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Visualizza la versione completa : la stanza del silenzio


rebelia
03-04-2009, 10:13
Centocinquanta metri per ‘ritrovarsi col proprio spirito’, senza simboli religiosi, scritte, quadri di alcun genere, il colore azzurro che prevale su tutto punteggiato da piccole luci che ricordano un cielo stellato. E’ la nuova ‘Stanza del silenzio’, lo spazio interreligioso aperto a tutti inaugurato alle Molinette, primo tra i grandi ospedali pubblici italiani (con i suoi 1250 letti e 35.000 persone dimesse ogni anno) a dotarsi di un luogo per raccogliersi, meditare, pregare e convivere meglio, così, con le preoccupazioni per la malattia e la sofferenza proprie o dei propri cari.
[...]
E l’anno prossimo lo stesso spazio essere usato anche dai pazienti che vogliono leggere nella quiete, in [collaborazione] con il Circolo dei Lettori.


da qui: http://torino.repubblica.it/dettaglio/molinette-uno-spazio-dove-pregare-e-raccogliersi-senza-distinzione-di-credo/1612765

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reptorino/2009/04/02/1238671744288_009.jpg

la galleria: http://torino.repubblica.it/multimedia/home/5379674/1/1

quest'iniziativa mi pare proprio buona

indre
03-04-2009, 10:18
il corridoio per il paradiso :dottò:

rebelia
03-04-2009, 10:19
Originariamente inviato da indre
il corridoio per il paradiso :dottò:

:confused:

Uanne
03-04-2009, 10:22
mah, avrei piuttosto adibito uno spazio ricreativo col ping pong, il biliardo, una sala cinema, dei letti dove appartarsi con i partner, qualsiasi cosa di ricreativo per distrarre dall'angoscia che solitamente infonde un luogo come l'ospedale. Ma se vogliono martellarsi i maroni, che facciano pure

deleted_110
03-04-2009, 10:30
Originariamente inviato da Uanne
mah, avrei piuttosto adibito uno spazio ricreativo col ping pong, il biliardo, una sala cinema, dei letti dove appartarsi con i partner, qualsiasi cosa di ricreativo per distrarre dall'angoscia che solitamente infonde un luogo come l'ospedale. Ma se vogliono martellarsi i maroni, che facciano pure

Quando in ospedale hai un tuo caro che soffre capita di sentire il bisogno di meditare pregare e cercare conforto nella fede.

Anche se è probabile che ci sia un fondo di ipocrisia in tutto questo ciò non toglie che sia un'esigenza del tutto umana. Il fatto che nei nostri ospedali ci siano delle cappelle è sicuramente di conforto per i cristiani, ma immagino che per chi appartiene ad un'altra religione possa essere di grande sofferenza non avere un luogo dove stare in silenzio con il proprio dolore.

ch_kat
03-04-2009, 10:32
L'ho letto stamani sul corriere (qui (http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_03/cappella_laica_molinette_fasano_a016ffc2-2013-11de-9058-00144f02aabc.shtml) l'articolo) e mi ha molto emozionata. Mi sembra un'iniziativa veramente lodevole, una sala di riflessione aconfessionale, senza simboli religiosi a "disturbare"; in un luogo di sofferenza e turbamento quale spesso è un ospedale credo sia una ottima cosa.

L'articolo di Repubblica non riporta questa cosa che invece per quello del Corriere è in apertura:

La «Stanza del silenzio» sarà anche politically correct ma, com'è evidente dall'ingresso videosorvegliato, a qualcuno potrebbe non piacere. Per esempio a vandali, antisemiti, anti-islamici o integralisti di questa o quella religione. Magari gli stessi che nelle scorse settimane hanno spedito lettere di minacce al direttore generale Giuseppe Galanzino (che ieri l'ha inaugurata) o al ragazzo dell'amministrazione che ha seguito il progetto. Frasi farneticanti («brucerai nelle fiamme dell'inferno») oppure critiche feroci per l'apertura a tutte le fedi di un luogo che fino a ieri è stato invece uso esclusivo dei cattolici.
I giornalisti del corriere se lo sono inventato? Quelli di Repubblica hanno glissato per enfatizzare l'accoglienza per larga parte positiva? Non saprei. In ogni caso mi sembra veramente una cosa magnifica, e spero bene che i due-tre integralisti del cavolo di turno si attacchino.

rebelia
03-04-2009, 10:32
edit, sbajato sorry

lookha
03-04-2009, 10:34
ho letto lo stesso articolo sul Corriere, e mi ha fatto un po' specie l'accoglienza ricevuta, e soprattutto, la presentazione del giornalista.

"La «Stanza del silenzio» sarà anche politically correct ma, com'è evidente dall'ingresso videosorvegliato, a qualcuno potrebbe non piacere. Per esempio a vandali, antisemiti, anti-islamici o integralisti di questa o quella religione". Magari gli stessi che nelle scorse settimane hanno spedito lettere di minacce al direttore generale Giuseppe Galanzino (che ieri l'ha inaugurata) o al ragazzo dell'amministrazione che ha seguito il progetto. Frasi farneticanti («brucerai nelle fiamme dell'inferno») oppure critiche feroci per l'apertura a tutte le fedi di un luogo che fino a ieri è stato invece uso esclusivo dei cattolici.

Cioè, a quale religione, a Torino, potrebbero appartenere questi anti-islamici e anti-semiti...manco ce ne fossero 3000 :D

Cmq, si, è una iniziativa positiva.
Certo, nel mio paese ideale, questa non sarebbe una notizia, perché dovrebbe essere la normalità.

deleted_110
03-04-2009, 10:35
Originariamente inviato da rebelia
ma anche solo stare in silenzio a meditare, volendo :fagiano:

Si', ho dimenticato un 'o' tra 'meditare' e 'pregare'

the_hi†cher
03-04-2009, 10:36
Originariamente inviato da Uanne
mah, avrei piuttosto adibito uno spazio ricreativo col ping pong, il biliardo, una sala cinema, dei letti dove appartarsi con i partner, qualsiasi cosa di ricreativo per distrarre dall'angoscia che solitamente infonde un luogo come l'ospedale. Ma se vogliono martellarsi i maroni, che facciano pure Mi sa che in ospedale forse ci sei stato poco perchè in genere un paziente non immobilizzato a letto agogna per prima cosa a un luogo silenzioso lontano dal trambusto di un reparto che ferve sempre di attività e visitatori che entrano a tutte le ore. Ci sono già sale di lettura o cappelle o sale gioco nei reparti infantili, ma forse uno spazio per la meditazione privo di simboli religiosi mancava, soprattutto in un mega centro come Le Molinette. La trovo una idea condivisibile

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