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Visualizza la versione completa : [Buon Anno] Roba da treno


piero.mac
30-12-2009, 09:59
Nulla da aggiungere. Spero solo sia una bufala di fine anno..... :98:

http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/ragazzo-braccia/ragazzo-braccia/ragazzo-braccia.html

Buon anno a tutti....

deleted_x
30-12-2009, 10:15
Originariamente inviato da piero.mac
Nulla da aggiungere. Spero solo sia una bufala di fine anno..... :98:

http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/ragazzo-braccia/ragazzo-braccia/ragazzo-braccia.html

Buon anno a tutti....

No no, l'ho sentito pure io stamattina su Radio24 :(

rebelia
30-12-2009, 10:20
per comodita' di discussione, riporto un pezzo dell'articolo (che ho appena letto anch'io)



Quel ragazzo senza braccia sul treno dell'indifferenza
Privo di biglietto perché impossibilitato a farlo mostra i soldi
al controllore. Ma viene costretto a scendere dalla polizia ferroviaria

Si parte. Poco prima della stazione di (...) passa il controllore. Una ragazza di venticinque anni truccata con molta cura e una divisa inappuntabile. Raggiunto il ragazzo senza braccia gli chiede il biglietto. Questi, articolando le parole con grande difficoltà, riesce a mormorare una frase sconnessa: "No biglietto, no fatto in tempo, handicap, handicap". Con la bocca (il collo si piega innaturalmente, le vene si gonfiano, il volto gli diventa paonazzo) tira fuori dal taschino un mazzetto di soldi. Sono la cifra esatta per fare il biglietto. Il controllore li conta e con tono burocratico dice al ragazzo che non bastano perché fare il biglietto in treno costa, in questo caso, cinquanta euro di più. Il ragazzo farfugliando le dice di non avere altri soldi, di non poter pagare nessun sovrapprezzo, e con la voce incrinata dal pianto per l'umiliazione ripete "Handicap, handicap".

I passeggeri del vagone, me compreso, seguono la scena trattenendo il respiro, molti con lo sguardo piantato a terra, senza nemmeno il coraggio di guardare. A questo punto, la ragazza diventa più dura e si rivolge al ragazzo con un tono sprezzante, come se si trattasse di un criminale; negli occhi ha uno sguardo accusatorio che sbatte in faccia a quel povero disgraziato. Per difendersi il giovane cerca di scrivere qualcosa per comunicare ciò che non riesce a dire; con la bocca prende la penna dal taschino e cerca di scrivere sul tavolino qualcosa. La ragazza gli prende la penna e lo rimprovera severamente dicendogli che non si scrive sui tavolini del treno. Nel vagone è calato un silenzio gelato. Vorrei intervenire, eppure sono bloccato.


che dire? mi auguro anch'io che sia solo una pessima bufala di natale, anche se non mi illudo che le persone prive di flessibilita' e sensibilita' (...) siano sparite dalla faccia della terra

e in tutta questa dimostrazione di """""efficienza burocratica""""", nemmeno questa parte porta granche' lustro al personale coinvolto:



Epilogo della storia. Fatto scendere il disabile dal treno, prima che la polizia abbandoni il vagone, la ragazza controllore chiede ai poliziotti di annotarsi le mie generalità. Meravigliato, le chiedo per quale motivo. "Perché mi hai offesa". "Ti ho forse detto parolacce? Ti ho impedito di fare il tuo lavoro?" le domando sempre più incredulo. Risposta: "Mi hai detto che sono maleducata". Mi alzo e prendo la patente. Mentre un poliziotto si annota i miei dati su un foglio chiedo alla ragazza di dirmi il suo nome per sapere con chi ho avuto il piacere di interloquire. Lei, dopo un attimo di disorientamento, con tono soddisfatto, mi risponde che non è tenuta a dare i propri dati e mi dice che se voglio posso annotarmi il numero del treno.

Allora chiedo un riferimento ai poliziotti e anche loro si rifiutano e mi consigliano di segnarmi semplicemente: Polizia ferroviaria di (...).

Linkato
30-12-2009, 10:49
Originariamente inviato da rebelia
per comodita' di discussione, riporto un pezzo dell'articolo (che ho appena letto anch'io)



che dire? mi auguro anch'io che sia solo una pessima bufala di natale, anche se non mi illudo che le persone prive di flessibilita' e sensibilita' (...) siano sparite dalla faccia della terra

e in tutta questa dimostrazione di """""efficienza burocratica""""", nemmeno questa parte porta granche' lustro al personale coinvolto:

Non vorrei sbagliare, ma il controllore è tenuto a fornire almeno un numero di matricola... come al solito la polizia non lo sapeva...
:madai!?:

chimera
30-12-2009, 10:51
Ok il personale di trenitalia ha fatto una figura meschina ,di contro tutti i passeggeri presenti non se la sono cavata meglio .

Comunque spero si tratti veramente di una bufala .

Linkato
30-12-2009, 10:55
Originariamente inviato da chimera
Ok il personale di trenitalia ha fatto una figura meschina ,di contro tutti i passeggeri presenti non se la sono cavata meglio .


Mah... il problema è che queste cose ti colgono sempre impreparato.

Ad esempio: se fosse certo che il controllore debba fornire comunque la matricola, alla richiesta di diniego del controllore e allo gnorri della polizia, uno poteva chiamare i carabinieri e redimere la questione... ma il fatto è che non si è mai certi in queste occasioni sul da farsi...

A me sembra che il controllore debba identificarsi almeno con il numero di matricola, e non per nome e cognome, ma non ne sono certo...

ilgiovo
30-12-2009, 10:55
domanda ignorante: in quanto handicap aveva diritto a facilitazioni/agevolazioni a livello di regolamento delle Ferrovie ?

perchè altrimenti capisco che potevano chiudere un occhio, capisco che il clima sui treni non sia dei più sereni in relazione a quanto successo negli ultimi giorni in cui sono divampate polemiche sui disservizi, capisco che umanamente possono essere stati un attimo inflessibili, capisco che tutto sto clima natalizio e festivo possa far pensare che si dovrebbe essere più buoni.. però obiettivamente hanno ragione. Anzi uno dei modi per trattare meglio i portatori di handicap è renderli "normali" rispetto a tutte le altre persone (nei limiti e nel rispetto del loro handicap, ovviamente). Quindi: avrebbero agito allo stesso modo con una persona normale ? si ? allora hanno fatto bene ad agire così anche con quel ragazzo.

sembra cinico, ma secondo me è giusto così.

rebelia
30-12-2009, 11:03
per quanto riguarda il numero di matricola, ho vaghi ricordi di leggi che parlavano di tesserino con il nome scritto bene in vista, veramente, mentre per questo:


Originariamente inviato da ilgiovo
domanda ignorante: in quanto handicap aveva diritto a facilitazioni/agevolazioni a livello di regolamento delle Ferrovie ?


ci ho pensato anch'io, per la verita', pero' se i soldi il ragazzo li aveva, credo che ci sarebbe voluto un po' di buonsenso, anziche' un rigido rispetto delle norme; se non sbaglio, trenitalia offre il servizio di assistenza ai portatori di handicap (per salire sul treno, per esempio) e credo che questo caso potrebbe tranquillamente essere considerato assistenza del personale a persona disabile

magari sbaglio, ma non credo che se avesse accettato i soli soldi del biglietto, poi la multa avrebbe dovuto pagarla di tasca sua la bigliettaia, io credo che un minimo di lasco o cmq la possibilita' di giustificare ce l'abbiano

ah! il mio ragionamento non ha niente a che fare con lo spirito natalizio, per la cronaca :D

andrea_o
30-12-2009, 11:26
Il comportamento del personale delle ferrovie e' stato inqualificabile, pero' scusate un attimo: fare il biglietto prima no,eh?? Perdonate il cinismo ma a casa mia il sovraprezzo andava pagato al pari di tutti gli altri. Se io fossi stato seduto nei paraggi, preso treno al volo e mi avessero fatto pagare mentre al ragazzo no allora mi sarei veramente incazzato come un'ape.

Linkato
30-12-2009, 11:43
Originariamente inviato da rebelia
per quanto riguarda il numero di matricola, ho vaghi ricordi di leggi che parlavano di tesserino con il nome scritto bene in vista, veramente, mentre per questo:


Non credo valga per il personale ferroviario che è un misto tra pubblico e privato... ma il numero di matricola credo invece che sia obbligato a dartelo...

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