Salve ragazzi e ciao ai moderatori,
come alcuni di voi sapranno, sono alle prime armi e mi trovo ora ad affrontare l'annoso problema di dover proteggere il soft fatto prima di darlo al cliente.
Escudendo le procedure del tipo a tempo (durata limitata del soft) o restrizioni sull'inserimento di alcuni dati o limitazioni di funzioni (che cmq sono valide, almeno per clienti non molto esperti nell'aggirare tali protezioni), avevo pensato ad una di quelle procedure del tipo:
1-lancio del programma
2-mostra a video una serie di caratteri legata alla macchina e al timer.
3-contattare il programmatore per fornire una chiave
4-fornire la chiave al soft
5-sbloccare il soft.
E' una cosa anche questa che qualcuno piu esperto può aggirare, ma cmq, vlevo aprire una discussione con voi che siete piu bravi e chiarire un po' le idee.
Quando, al lancio del prog, viene inserita la chiave (comunicata dal programmatore al cliente) è ovvio che il soft deve fare una verifica del tipo: "controlla che questa chiave è quella giusta", ossia "confronta la chiave con una già presente sul pc". Credo che sia cosi!
La chiave presente sul pc, ovviamente, è memorizzata (o cmq creata) sul pc del cliente al momento del lancio del soft e mascherata in qualche modo o da qualche parte (criptata, o nel registro di win, o in un file, o semplicemente all'interno del soft in una variabile)
E' corretto quello che ho scritto ?
Sicuramente ci sono altri sistemi, magari più semplici e meno machiavellici, o semplicemente più efficaci.
Apro la discussione proprio per confrontarmi con voi su questo argomento.
che ne pensate?

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