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Visualizza la versione completa : Novella cercasi


dAb
07-09-2010, 20:38
Pirandello o Montale o giu` di li`. Tizio che vede sfighe in qualunque cosa gli capiti, compresa un'eredita` appena ricevuta. Idee?

rebelia
07-09-2010, 20:49
beh, mattia pascal riceve un'eredita', ma non ricordo che viva tutto come una sfiga

edit: anche zeno cosini riceve un'eredita' e passa la vita a giustificare le sue azioni; non so se sia quello, ma corrisponderebbe gia' di piu' alla descrizione (pero' e' svevo)

dAb
07-09-2010, 20:54
Nah. Nah al quadrato. Novella breve.

rebelia
07-09-2010, 20:58
http://terzacsavio.blogspot.com/2008/03/la-patente.html :fighet:

la patente - luigi pirandello



La novella inizia con il protagonista (Rosario Chiarchiaro) pronto ad andare in tribunale tutto vestito di nero per chiedere una strana "patente". Essa consisteva in questo: era una patente che affermava che il Sig. Chiarchiaro era un portatore di sfortuna. Ormai disoccupato Chiarchiaro vide in questa patente l'unica fonte di guadagno. Il suo obiettivo era di andare nei posti di lavoro e chiedere soldi, se i proprietari rifiutassero la richiesta, Chiarchiaro avrebbe dato loro eterna sfortuna.

In questa novella Pirandello fa emergere la sua poetica attraverso il "gioco delle maschere", l'umorismo e il relativismo psicologico. La prima poetica viene mostrata attraverso il Sig. Chiarchiaro. Esso infatti ha la maschera da iettatore, tutti nel paese gliela attribuiscono e lui ne approfitta per i suoi guadagni. L'umorismo viene mostrato dalla vita di Chiarchiaro, infatti lui per i suoi modi di fare puo sembrare comico, ma se riflettiamo più a fondo capiamo che lui è costretto a comportarsi così per vivere. Il concetto di relatività viene afferrato con Chiarchiaro. Esso è un padre di famiglia, un marito, e per la gente del paese è uno iettatore.


edit: pero' mi manca l'eredita' :dottò:
http://it.wikipedia.org/wiki/La_patente_(commedia)

dAb
07-09-2010, 20:59
Nope.

rebelia
07-09-2010, 21:00
inzenzibbile :jam:

rebelia
07-09-2010, 22:59
mi sto accorgendo di quanta roba mi manca da leggere e m'e' venuta voglia di riprendere in mano marcovaldo :stordita:

vedi se ti viene in mente qualcosa:
principali scrittori italiani del '900 (http://www.italica.rai.it/argomenti/grandi_narratori_900/index.htm)
palazzeschi - narrativa (http://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Palazzeschi#Narrativa)
calvino - opere (http://it.wikipedia.org/wiki/Italo_Calvino#Cronologia_delle_opere)
achille campanile - narrativa (http://it.wikipedia.org/wiki/Achille_Campanile#Narrativa)

ah! pirandello ha scritto le novelle per un anno (http://it.wikipedia.org/wiki/Novelle_per_un_anno) magari e' tra quelle



L'esposizione di un evento singolare fornisce all'autore l'occasione di esprimere le tematiche legate al dramma dell'esistenza. Un fatto oppure un avvenimento anche accidentale o poco importante costringe i protagonisti alla riflessione sulla vita. Durante l'esposizione della storia, essi si ritrovano spesso in un modo o nell'altro in uno stato di assoluta impotenza. Si tratta spesso di personaggi con problemi economici e familiari, che vivono in condizioni molte volte disumane, tematiche conosciute bene dall'autore. Nelle novelle di Pirandello troviamo inoltre il pensiero dell'autore sulla questione sociale, inclusa nella visione tragica della vita. Vede l'uomo come una creatura smarrita, che cerca la verità e la luce ma non può arrivarvi.

catrin
07-09-2010, 23:36
Originariamente inviato da dAb
Pirandello o Montale o giu` di li`. Tizio che vede sfighe in qualunque cosa gli capiti, compresa un'eredita` appena ricevuta. Idee?


beh, sì: può passarla a me la sua eredità :stordita:




sorry, ma tanto con gli aiuti stai già in ottime mani

rebelia
07-09-2010, 23:44
Originariamente inviato da catrin
sorry, ma tanto con gli aiuti stai già in ottime mani

mica tanto!
sfogliando quelle liste mi sono accorta una volta di piu' d'essere ignorante come una capra :D

pero' di montagna :madai!?:

catrin
08-09-2010, 00:00
L'Hèritage (L'eredità) è una storia raccontata con acume e pessimismo. Il vecchio Cachelin pensa di sposare la figlia dell'impiegato Lesable, suo collega, perchè riceverà una ricca dote da una zia dal passato burrascoso. Dopo il matrimonio, quando la zia muore, si viene a conoscenza di una clausola del testamento secondo la quale il lascito potrà essere goduto solo se entro tre anni la coppia avrà avuto un figlio. Non essendovi speranze che la coppia sia allietata da una nascita, la sposa e il marito, con l'accordo di Lesable, ricorrono all'aiuto di un conoscente.

e io non conoscevo questa :spy:
qui (http://www.parodos.it/books/maupassant.htm)

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