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  1. #1

    Sviluppi della cronologia web

    Salute,

    cosa ne pensate della famigerata personalizzazione basata sull'attività di ricerca di Google, che ora è estesa a tutti?

    Quali prospettive comporta per un seo?

  2. #2
    Ciao,
    questa è una novità importante, anche se non sconvolgente (le SERP non sono chissà quanto differenti, perlopiù noto che vengono promossi i siti visitati più spesso, e rimescolate alcune posizioni, ma mai stravolte nell'insieme).

    Non c'è più la sicurezza (se mai c'è stata) che due computer o due persone vedano la stessa SERP per la stessa query.

    Perdono (ancor più) di senso i contratti basati sul posizionamento fine a sè stesso, ed in parte anche i report di posizionamento.

    Trovo che sia una ottima cosa per gli utenti, un po' meno per i SEO e potenzialmente buona anche per il settore , in quanto è una spinta a focalizzarsi maggiormente sui ritorni concreti delle attività di posizionamento piuttosto che sul ranking (che in sè non è mai un fine, semmai un mezzo).

  3. #3
    Ciao,

    Io non ho una visione così positiva di certe innovazioni approntate da Google ultimamente.

    Correggimi se sbaglio, ma se un sito è già nelle prime posizioni avrà una maggior probabilità di essere visitato e una maggiore probabilità che venga ripresentato successivamente. Mi sembra una sorta di loop...

    Poi se così deve essere allora che sia così per tutti e definitivamente; non vedo perchè offrire la possibilità di disabilitare la ricerca personalizzata se la si ritiene una positiva innovazione per l'utente.

    Quanto alla questione di " focalizzarsi maggiormente sui ritorni concreti" ne avevo già letto sul Tagliablog ma non mi aveva convinto. Prova a fare un esempio e magari si apre un dibattito.

  4. #4
    Originariamente inviato da bits_dont_bite
    Correggimi se sbaglio, ma se un sito è già nelle prime posizioni avrà una maggior probabilità di essere visitato e una maggiore probabilità che venga ripresentato successivamente. Mi sembra una sorta di loop...
    Infatti, più che i siti ai primi posti (dove da sempre piove sul bagnato, in termini di link) vengono valorizzati siti "più indietro", per trovare i quali l'utente ha posto maggior sforzo.
    Il compito gli viene facilitato portando - per lui - un sito che ha già cliccato più volte, dalla seconda/terza pagina alla prima o dalle posizioni di fondo a quelle di testa.

    Originariamente inviato da bits_dont_bite
    Poi se così deve essere allora che sia così per tutti e definitivamente; non vedo perchè offrire la possibilità di disabilitare la ricerca personalizzata se la si ritiene una positiva innovazione per l'utente.
    Mossa politica... si dà l'impressione all'utente che, se vuole, non si registrino più i dati su ciò che ha cercato.
    E' anche una questione di privacy, nel momento in cui il computer/account non lo usi solo tu ma magari qualcuno che vive/lavora con te.

    Originariamente inviato da bits_dont_bite
    Quanto alla questione di " focalizzarsi maggiormente sui ritorni concreti" ne avevo già letto sul Tagliablog ma non mi aveva convinto. Prova a fare un esempio e magari si apre un dibattito.
    Un esempio concreto?

    Invece di considerare le posizioni, consideriamo le variazioni sul traffico organico nel suo complesso (eventualmente differenziando branded/unbranded). Così magari terremo conto pure della long tail.

    Se poi si confida che il cliente sappia fare il suo mestiere di vendersi sul web, viene ancor meglio un contratto basato sulle percentuali di fatturato che provengono dal canale organico.

    Non sono modelli perfetti, ma sono già più vicini al concetto di misurazione del ROI rispetto al considerare le singole posizioni.

    (Tranne nei settori, prevalentemente b2b, in cui un posizionamento può essere anche un biglietto da visita per il reparto commerciale... ma questo è un altro discorso, in quei casi il rank fine a sè stesso ha ancora un senso)

  5. #5

    Post scriptum

    Poi oh, nessuno obbliga nessuno...

    Se qualcuno vuol continuare a vendere i posizionamenti garantiti in 50 motori per 50 keyword, liberissimo di continuare a farlo.

    Resta il fatto che il posizionamento non è un fine, ma un mezzo per raggiungere un altro scopo.

  6. #6
    Originariamente inviato da Petro_suse91

    Un esempio concreto?

    Invece di considerare le posizioni, consideriamo le variazioni sul traffico organico nel suo complesso (eventualmente differenziando branded/unbranded). Così magari terremo conto pure della long tail.

    Se poi si confida che il cliente sappia fare il suo mestiere di vendersi sul web, viene ancor meglio un contratto basato sulle percentuali di fatturato che provengono dal canale organico.

    Non sono modelli perfetti, ma sono già più vicini al concetto di misurazione del ROI rispetto al considerare le singole posizioni.

    (Tranne nei settori, prevalentemente b2b, in cui un posizionamento può essere anche un biglietto da visita per il reparto commerciale... ma questo è un altro discorso, in quei casi il rank fine a sè stesso ha ancora un senso)
    Anche questa cosa era emersa ed è effettivamente (potenzialmente) interessante.

    Quella di considerare l'incremento del traffico organico è un fattore che terrò certamente presente.

    Mi lascia un pò perplesso il discorso delle conversioni. Che sia l'iscrizione alla newsletter o una vendita, per andare in porto è necessaio che ci sia a monte della visibilità. Che sia long tail o chiave secca la gente deve poter raggiungere il sito e migliore sarà il suo posizionamento maggiori saranno le conversioni.

    Legare, poi, l'attività del seo allo sviluppo commerciale dell'azienda è anche qui un discorso in se molto interessante ma non so quanto attuabile. Un convesione dipende da innumerevoli fattori (gradevolezza di un sito, efficienza nella risposta ai contatti, qualità del prodotto, giusto prezzo di vendita) che sfuggono al controllo di un SEO. Allora o il seo si trasforma in un consulente marketing a tutto campo organico all'azienda o la possibilità di legare la sua attività al business dell'azienda sa un pò di salto nel vuoto, non trovi? Questo, in special modo quando non vi è una vendita on-line di prodotti.

  7. #7
    Originariamente inviato da bits_dont_bite
    Che sia l'iscrizione alla newsletter o una vendita, per andare in porto è necessaio che ci sia a monte della visibilità. Che sia long tail o chiave secca la gente deve poter raggiungere il sito e migliore sarà il suo posizionamento maggiori saranno le conversioni.
    Certamente. Di base un SEO lavora per migliorare la visibilità sui MdR, no?

    Originariamente inviato da bits_dont_bite
    Legare, poi, l'attività del seo allo sviluppo commerciale dell'azienda è anche qui un discorso in se molto interessante ma non so quanto attuabile. Un convesione dipende da innumerevoli fattori (gradevolezza di un sito, efficienza nella risposta ai contatti, qualità del prodotto, giusto prezzo di vendita) che sfuggono al controllo di un SEO. Allora o il seo si trasforma in un consulente marketing a tutto campo organico all'azienda o la possibilità di legare la sua attività al business dell'azienda sa un pò di salto nel vuoto, non trovi? Questo, in special modo quando non vi è una vendita on-line di prodotti.
    Infatti, come giustamente fai notare non basta portare traffico qualificato per generare conversioni, a monte deve esserci una struttura adatta a favorire la conversione stessa.

    Proprio per questo, un'attività a performance - dove la peformance sono lead o vendite, non può essere proposta a chiunque.

    Pensa che, anche solo rimanendo sul discorso traffico, per raggiungere gli obiettivi devi essere sicuro che l'azienda metta in pratica, senza sgarrare, le tue indicazioni di ottimizzazione (e che il server non gli vada giù, e che non inseriscano per sbaglio link a un sito bannato, e che... vabbè, la lista è lunga).

    Se i problemi sono tanti anche solo ragionando su traffico e ottimizzazione, pensa quando si parla di performance su lead o vendite!
    C'è bisogno di una fiducia nell'azienda (nel suo complesso, non più solo nel reparto IT) ma bisogna anche credere nel potenziale del mercato in cui l'azienda opera.

    No mercato, no party (per parafrasare un famoso spot).

    A questo punto probabilmente, concordo, non bastano più le sole competenze tecniche di SEO... ma si va a lavorare su tanti altri aspetti che servirebbero pagine e pagine solo per elencarli. Il compito è ovviamente facilitato quando (dati alla mano) il sito è già avviato ed ha già delle buone e solide performance in termini di conversione.
    Così l'attività è più "sicura", ma (imho) meno divertente e, molto probabilmente, meno remunerativa.

    Poi un contratto a performance non si può fare così su due piedi, certamente servono analisi per verificare le condizioni di partenza (azienda, mercato e potenziale) e queste analisi costano...

    Insomma non sempre ci sono le condizioni adatte, ma quando ci sono è un gran bel lavorare

  8. #8
    Bella discussione su cui ci sarebbe tanto da dire... ottima l'osservazione che i ritorni esistevano già in termini di link e una spirale c'è sempre stata... e ottimo osservare che ci saran grossi benefici per l'utente se s'inizia a puntare sulle conversioni...

    ... ma tutta la discussione parte dal presupposto che così verranno premiate le conversioni... siamo sicuri che non succedesse già?

    Secondo voi google non usava già le statistiche sui click (conservate in forma aggregata, non legate al singolo come ora) per migliorare le sue serp in base a ciò che effettivamente la massa cercava e tornava a cercare?

    Ricordiamo che lo scopo di google è dare all'utente ciò che l'utente vuole, è un azienda di profitto, non un movimento ideologico.

    A me pare ciò avvenisse già da un pezzo... ora all'indagine di massa si aggiunge nella stessa direzione l'indagine individuale... e sinceramente non so se sia un bene per l'utente, perchè la massa conserva un certo dinamismo dovuto a una molteplicità di situazioni, mentre l'individuo tende a fossilizzare facendo delle proprie serp un museo e perdendosi i nuovi spunti collettivi...

    non è tanto un discorso sociologico, a me da utente secca vedere in cima siti che già conosco quando sto cercando qualcosa di nuovo, se son siti che m'interessano li cerco da solo (quante volte ad esempio nella casella di google avrò scritto php.net assieme alla funzione da cercare)... mentre ritenevo utilissimo che la gente, avendoli già visitati e consigliati ad altri che a loro volta li ricercavano, mi desse indirettamente dei suggerimenti...

    senza dubbio concordo con tutto quello che avete detto sulle conversioni, ma riassumendo credo fosse più utile la statistica di massa che (secondo me) già c'era (o è comunque implementabile) più che questa individuale.

    PS: un dettaglio... parlavate di traffico organico nel suo complesso... vi risulta siano incrociate in questa novità le serp? Io sinceramente l'ho usata poco perchè o son loggato e uso la personalizzazione tramite account che esisteva da un pezzo, oppure mi sloggo e sono interessato a vedere quella standard... ma da quel che ho notato mi pare che se un sito lo cerco per una key, poi me lo ripropone solo per quella key, non per le altre in cui è presente.

    EDIT: ho discusso solo da utente, dimenticavo che è un forum seo... ma da quello che ho scritto, il mio pensiero è che per i seo non cambierà nulla... l'utente continuerà da una parte a visitare i siti che già conosce (un po' meglio che con i segnalibri), dall'altra li salterà a piè pari e cercherà i primi risultati "ignoti", sui quali il seo continuerà a lavorare come prima e con gli stessi ritorni di prima...
    UtèñtE non ti dirà mai come trasformare l'argilla in marmo, ma se gli chiederai come progettare una simulazione con le bacche di mirto, ti risponderà: "Versane ancora!".

  9. #9
    Sul fatto che i click degli utenti sui vari risultati influenzassero il posizionamento all'interno delle serp anche in precedenza penso non ci siano dubbi.
    A mio modesto parere penso che il ruolo del SEO stia diventando sempre più importante e continuerà a crescere di importanza con l'aumentare delle risorse online. Google dovrà sempre e comunque garantire la possibilità ai nuovi siti di rivaleggiare così come dovrà sempre dare la possibilità a siti già esistenti di rifarsi e migliorare. Insomma, tutto lavoro per il seo. Poi come legare il guadagno ai risultati è un altro discorso.

  10. #10
    ok tutto giustissimo
    ma non mi pare fattibile legarsi alle vendite
    a meno che non si tratti di e-commerce e non si abbia pieno controllo su tutto cio che porta alla conversione.
    per quanto riguarda siti aziendali le conversioni dalla visita della pagina al klik sui contatti li il nostro lavoro dovrebbe fermarsi !
    e aggiungo: a nulla serve portare duecento contatti ad un artigiano se poi quest'artigiano non sa vendersi in sede di preventivo perche 200 contatti (richieste di preventivo) possono trasforamrsi nella peggiore delle ipotesi in 0 lavori acquisiti

    il lavoro del Seo almeno da come la vedo io dovrebbe comunque e a prescindere portare traffico pertinente e mirato rimane pero il fatto......

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