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Discussione: NPL e Motore semantico

  1. #1

    NPL e Motore semantico

    Mi sta affascinando non poco, in questi giorni, il web semantico, in particolare il motore semantico. Anche alla luce di ultime discussioni qui sul forum.
    Oltre ad essere un mondo affascinante può far scaturire a chi lavora in funzione del motore di ricerca o del web marketing in genere delle idee e vantaggi.
    Insomma non sono solo speculazioni fine a se stesse sappiamo che tanti seo avanzati lavorano in questo senso.
    Google, che è il motore più usato e uno dei motori più evoluti del web, è in grado di capire se una parola è sbagliata grammaticalmente, a che tema appartiene, con quali parole viene spesso usata e anche alcune cose sintattiche del periodo. Poi anche altre cosucce, ma queste sono quelle che mi vengono in mente.
    Si parla di web 3 semantico ed addirittura di web 4 basato sul linguaggio comune comprensibile, nel senso, dal motore.
    Che una intelligenza artificiale riesca a comprendere un testo come fa un umano occorrerà ancora parecchio tempo, ma credo, che con i sistemi di calcolo di oggi, non siamo poi così tanto lontani, anche se molti sono scettici.
    Per comprendere il significato di un testo un motore dovrebbe incrociare miliardi di insiemi di dati.
    Un po come gestire tanti universi (insiemi) paralleli.
    Potremmo paragonare ogni parola ad un universo a varie dimensioni (ma comunque finito): ogni significato di una parola fa aprire un altra dimensione.
    E' come quando uno va indietro nel tempo (per assurdo) e crea universi paralleli per ogni cosa che modifica.
    Per rimanere un po più per terra, anche se il motore non capisce o capirà come un uomo per chissà quanto, si sta evolvendo. Questo è oggettivo e lo stiamo vedendo con google che ci suggerisce termini, frasi e che premia o condanna in base ad errori grammaticali, tematici e sintattici.
    Alcuni ricercatori lavorano ad un motore chiamato Hakia (già da tempo) che ragiona sulle frasi, più che sulle parole. Ovviamente in questo modo risulta leggermente più facile per lui comprendere il significato e l'attinenza di una pagina rispetto ad una ricerca.
    I motori, in queste analisi e processi di dati hanno bisogno, per ora dell'aiuto degli uomini, con i tags, e le descrizioni e tutte quelle cose che anche noi gli forniamo.
    In futuro, questo lavoro, fondamentale che noi facciamo, seo, potrebbe essere superato, inutile, dato che il motore sarebbe in grado, da solo, di capire esattamente l'importanza e l'attinenza di una determinata pagina testuale.
    Qualche anno fa, pochi anni fa, i motori avevano bisogno dei meta tags descripton e keywords e di altre cose del genere, ora ne potrebbero anche fare a meno, e comunque hanno aggiunto molte altre funzionalità per l'analisi in grado di comprendere il significato di una pagina.

  2. #2
    C'è da divertirsi se hai voglia di leggere
    http://www.google.com/search?q=semantic+neural+networks

    Ci sono studi in tal senso anche dal nostro cnr già da parecchi anni... purtroppo non sempre tali ricerche son accessibili in pieno... poichè son cose di ovvia potenza.
    UtèñtE non ti dirà mai come trasformare l'argilla in marmo, ma se gli chiederai come progettare una simulazione con le bacche di mirto, ti risponderà: "Versane ancora!".

  3. #3
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    mmmmmmmmmmmmmmappinnnn...

  4. #4
    beh che dire, finalmente dopo 60 anni hanno capito che Von Neumann non scherzava quando parlava di automi cellulari

    comunque sia non penso che google implementi reti neurali, troppo onerose e alla fin fine ci sono molti algoritmi stocastici che fanno lo stesso lavoro e sono ovviamente, per loro natura, matematicamente caratterizzabili, mentre le reti neurali sono più che altro delle vere e proprie scatole nere

  5. #5
    Per ora usa processi stocastici, senza dubbio... sta discussione partiva dalla diatriba che il motore usasse tutta la tecnologia a disposizione in campo semantico o no, se fosse davvero in grado di capire l'italiano o no... magari in futuro qualcuno che riuscirà a controllare efficacemente le reti neurali semantiche, diventerà il nuovo leader del mercato.
    UtèñtE non ti dirà mai come trasformare l'argilla in marmo, ma se gli chiederai come progettare una simulazione con le bacche di mirto, ti risponderà: "Versane ancora!".

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