Dopo più di 4 anni di attesa finalmente è arrivato nelle nostre mani l’attesissimo quinto capitolo di una delle saghe più seguite da noi giocatori: Splinter Cell.
Con questo articolo non vorrò fare una recensione del gioco però vi dirò i motivi per cui il gioco dovrebbe essere comprato o meno da voi.
Sam Fisher è ritornato e questa volta è più determinato che mai. Non lavora più per la Theard Echelon, l’agenzia che aveva contribuito a creare, ma lavora da solo. Questa volta Sam dovrà affrontare una missione personale: torvare l’assassino di sua figlia e compiere la sua vendetta.
Il gioco, già partendo da una trama molto più intensa, si discosta parecchio dai vecchi titoli. Sam è spietato, violento, crudele. Un Sam così non l’abbiamo mai visto. L’unica ragione che ha per proseguire è la vendetta e per questo scordatevi missioni di infiltrazione in cui non dovrete far scattare più di tre allarmi. Se scattano vedrete quanto un uomo possa valere più di un esercito se motivato a dovere. Da qui si capisce che il gioco si discosta un pò dal genere stealth seppure sia sempre stato dichiarato come tale. E’ vero che potrete affrontare il gioco in entrambe le maniere, stealth o action, ma è anche vero che alcune scelte degli sviluppatori vi renderanno difficile la vita se vorrete scegliere la prima opzione. Infatti se uccidete un uomo non avrete la possibilità di spostare il cadavere per occultarne la presenza facendo così allarmare tutti gli altri nemici nella stanza.
E’ comunque vero che il nuovo sistema di coperture abbinato all’UPN (ultima posizione nota) ideato dalla Ubisoft fà il suo dovere, infatti se i nemici vi vedranno apparirà sullo schermo un vostro “fantasma” che starà ad indicare l’ultima posizione nota dai nemici. Così facendo si concentreranno sulla vostra ultima posizione e voi potrete nascondervi dietro ogni oggetto e selezionare il successivo per passare al riparo seguente, prendendoli alle spalle e uccidendoli nella maniera che riterrete più adeguata.
Un ulteriore novità è il Mark and Execute, che vi consentirà di uccidere in maniera veloce e precisa con l’arma che avrete in mano i bersagli da voi marcati. Questa opzione si attiva ogni qualvolta che ucciderete un nemico a mani nude. Così facendo il gioco stesso vi consiglierà di affrontare il varie occasioni la mappa con un approccio stealth per guadagnarvi un Mark and Execute.
Che dire, il gioco ha perso parecchio del vecchio Splinter Cell, ma questo andamento è più abbinato al Sam Fisher di ora. E’ sicuramente un titolo di fascia alta consigliato a tutti ma che potrebbe, o meglio, sicuramente deluderà gli appassionati del genere mentre divertirà i neofiti. Una pecca del gioco è la longevità che si appresta sulle 8 ore per completare la modalità storia che comunque viene compensata da una modalità co-op (che rappresenta il prequel della storia) riuscita e, a mio opinione, molto divertente, soprattutto se affrontata con un amico.
Dopo questo mio giudizio, che ricordo essere altamente personale, a voi la scelta se comprare o meno il gioco.
Fonte: Web ~ Ho giocato con questo gioco e mi sono divertito molto, vi conziglio di provarlo![]()

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