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Visualizza la versione completa : Mercato del petrolio nel panico...


Pastore12
01-07-2010, 11:28
... per colpa di un broker ubriaco


fonte: Mercato del petrolio nel panico... (http://www.antefatto.it/2010/06/30/mercato-del-petrolio-nel-panico-per-colpa-di-un-broker-ubriaco/34284/)
Giusto un anno fa Perkins è finito su tutti i giornali per aver fatto salire il prezzo del petrolio di oltre il 3,5% in poche ore, speculando come un forsennato al rialzo. In quella calda giornata di giugno, non appena ci si accorse che l’aumento del prezzo era frutto di un’azione isolata, Perkins rimase con il cerino in mano riuscendo a far perdere alla sua società – oltre alla reputazione – più di 10 milioni di dollari. Il prezzo del greggio, dopo essere schizzato a 73,5 dollari (il massimo annuale), scese a quota 69 dollari. Un uomo solo riesce a condizionare pesantemente il prezzo del petrolio semplicemente smanettando sulla tastiera del suo portatile. Cose da pazzi. Oggi si scopre che quell’uomo, oltre ad essere solo, era anche a casa, comodamente seduto sulla poltrona del suo soggiorno e, come ha appurato la Fsa (Financial Services Authority), completamente sbronzo.


No, dico.. seriamente uno può arrivare così facilmente a spaccare i maroni a livello mondiale?

Aires
01-07-2010, 11:52
Originariamente inviato da Pastore12
... per colpa di un broker ubriaco



No, dico.. seriamente uno può arrivare così facilmente a spaccare i maroni a livello mondiale?
Ebbene si :nonlodire

Pippolik
01-07-2010, 12:04
Originariamente inviato da Pastore12
No, dico.. seriamente uno può arrivare così facilmente a spaccare i maroni a livello mondiale?
Una delle cose che più mi fanno paura è la totale mancanza di responsabilità (sopratutto) fra gente che in un attimo può sputtanare le cose a livello mondiale.

E purtroppo mi vengono in mente molti altri casi in cui ciò si è verificato ("marea nera", "crisi finanziarie varie", ecc.).

krakovia
01-07-2010, 12:08
Originariamente inviato da Pippolik
Una delle cose che più mi fanno paura è la totale mancanza di responsabilità (sopratutto) fra gente che in un attimo può sputtanare le cose a livello mondiale.

E purtroppo mi vengono in mente molti altri casi in cui ciò si è verificato ("marea nera", "crisi finanziarie varie", ecc.).
esistono i posti di comando e strategici in ogni settore, che sia l'economia, la politica, la finanza.. io non mi preoccupo troppo dell'errore umano come questo sembrerebbe , che anche selezionando al meglio è statisticamente da mettere in conto, mi preoccupo più dei disonesti :spy:

astro
02-07-2010, 02:19
Originariamente inviato da krakovia
mi preoccupo più dei disonesti :spy:

Ciao Krak, nuovo lavoro??

Disonestus abundat in terrae stultorum :old:

Henry.Chinaski
02-07-2010, 03:05
Originariamente inviato da astro
Ciao Krak, nuovo lavoro??

Disonestus abundat in terrae stultorum :old:
Minchia, meno male che all'epoca frequentai lo Scientifico! :dhò:

..Il disonesto "si riproduce" nella terra degli stolti? :master:

Più o meno spero suoni così.... ed approvo! :unz:

LevkaRomanov
02-07-2010, 08:35
Originariamente inviato da Pastore12
... per colpa di un broker ubriaco



No, dico.. seriamente uno può arrivare così facilmente a spaccare i maroni a livello mondiale?


Se hai enormi capitali da muovere, come quelli affidati da una scoeità, allora sì,
ma come dice l'articolo è anche facile scoprire le manovre di un singolo.

Quello che dovrebbe far paura in generale è lo slegamento delle merci dalla vera domanda/offerta fisica.

Certi derivati... i futures sull'oro... i futures sugli indici di borsa... ( :d56: ) se il prezzo sale, se il prezzo scende, appare più come una scommessa che come investimento.



Capitali che viaggiano per proprio conto, soldi che generano soldi, capitali sottratti da quella che dovrebbe essere l'economia reale.


Tutto quello che potrebbe essere impiegato per creare fabbriche, attività, produzione, è impiegato per fare voli pindarici.
Tanti altri capitali, ma veramente tanti ! sono fermi:
per l'incertezza economica, per i regimi di tassazione, perchè non c'è più un interessante rapporto fra rischio d'impresa/guadagno realizzabile, e mille altri motivi... piccoli, grandi, medi, investitori si sono ritirati a "vita privata" diciamo così.

Mi ricordo una cosa, sarà stato il 1998/1999, ero con un amico per una trattativa di monete oro, sterline oro, la discussione era che lui le voleva acquistare per 150.000 lire, quello che le voleva vendere ne voleva 152.000 lire.
2.000 lire di lotta, lo trovai allora molto buffo :D

Oggi una sterlina, vale circa € 220 poco più poco meno, basta parire il Sole 24 ore, non è quello il problema, basta capire la sproporzione, tre volte tanto.


Fioccano i cartelli "compro oro", non solo per la disperazione, ma per chi non tanti anni fa, si era fatto un tesoretto in casa, se non vende ora quando vende?



La politica, i governi, si dovrebbero occupare di far tornare conveniente investire in attività in cui si costruisce qualcosa.

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