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Visualizza la versione completa : riflessione sociologica sulla vicinanza ai malati.


Cinzia Satana
05-08-2009, 00:13
In una società che cambia dove il nucleo della famiglia spesso è precario e conflituttale, in una società allargata e decentrata in cui spesso le persone che ci stanno più vicine non sono ( in taluni casi ) i genitori o i parenti ma gli amici, che senso ha permettere la visita in ospedale o in punto di morte solo ai parenti.
Ho visto ragazze che non potevano entrare in stanza coi fidanzati in convalescenza mentre zii magari mai visti si... non lo trovate un po' assurdo e retrogrado ?

La presenza di un conoscente è spesso emotivamente d'aiuto o di solievo. Percheè restringere questa cosa alal parentela che ormai non è più sicurezza e fonte di persone " emotivamente significative " ?

Nuvolari2
05-08-2009, 00:18
in effetti a me han sempre fatto entrare anche se ero solo un amico...

aeterna
05-08-2009, 00:52
Originariamente inviato da Cinzia Satana
La presenza di un conoscente è spesso emotivamente d'aiuto o di solievo. Percheè restringere questa cosa alal parentela che ormai non è più sicurezza e fonte di persone " emotivamente significative " ?


sicuro che il motivo sia questo? cmq che vuol dire "non è + sicurezza"?
se lo era in passato lo è anche oggi, oppure al contrario. anzi nell'epoca del boom delle "amicizie" virtuali, sarebbe semmai da fare il ragionamento inverso, cmq...

ritorno alla domanda iniziale. sicuro che il motivo principe non sia la privacy? mi sembra coerente con il giusto concetto che le notizie sullo stato di salute possono essere date solo ai parenti.

infine non so a che ospedali fai riferimento. le visite nell'orario di visita sono permesse a tutti, non certo solo ai parenti.

lookha
05-08-2009, 01:15
Originariamente inviato da Cinzia Satana
La presenza di un conoscente è spesso emotivamente d'aiuto o di solievo. Percheè restringere questa cosa alal parentela che ormai non è più sicurezza e fonte di persone " emotivamente significative " ?
in quali casi la visita è ristretta ai soli familiari in Italia?

--LO--
05-08-2009, 02:43
Originariamente inviato da Cinzia Satana
In una società che cambia dove il nucleo della famiglia spesso è precario e conflituttale, in una società allargata e decentrata in cui spesso le persone che ci stanno più vicine non sono ( in taluni casi ) i genitori o i parenti ma gli amici, che senso ha permettere la visita in ospedale o in punto di morte solo ai parenti.
Ho visto ragazze che non potevano entrare in stanza coi fidanzati in convalescenza mentre zii magari mai visti si... non lo trovate un po' assurdo e retrogrado ?

La presenza di un conoscente è spesso emotivamente d'aiuto o di solievo. Percheè restringere questa cosa alal parentela che ormai non è più sicurezza e fonte di persone " emotivamente significative " ?

Il pullmettaro è sempre entrato in stanza senza problemi, ogni volta che veniva a trovarmi quando ero ricoverata :dottò: E non gli han mai detto nulla di nulla.
Ho visto anche amiche/amici dei pazienti entrare a far visita senza problemi. :fagiano:

Ecco, non so se lo farebbero entrare o lo ascoltassero se son in punto di morte o si deve decidere se fare un intervento rischioso e io non son cosciente...ma non ci tengo a saperlo. :stordita:

borgodiavalon
05-08-2009, 08:12
Originariamente inviato da lookha
in quali casi la visita è ristretta ai soli familiari in Italia?

terapia intensiva.
non solo è ristretta ai familiari ma l'entrata è prevista al massimo due alla volta.

deleted_110
05-08-2009, 08:18
Originariamente inviato da borgodiavalon
terapia intensiva.
non solo è ristretta ai familiari ma l'entrata è prevista al massimo due alla volta.

Di base è così ma dipende dalle T.I. e da altri fattori

Ultimamente c'è la tendenza a costruire Terapie Intensive "aperte" con meno limitazioni di orari, di numero di visitatori, vestiario etc...

Dipende anche se uno è in T.I. poche ore (ad esempio per un post intervento) o se è un ricovero piu' lungo. Se il paziente è cosicente o no etc...

wallrider
05-08-2009, 08:35
Originariamente inviato da Cinzia Satana
...
La presenza di un conoscente è spesso emotivamente d'aiuto o di solievo. Percheè restringere questa cosa alal parentela che ormai non è più sicurezza e fonte di persone " emotivamente significative " ? perchè il grado di parentela è un "legame" dimostrabile, immagino

è un po' come la differenza coppie di fatto/coppie sposate :bhò:

Alaunt
05-08-2009, 08:50
Originariamente inviato da Cinzia Satana
In una società che cambia dove il nucleo della famiglia spesso è precario e conflituttale, in una società allargata e decentrata in cui spesso le persone che ci stanno più vicine non sono ( in taluni casi ) i genitori o i parenti ma gli amici, che senso ha permettere la visita in ospedale o in punto di morte solo ai parenti.
Ho visto ragazze che non potevano entrare in stanza coi fidanzati in convalescenza mentre zii magari mai visti si... non lo trovate un po' assurdo e retrogrado ?

La presenza di un conoscente è spesso emotivamente d'aiuto o di solievo. Percheè restringere questa cosa alal parentela che ormai non è più sicurezza e fonte di persone " emotivamente significative " ?

Mai vista una cosa del genere. Specificare ospedale e reparto prego.

borgodiavalon
05-08-2009, 09:06
Originariamente inviato da Alaunt
Mai vista una cosa del genere. Specificare ospedale e reparto prego.

a me è capitato, clinica humanitas - terapia intensiva - nel 2007. era ricoverato mio padre e non hanno fatto entrare un suo amico che per lui era come un fratello. (n.b. da quel reparto non è più uscito)

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