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Visualizza la versione completa : fatti non foste a viver come sardine


rebelia
18-12-2010, 19:57
pero' pare che nessuno gliel'abbia ancora detto

il giappone, si sa, e' il paese occidentalizzato col piu' alto tasso di suicidi al mondo e si sa anche che sono degli stakanovisti indefessi e non me ne stupisco, se penso che 'sta gente vive per lavorare; quando si sposta lo fa cosi':

http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/152602708-4726d81a-d1cf-4554-8b13-7c25b66e4b6f.jpg

e cosi':

http://www.repubblica.it/images/2010/12/18/152602748-15a8eca7-afe8-4cb1-9a4e-3ee4afdc3e5e.jpg

da qui: http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/18/foto/metropolitana_tokyo-10359957/1/

non so se lo spirito di sacrificio sia cosi' grande da soverchiare tutto il resto, parrebbe di si, ma al posto loro io un pensierino su COME stanno vivendo e se ne valga davvero la pena, io lo farei :stordita:

civuolepazienza
18-12-2010, 20:01
hai visto gli addetti allo "inscatolamento"?!? :mame:

fred84
18-12-2010, 20:01
può capitare :malol: :malol: :malol: :malol:

fred84
18-12-2010, 20:01
Originariamente inviato da civuolepazienza
hai visto gli addetti allo "inscatolamento"?!? :mame: ecco, loro non li ho visti lì :fagiano:

astro
18-12-2010, 20:04
eh...

io mi domanderei: come mai non si fanno la domandina?

E non sarà che in parte non ce la facciamo anche noi? (a quelli che preferiscono le città ...con le loro comodità/opportunità ma con le tangenziali superaffollate etc...)

Io da studente mi divertivo a prendere il 446 a Roma salendo dai finestrini... ma anche gli autobus, i treni dei nostri pendolari, la metro... non è che sia un normale viaggiare: somiglia più ad una deportazione... :fagiano:

rebelia
18-12-2010, 20:08
Originariamente inviato da astro
E non sarà che in parte non ce la facciamo anche noi?

ah, sono d'accordo!

infatti la famosa frase di gion "la vita e' quel che ti capita mentre sei occupato a far altro" e' verissimissimissimissima, solo che ce ne accorgiamo spesso quando e' troppo tardi... cioe' loro gia' dall'asilo impostano la vita universitaria dei figli: noi saremo messi male, ma a me questo modo di progettare tutto fin nei minimi particolari mi mette 'na tristezza da paura! fallisci l'esame dell'asilo e ti e' preclusa una vita da... boh, avvocato, ma scherziamo!?

todoroki
18-12-2010, 20:30
Originariamente inviato da civuolepazienza
hai visto gli addetti allo "inscatolamento"?!? :mame:

ecco i buttadentro

http://www.youtube.com/watch?v=YLpxdFJPsvo&feature=related

astro
18-12-2010, 20:38
Originariamente inviato da rebelia
...famosa frase di gion "la vita e' quel che ti capita mentre sei occupato a far altro" e' verissimissimissimissima...
:mem:

...anche se tanti si dedicano alla saggezza orientale mi sa che in pratica non è che la veda "vivere" molto
e pur essendo meno calcolatori degli asiatici non è che ci sia tutta 'sta distanza tra loro e l'impiegato milanese-romani costretto a Quegli orari precisi, a Quelle ferie agostane etc...

Diciamolo (quando lo scrivo penso sempre a La Russa :D ): la nostra prima casa (in città) è più la macchina che non l'appartamento :madai!?:
e non mi pare "un'alienazione" da poco, anche se è (forse) meglio degli "insaccati" sopra

E quelli che nei ponti/W-e si fanno code da paiura...? :afraid: ..non sono un po' come quelli che per andare in vacanza fanno le rate? :stordita: :machemmondoè:

astro
18-12-2010, 20:41
Originariamente inviato da todoroki
ecco i buttadentro

http://www.youtube.com/watch?v=YLpxdFJPsvo&feature=related
Dato che spaccano quasi il secondo dite che il "tempo di carico" è esattamente calcolato?? :dottò:

mamo139
18-12-2010, 21:06
secondo me il giapponese sta all'asiatico come il tedesco sta all'europeo in linea di massima. :zizi:

In ogni caso io ho avuto la fortuna di conoscere tantissimi stranieri e fra gli asiatici devo dire che giapponesi e koreani sono di gran lunga i migliori.
Di norma sono molto formali, senso del dovere spiccato e abituati a dare sempre il 100%. I miei amici koreani al liceo studiavano fino a mezzanotte e quindi non avevano tempo di fare altro. ma è comprensibile perchè li il ranking fra le uni è rispettato da tutti. Se entri nella migliore farai un ottimo lavoro. In giappone è leggermente piu tranquilla la cosa... però anche loro non scherzano: ci sono gli esami nazionali con tanto di risultati, una cosa impensabile da noi (anche perchè i voti del sud sono quelli del nord + 4 di solito :spy: ) e gli esami per entrare nelle uni migliori, come l'uni di tokyo sono belli pesi.
gli unici aspetti negativi che vedo nel giappone dai racconti che mi sono stati fatti in ogni caso sono:
- il primo anno di lavoro si hanno solo 5 giorni di ferie (poi aumentano giorno per anno, fino ad arrivare a 40 o giu di li), però il primo anno è anche meglio non chiedere le ferie per far vedere al capo che si è bravi :zizi: (a mitigare la mancanza di ferie c'è il fatto che in giappone ci sono moltissime festività durante l'anno)
- se al liceo fai schifo non riuscirai ad entrare in una ottima università (però suona molto meritocratico no? che forse sia un pregio?)
- li i licei privati sono di qualità decisamente superiore, non come qui in italia che sono per nullafacenti.
- se inizi a fare un lavoro, è difficilissimo cambiare tipo di lavoro, rischi di rimanere a fare quello a vita.

però cosa molto bella delle high school è che uniscono la serietà delle materie di quelle italiane alle attività di contorno di quelle americane... a me sarebbe piaciuto fare delle superiori così. :mem:

è semplicemente cultura diversa... è questione di gusti e di mentalità.

poi non capisco perchè nei paesi dove si dovrebbe vivere bene la gente si suicida, anche in norvegia e svezia il tasso di suicidi è alle stelle... eppure tutti dicono che la si vive bene. :dottò:

ps: Ho conosciuto anche vari cinesi che invece sono completamente diversi e mi piacciono molto di meno. Ho la sensazione che loro lavorino molto solo perchè obbligati... :fagiano:

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