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Visualizza la versione completa : Farmacie e generici


Ranma2
27-12-2010, 19:45
Come funzionano i generici nelle farmacie? Il farmacista guadagna qualcosa nel venderli? La distribuzione di medicinale che devono essere prescritti tramite ricetta è gestita da privati?

La domanda parte dal fatto che il farmacista del caso, mi chiede sempre se al farmaco prescritto voglio il "generico"

linoma
27-12-2010, 20:23
Presumo che il discorso di fondo sia che la molecola del principio attivo sia la stessa e che nn dovresti pagare (e di conseguenza nn hai) il di +.

fulgeenia
27-12-2010, 21:34
Originariamente inviato da Ranma2


La domanda parte dal fatto che il farmacista del caso, mi chiede sempre se al farmaco prescritto voglio il "generico"

credo semplicemente per incentivarne l'uso e vincere le diffidenze e anche l'ignoranza di molti che ancora non sanno che sono farmaci equivalenti. Peggio sono quelli che non ti informano o che ti dicono che non ce l'hanno..

mroghy
27-12-2010, 22:37
Se non erro sono obbligati dal decreto Storace 87/2005, convertito in legge dalla 149/2005.

FerroFuso
27-12-2010, 22:44
Il tuo medico ti propina i farmaci delle case che gli regalano viaggi (sotto forma di congressi) e menate varie...non sai come funziona. Quindi più che diffidare del farmacista diffiderei dei medici curanti, che sono soliti propinarti antibiotici e altre bombe per ogni puttanata.

astro
27-12-2010, 22:45
Originariamente inviato da Ranma2
La domanda parte dal fatto che il farmacista del caso, mi chiede sempre se al farmaco prescritto voglio il "generico"
Direi che è corretto farlo, e semmai guadagnano vendendoti non il generico
La molecola del principio attivo è quella, qualcuno dice che nel farmaco di marca c'è maggior controllo ma in realtà mi è stato detto non essere così

In chiul alle case farmaceutiche... troppo spesso espressione del male estremo del profitto ad ogni costo

Ranma2
28-12-2010, 00:02
Originariamente inviato da FerroFuso
Il tuo medico ti propina i farmaci delle case che gli regalano viaggi (sotto forma di congressi) e menate varie...non sai come funziona. Quindi più che diffidare del farmacista diffiderei dei medici curanti, che sono soliti propinarti antibiotici e altre bombe per ogni puttanata.

Si questo era sottointeso, volevo solo capire se c'erano leggi a riguardo, e se i farmacisti possono scegliere tra vari generici che gli vengono dati dai prorpi fornitori.

Merrill Stubing
28-12-2010, 09:52
Originariamente inviato da FerroFuso
Il tuo medico ti propina i farmaci delle case che gli regalano viaggi (sotto forma di congressi)

Ma anche, Computer, Stampanti ecc... :ecco: :spy:

Il Pazzo
28-12-2010, 10:13
Originariamente inviato da FerroFuso
Il tuo medico ti propina i farmaci delle case che gli regalano viaggi (sotto forma di congressi) e menate varie...non sai come funziona. Quindi più che diffidare del farmacista diffiderei dei medici curanti, che sono soliti propinarti antibiotici e altre bombe per ogni puttanata.

Guarda, la mia ragazza prendeva un botto di antibiotici fra il medico che glieli prescriveva e la madre che glieli dava senza neanche interpellarlo il medico... Cioè, non ho mai visto una ragazza imbottirsi di tutti quegli antibiotici per ogni fesseria, anche per mal di gola, raffreddori e tosse!!!
Ovviamente, era perennemente malata a letto e le influenze gli duravano settimane (anche due o tre)...
L'anno scorso finalmente sono riuscita a convincerla che abusare così di antibiotici non faceva bene, quindi ne ha limitato l'uso allo stretto necessario... Quando siamo scesi giù in sicilia da me l'ho portata dal mio vecchio medico (ora vivo a roma) che gli ha prescritto invece una bella cura ricostituente... Quest'anno si sono avuti già i primi effetti... Siamo a Dicembre e ancora non si è ammalata neanche una volta :yuppi:

longline
28-12-2010, 11:17
A quanto ne so io, tutta la faccenda funziona così (perdonate il linguaggio non tecnico, ma mi è stato spiegato così in soldoni):

- Il farmacista si intasca sempre il prezzo di vendita, quello scritto sulla confezione. Quello che non gli dà l'utente, lo riceve dal Servizio Sanitario Nazionale (è a questo che servono i talloncini).

- Una casa farmaceutica "inventa" un principio attivo, quindi un farmaco. Per i primi anni (non ricordo quanti) può commerciarlo solo lei. Il farmacista ci guadagna il netto, cioè il prezzo al dettaglio meno il prezzo all'ingrosso.

- Passati i primi anni, il principio attivo diventa di "dominio pubblico", e quindi anche altre case farmaceutiche possono produrre farmaci con lo stesso principio attivo, ma con nomi diversi. Questi vengono chiamati "generici" perché questi prodotti non hanno lo stesso nome del farmaco originale, con cui spesso gli utenti identificano il principio attivo. Il farmacista ci guadagna il netto, cioè il prezzo al dettaglio meno il prezzo all'ingrosso.

- I generici costano di meno perché commercialmente devono contrastare l'"autorevolezza" e la notorietà del prodotto originario. Questi ultimi possono permettersi di costare di più dei generici perché molti utenti preferiscono continuare ad usarli per varie motivazioni: fiducia in case farmaceutiche con nomi più diffusi, ansia nel cambiare confezione con conseguente paura di sbagliare posologia, ecc...

- Il Servizio Sanitario Nazionale copre la spesa per l'acquisto dei farmaci, coprendo l'importo più basso del farmaco per ogni principio attivo. L'utente paga la differenza se non prende il farmaco più economico. Il guadagno del farmacista può cambiare da farmaco a farmaco, ma non dipende da quanto spende l'utente.

Esempio:

Farmaco generico A
prezzo vendita: 7 euro
prezzo all'ingrosso: 5 euro
contributo SSN: 7 euro
importo all'utenza: 0 euro
guadagno del farmacista: 2 euro

Farmaco generico B
prezzo vendita: 8 euro
prezzo all'ingrosso: 6 euro
contributo SSN: 7 euro
importo all'utenza: 1 euro
guadagno del farmacista: 2 euro

Farmaco di marca
prezzo vendita: 10 euro
prezzo all'ingrosso: 6 euro
contributo SSN: 7 euro
importo all'utenza: 3 euro
guadagno del farmacista: 4 euro

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