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Visualizza la versione completa : Carico medio


detroit
04-03-2010, 21:04
Buonasera a tutti,
ho lanciato una discussione su Twitter,riguardo al carico medio pi¨ spaventoso che un amministratore si sia trovato a dover gestire su un server.C'Ŕ gente che parla di un load a 200, con impossibilitÓ di loggarsi sulla macchina.A vostro avviso,avete un valore di riferimento (mettiamo il caso di avere una macchina a processore singolo) a cui attenervi e stabilire un limite oltre il cui non si pu˛ sforare (alcune scuole di pensiero parlano del numero 3) oppure pensate che si possa tirate la macchina "fin quando non si blocca?".
:ciauz:

clamiax
05-03-2010, 22:45
Su Linux, i valori di carico medio non danno l'esatta media del carico
effettivo di sistema; al pi˙ consentono di farsi un'idea del tempo d'attesa.
Questo perchÚ Linux mette nel carico medio anche i processi in "sleep" che non
posso gestire segnali (uninterruptable sleep).

Da queste parti non si vedono grossi carichi, difficilmente si supera l'1 per
minuto (che in un dual core sarebbe il 50% del tempo). Ho avuto, per˛, a che
fare con server AIX in cui il carico arrivava anche a 5, specialmente con una
grosse mole di dati da elaborare da parte di pi˙ utenti. Il punto non Ŕ il
carico ma quanto a lungo questo rimane. Non "sfori" niente superando un certo
limite, specialmente se utilizzi meccanismi per limitare l'utilizzo della CPU
da parte di determinati processi. In caso contrario blocchi il sistema, okay.
Ma un altro problema significativo potrebbe verificarsi se, anche in ambienti
con un carico non elevatissimo, questo peristesse per lunghi periodi sfociando
nelle generali problematiche relative all'utilizzo intensivo della CPU (come il
surriscaldamento con conseguenti errori di calcolo e cosÝ via).

Io non ho filosofie a riguardo ma non mi rispecchio in quelle che impongono
limiti a priori (come 3). Di carico pari a 200 francamente non ho mai visto.
Per˛ sul web ci sono diversi documenti a riguardo di cui te ne consiglio
vivamente la lettura che, in aggiunta all'utilitÓ intrinseca in queste ricerce,
personalmente mi suscitano un forte interesse ;-)

HTH.

Saluti,
Claudio M. Alessi

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