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Visualizza la versione completa : [Inglese] Liberta' di parola


miki.
09-06-2009, 18:55
purtroppo tutti i contenuti dei link sono in inglese


Oggi pomeriggio c'e' stata un'intervista a Nick Griffin, segretario del partito BNP, ed e' stata interrotta da un gruppo di manifestanti contro questo partito.

Qui il video di un manifestante che spiega il motivo
http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk_politics/8091727.stm
(purtroppo non so se potete vederlo fuori dal UK)

comunque questo manifestante dice che in quanto razzista non ha diritto alla liberta' di parola.

qui il link per descrivere un po' chi e' http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk_politics/4670574.stm

vi invito a vedere dei video per capire meglio chi e' e cos'e' il BNP
http://www.youtube.com/watch?v=z7Dygboz4Ew
http://www.youtube.com/watch?v=04QolIvfQEw

questo video e' molto di parte, ma per far vedere con chi viene comparato il BNP
http://www.youtube.com/watch?v=9-ok4yHDCfg

Quindi secondo voi e' giusto dare la parola anche a persone razziste?

Mick The Rabbit
09-06-2009, 18:57
Originariamente inviato da miki.
Quindi secondo voi e' giusto dare la parola anche a persone razziste?

ovvio che si...non farai mica come quelli che portano la pace con la guerra...

s0r42
09-06-2009, 19:02
certo che pu˛ parlare e dire quello che vuole!
almeno finchŔ riesce contempoaneamente a schivare le mazzate

lookha
09-06-2009, 19:06
Originariamente inviato da miki.
Quindi secondo voi e' giusto dare la parola anche a persone razziste?
si.
In uno Stato di Diritto si vince con le parole non con la forza.

Il razzista, come il fondamentalista, il terrorista, il violento, l'antidemocratico, il fascista, il nazista, il comunista lo si batte con le parole, non con la forza fisica.

Cosi come Amadinejad andˇ a parlare a Berkeley, davanti agli studenti che lo crivellarono di domande fino a che lui, da solo, disse quella minchiata che tutti si ricordano "da noi i gay non ci sono".
╚ gente che si contraddice da sola, ma non si contraddice se la si lascia parlare, si contraddice se ci si ragiona insieme.
questo, in uno Stato di Diritto, dove la gente vota in funzione dell'informazione che ha.

albgen
09-06-2009, 19:29
Originariamente inviato da lookha
si.
In uno Stato di Diritto si vince con le parole non con la forza.

Il razzista, come il fondamentalista, il terrorista, il violento, l'antidemocratico, il fascista, il nazista, il comunista
aggiungiamo anche Berlusconi

seifer is back
09-06-2009, 20:30
Originariamente inviato da miki.


Quindi secondo voi e' giusto dare la parola anche a persone razziste?

la risposta Ŕmolto ovvia. Solo che siamo abituati a vedere le cose sempre dal punto di vista sbagliato.

Se io ti domandassi:

E' giusto togliere la libertÓ di parola a qualcuno che la pensa diversamente da te?

chiunque(...) risponderebbe di no.

Il razzismo, diventa "negativo" solo quando a livello sociale gli s attribuisce quel valore. Ma la societÓ e, fortunatamente, le sue concezioni sono mutevoli e quello che oggi Ŕ sbagliato domani potrebbe essere giusto.

quindi non possiamo stabilire a priori cosa meriti la libertÓ di parola e cosa no. Un tempo non veniva data parola alle donne, ed in alcuni posti Ŕ ancora cosý. Socialmente era impensabile il contrario.

La libertÓ deve obbligatoriamente prescindere da qualsiasi contenuto. Per definizione.

ioememedesimo
09-06-2009, 20:46
Originariamente inviato da seifer is back
[...]
Il razzismo, diventa "negativo" solo quando a livello sociale gli s attribuisce quel valore.
[...]
quindi non possiamo stabilire a priori cosa meriti la libertÓ di parola e cosa no.
[..]

Anche i crimini contro l'umanitÓ meritano un'interpretazione culturale o societaria?

lookha
09-06-2009, 20:55
Originariamente inviato da ioememedesimo
Anche i crimini contro l'umanitÓ meritano un'interpretazione culturale o societaria?
si parla di parole (scusate la ridondanza) non di atti criminali.

NyXo
09-06-2009, 20:59
Originariamente inviato da ioememedesimo
Anche i crimini contro l'umanitÓ meritano un'interpretazione culturale o societaria? in un certo senso si'. noi OGGI abbiamo stabilito che alcuni fatti non sono piu' tollerabili, e chi vuole continuare a condividere con il resto del mondo i benefici del mondo moderno deve adeguarsi, pena sanzioni "sociali", politiche, diplomatiche, embarghi, risoluzioni ONU e via discorrendo. ma e' un processo cui si e' arrivati nel corso degli anni, e in maniera democratica. certi fatti sono oggi inacettabili perche' la maggioranza della popolazione mondiale (o dei governi mondiali) li considera tali.

per millenni la societa' occidentale (e non solo) e' cresciuta grazie (anche) all'esistenza della schiavitu', ma nessuno si sogna di chiedere la demolizione di piramidi e partenone perche' costruiti col sudore degli schiavi

lookha
09-06-2009, 21:01
Originariamente inviato da NyXo
per millenni la societa' occidentale (e non solo) e' cresciuta grazie (anche) all'esistenza della schiavitu', ma nessuno si sogna di chiedere la demolizione di piramidi e partenone perche' costruiti col sudore degli schiavi
quello no, ma pi¨ di uno ha chiesto compensazione per le malefatte compiute contro gli antenati

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