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Visualizza la versione completa : I giapponesi truffati torneranno in Italia a proprie spese


fmortara
31-07-2009, 12:31
TSUKUBA (Giappone) - Grazie, ma no. Grazie e un cortese, fermo rifiuto. I turisti giapponesi che hanno pagato un conto salatissimo in un noto ristorante romano dicono no all'offerta di tornare in Italia come ospiti del governo: "Perché è una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano".

Yasuyuki Yamada, giapponese di 35 anni, vittima con la sua fidanzata del conto-truffa da 695 euro al ristorante "Il Passetto" di Roma, è netto nei confronti della proposta del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, di tornare in Italia a spese del governo.

Nonostante la brutta esperienza nel locale romano, il ricordo del viaggio non è negativo. "Le persone che fanno truffe esistono in tutto il mondo", dice Yamada. E non esclude di tornare nel Bel Paese, ma a spese proprie. "La prossima volta - spiega all'Ansa - vorrei visitare meglio il Vaticano, tornare a Capri e godermi lo splendido panorama".

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/truffe-acqua/giapponesi-rifiutano-invito/giapponesi-rifiutano-invito.html

lufo5
31-07-2009, 12:32
un vero signore.

TeoB
31-07-2009, 12:33
Bella mossa quella del ministro. Perchè tutti avrebbero dovuto pagare per quello ***** che li ha truffati?

Questi due per lo meno hanno rifutato.

kiz
31-07-2009, 12:33
Originariamente inviato da lufo5
un vero signore.

fmortara
31-07-2009, 12:36
Originariamente inviato da TeoB
Bella mossa quella del ministro. Perchè tutti avrebbero dovuto pagare per quello ***** che li ha truffati?

Questi due per lo meno hanno rifutato.
Sai, io non sono per niente pro Brambilla, ma non riesco a vederci nulla di male/sbagliato in questo invito. :bhò:
Forse lo avrei fatto anche io, ma capisco bene il turista che lo ha rifiutato.

aeterna
31-07-2009, 12:38
Originariamente inviato da TeoB
Bella mossa quella del ministro

si usa così, per buona educazione e per ufficializzare le scuse di un'intera nazione per un fatto di cui tutti spero ci vergogniamo come popolo.

inoltre è una questione di necessità, non so se lo sai ma dopo che i nostri media hanno sbandierato a tutto il mondo quanto successo, le prenotazioni dal giappone sono scese/annullate.

della serie: quando i giornalisti e le redazioni al posto del cervello c'hanno biiiipppppp
il ministro ha cercato, giustamente, di rimediare come poteva

TeoB
31-07-2009, 12:39
Originariamente inviato da fmortara
Sai, io non sono per niente pro Brambilla, ma non riesco a vederci nulla di male/sbagliato in questo invito. :bhò:
Forse lo avrei fatto anche io, ma capisco bene il turista che lo ha rifiutato.

Se li pagasse di tasca sua la Brambilla, o facesse pagare il soggiorno a quel ristoratore, ma usare i soldi del governo non è una bella cosa nei confronti degli italiani secondo me.

Mick The Rabbit
31-07-2009, 12:40
Originariamente inviato da lufo5
un vero signore.


già immagino un italiano al suo posto:

"antò, chiama zia peppinella e nonna maria, digli che si parte per il giappone...aò, e digli di avvertire zio francuzzo che non c'ho il numero..."

krakovia
31-07-2009, 12:40
Originariamente inviato da aeterna
si usa così, per buona educazione e per ufficializzare le scuse di un'intera nazione per un fatto di cui tutti spero ci vergogniamo come popolo.

inoltre è una questione di necessità, non so se lo sai ma dopo che i nostri media hanno sbandierato a tutto il mondo quanto successo, le prenotazioni dal giappone sono scese/annullate.

della serie: quando i giornalisti e le redazioni al posto del cervello c'hanno biiiipppppp
il ministro ha cercato, giustamente, di rimediare come poteva
si chiama coda di paglia...

aeterna
31-07-2009, 12:41
Originariamente inviato da TeoB
Se li pagasse di tasca sua la Brambilla, o facesse pagare il soggiorno a quel ristoratore, ma usare i soldi del governo non è una bella cosa nei confronti degli italiani secondo me.

in un mondo ideale avrebbe dovuto obbligare a pagare il proprietario del ristorante, vacanza di un mese, vitto e alloggio per la giappocoppia
ma non viviamo in un mondo ideale

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