nkosi
12-10-2008, 01:01
Originariamente inviato da webus
credo che quelli viaggino a cocaina, frega poco a loro dell'ero

ah, ok. Adesso capisco perché i caccia hanno avuto l'autorizzazione a bombardare :mame:

albgen
12-10-2008, 02:30
Originariamente inviato da webus
credo che quelli viaggino a cocaina, frega poco a loro dell'ero

ma l'eroina non deriva dall'oppio?
forse hanno fatto male i calcoli :D

Mame 2.0
12-10-2008, 03:11
viva la nato che è portatrice di libertà esticazzi pure

:D

Kahm
12-10-2008, 11:05
Originariamente inviato da webus sono riusciti a vincere le resistenze di Inghilterra, Germania, Italia, Spagna Polonia, Romania e Grecia timorose di aumentare l'ostilità dei coltivatori nei loro confronti.


beh, per lo meno non siamo l'unico paese che fa ridere in base alle decisioni :stordita:

agiaco
12-10-2008, 11:26
La Russa ha precisato che i militari italiani non prenderanno parte a questi raid per non inimicarsi la popolazione, e che la Nato è stata avvisata di questo.

rebelia
12-10-2008, 11:45
Originariamente inviato da agiaco
La Russa ha precisato che i militari italiani non prenderanno parte a questi raid per non inimicarsi la popolazione, e che la Nato è stata avvisata di questo.

ti prego, dimmi che e' una battuta

agiaco
12-10-2008, 12:21
Originariamente inviato da rebelia
ti prego, dimmi che e' una battuta

no è vero


AFGHANISTAN:LA RUSSA,ITALIA NON PARTECIPA A MISSIONI ANTIDROGA
venerdì 10 ottobre 2008

Budapest, 10 ott. - I militari italiani impegnati nella missione Isaf in Afghanistan non parteciperanno alle operazioni contro il traffico di droga. Lo ha chiarito il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a margine della riunione informale dei ministri della Difesa della Nato in corso nella capitale ungherese. "La decisione - ha detto La Russa - e' che non partecipiamo pero' consentiamo a gli altri di farlo a patto che ci sia una richiesta esplicita del governo afgano e che le forze della Nato operino di intesa con le forze locali". Uno dei motivi della mancata partecipazione italiana e' che questo tipo di interventi ci concentrera' al sud dove non ci sono militari italiani. Nell'ovest, la zona di competenza assegnata all'Italia, negli ultimi anni la coltivazione del papavero da oppio e' diminuita dell'83%. "Per questo - ha detto La Russa - riteniamo che nella nostra zona ci possono essere altri modi per disincentivare la produzione della droga e che un approccio diverso potrebbe farci correre il rischio di metterci contro non solo i talebani ma anche la popolazione civile ". Il ministro della Difesa ha parlato di "altri metodi per fermare il traffico di droga e soprattutto la 'moral suasion': comprendo pero' - ha aggiunto - che nel sud dell'Afghanistan ci sia la necessita' di un contrasto piu' forte e quindi non ci mettiamo di traverso alla volonta' di altri paesi di intervenire". La Russa ha raccontato di un suo intervento energico durante i lavori dei ministri della Difesa: ieri ha cercato di convincere la Nato che la questione droga era meglio farla risolvere direttamente agli afgani ma, visto le insistenze degli Stati Uniti e Gran Bretagna ha trovato una linea di compromesso e un'alleanza con la Germania e il Lussemburgo. "Come italiani - ha spiegato il ministro - avevamo chiesto che venisse indicata esplicitamente la preferenza per un tipo di azione condotta dalle forze afgane sostenute dalle forze Nato. Ci hanno detto che era ridondante che era gia' compresa. Quindi non abbiamo insistito nel volerla vedere scritta. Ma il senso complessivo dell'accordo raggiunto oggi risponde perfettamente alla richiesta fatta da Italia e Germania. Inoltre Stati Uniti e Gran Bretagna, e anche altri che lo vorranno fare, potranno intervenire anche se le altre nazioni non lo faranno, perche', e questo e' un altro punto essenziale, non e' necessario che tutti si intervengano ma solo chi lo riterra' opportuno".

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