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  1. #1

    www.vostroweb.it - Realizzazione siti web a basso costo

    Nell'epoca del web 2.0 chiunque può avere un sito internet, dal privato al professionista.
    Il sito web serve a farsi conoscere a livello mondiale, ma come realizzarlo?
    Vostro Web aiuta a realizzare un sito web per privati o professionisti a un bassissimo costo.


    www.vostroweb.it

  2. #2
    scusa, ma non è un sito per realizzare altri siti?
    allora perchè è(penso) a tabelle è con tag deprecati dal w3c (ad esempio il <div align=justify>) e senza nemmeno css

    penso che potresti ricontrollare, ma non parlo da esperto

  3. #3
    Moderatrice di Grafica, Cerco e offro lavoro L'avatar di Myaku
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    codice assolutamente da rivedere: decisamente amatoriale per chi si propone di realizzare siti web (a cominciare come già segnalato da DiegoFilippo dal layout tabellare, attributi presentazionali html e tutto il circondario, ... quella sfilza di "spaziatori.gif" OMG!!! se li vede Andy Clarke gli vengono gli incubi per un mese ... a mischioni tra sintassi html e xhtml).

    lato grafico: si vede la ripetizione del pattern (i moduli non coincidono), la form potrebbe essere resa graficamente meglio, e su un sito così minimal avrei curato un tantino meglio la tipografia e la gestione degli spazi.

    contenuti: il sito promuove un servizio, è necessaria l'indicazione della partita iva in home page. E già che siamo, se vogliamo pignoleggiare su normative & co., visto che hai una form di contatto ci manca l'informativa sulla privacy
    E' un sito totalmente anonimo, non c'è l'indicazione di una persona o azienda che sta dietro, né un indirizzo fisico o un numero di telefono, e questo fa perdere di credibilità. Non esiste neanche un portfolio di siti già realizzati. Se fossi un potenziale cliente e dovessi considerare queste due cose unite alla formula "bassissimo costo", avrei qualche riserva.

    'nzomma, secondo me c'è ancora da lavorarci su


  4. #4
    Utente bannato
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    Un'altro sito, realizzato con tabelle, che propone siti a basso costo

  5. #5
    Utente di HTML.it L'avatar di Redmile
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    non te ne volere ma chi propone siti a "bassissimo costo" è la rovina di questa professione

  6. #6
    Oltre quanto già detto, direi inoltre di creare testi personalizzati e non frutto di una minima modifica di testi da altri portali

    http://www.google.it/search?q=Per+st...one+contenuti.


    http://www.google.it/search?q=Per+un...ti+di+un+sito.


    Percentuali di corrispondenza dei testi troppo alte con altri portali già presenti nel web.
    Anche se questi dovessero essere tuoi, stai perdendo davvero tanto a livello seo.

    Per quanto riguarda il form, andiamo più sul particolare che sulla grafica (per me la grafica rimane un fattore troppo soggettivo visto che non è mai possibile trovare una stessa opinione in tutte le persone interrogate): se si prova ad inviare una richiesta di contatto lasciando vuoti tutti i campi ci si ritrova una pagina totalmente bianca con la sola scritta "Deve compilare la form prima di inviare." e titolo "inviomail".

    Se si inserisce un testo come "ciao" nell'indirizzo email (sono stato io) il modulo dice "email inviata con successo". Anche qui c'è un problema: mancano controlli quantomeno sulla correttezza del formato.



    C'è un'altra informazione e consiglio che mi sento di darti: non credosia giusto giocare sull'ignoranza dei clienti.
    Ti dico questo per le definizioni utilizzate qui:

    codice:
    in cui le informazioni (testi, immagini e quant'altro) non sono contenuti nelle pagine ma in database
    codice:
    Ogni offerta comprende ... e l'indicizzazione
    Per il primo punto non è esatto quello che dici: un sito dinamico non è un sito che prende le informazioni utilizzate per generare le pagine, obbligatoriamente come tu lasci intendere al cliente, da un database.
    Il database è uno dei tanti archivi in cui è possibile memorizzare le informazioni da gestire dinamicamente ma non è l'unico. Inoltre molto raramente le immagini vengono archiviate nei database nel vero senso della parola (ovvero estraendo il sorgente dell'immagine e memorizzandolo in opportune celle della riga di una tabella).

    Il termine dinamico si riferisce a tutt'altro e non al "dove i contenuti vengono memorizzati".

    L'ultimo consiglio che mi sento di darti: l'indicizzazione... ancora oggi sono troppe le persone che offrono questo servizio come fosse chissà quale operazione che in pochi possono offrire.
    Sicuramente ti riferivi al posizionamento di un sito web, e non all'indicizzazione - anche se qualche dubbio mi rimane in merito - ma colgo l'occasione per ricordare: l'indicizzazione è un servizio che google come tutti gli altri motori di ricerca offrono gratuitamente in più o meno tempo.

    Chi dice che garantisce l'indicizzazione in 24 ore, 2 giorni ma anche 3 anni dice il falso in quanto nessuno (nemmeno lo stesso motore di ricerca) può garantire che un sito verrà indicizzato in tot tempo. Sicuramente viene indicizzato, ma questo già avviene anche senza muovere una singola cellula del muscolo dell'indice per cliccare in qualche pulsante.


    Anche io ti consiglio di rivedere un po' l'intera questione dell'offrire servizi di creazione portali web. Mi sento poi di darti un'altro consiglio: se ti senti programmatore fai il programmatore, se ti senti designer fai il designer
    Non fare ambedue le cose. Non ne faresti nemmeno una corretta come tutti gli altri che si dicono sono designer e programmatore

    PS: per quanto riguarda la validazione del codice mi sento di dirti, invece: lascia perdere...
    se vuoi creare un sito web validato ben venga ma non cambia nulla a livello di navigabilità ed usabilità, tantomeno a livello seo, per un sito web validato ed uno non validato.
    I punti fondamentali sono altri per un sito web.
    Vero è però che se apri un div devi ricordare di chiuderlo o se apri una { nei css devi ricordarti di chiuderla

  7. #7
    uttio l'avete distrutto!
    quando avrai dato una sistematina al codice, aggiungerei qualche esempio di siti che hai realizzato in quel budget range, per dare un'idea al potenziale cliente di cio' che si puo' aspettare.

    Originariamente inviato da Portabile84
    PS: per quanto riguarda la validazione del codice mi sento di dirti, invece: lascia perdere...
    se vuoi creare un sito web validato ben venga ma non cambia nulla a livello di navigabilità ed usabilità, tantomeno a livello seo, per un sito web validato ed uno non validato.
    I punti fondamentali sono altri per un sito web.
    Vero è però che se apri un div devi ricordare di chiuderlo o se apri una { nei css devi ricordarti di chiuderla

    ehm .... WHAT? siamo sicuri?
    ps. codice validato significa ben poco se non si segue la semantica....
    Fantasy sets our boundaries...
    www.webartists.it

  8. #8
    Si purtroppo ne sono sicuro.

    Abbiamo fatto diversi test su codice validato e codice non validato, sia a livello seo che dicendo "naviga ed usa questi due siti" a persone normali e diversamente abili.

    I risultati alla fine erano trascurabili in quanto sicuramente non associabili alla validazione del codice o meno.

    Vero è però che se creo un sito web con codice di marcatura ed apro un div o un td e mi dimentico di chiuderla allora va a quel paese anche tutto quello che vedo a schermo.

    Vedasi poi anche la questione w3.org
    Fino a poco tempo fa era il primo a dire che la validazione era obbligatoria etc. etc.
    poi si guada il suo sito web e che si vede? Codice non validato...

    Chissà come mai?
    Credo che il tutto sia dovuto dal fatto i browser non riconoscono il codice di marcatura e css allo stesso modo. Specialmente se parliamo di IE. Qui si fa ricorso agli hacks e questi molto spesso causano la non validazione del codice.

    Altro esempio: provate a vedere la validazione di html.it (uno dei tanti famosi del network italiano). Eppure il sito è facilmente navigabile etc. e nelle serp è sempre presente.

    Per questo non ritengo la validazione del codice cosa obbligatoria.
    Fino a che i browsers non riconosceranno il codice allo stesso modo la validazione rimarrà un obbligo per soli pochi siti regolati dalla legge stanca.

  9. #9
    Moderatrice di Grafica, Cerco e offro lavoro L'avatar di Myaku
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    secondo me il discorso è un tantino differente.
    Tu parli di validazione, io (e ivan) diciamo invece semantica. non è la stessa cosa: e lato seo mi risulta ci sia differenza (inteso: mi baso su quello che ho letto e sentito dai miei collaboratori, non è il mio campo specifico di applicazione) se in quel codice rendi un titolo con un <font face + size in una cella di tabella annidata e se invece fai un codice semantico tableless e lo rendi con <h1>.
    Lato grafico può anche non cambiarti una cippa, ma con i seo con cui lavoro io è una delle prime cose che guardano ...

    Originariamente inviato da Portabile84
    Abbiamo fatto diversi test su codice validato e codice non validato, sia a livello seo che dicendo "naviga ed usa questi due siti" a persone normali e diversamente abili.
    parliamo sempre di codice strutturato alla stessa maniera, o di due codici strutturati in maniera differente? e su quali tipi di disabilità avete condotto i test?

    I risultati alla fine erano trascurabili in quanto sicuramente non associabili alla validazione del codice o meno.

    Vero è però che se creo un sito web con codice di marcatura ed apro un div o un td e mi dimentico di chiuderla allora va a quel paese anche tutto quello che vedo a schermo.
    qui ti contraddici. se per colpa della mancata validazione data dal fatto che non chiudi bene un elemento quando la dtd che hai in uso prevede che sia chiuso ti va la visualizzazione alle ortiche, allora significa che la validazione conta. almeno per l'utente.
    Se invece restringi il fatto della poca importanza della validazione relativamente a errori dovuti a tag non ammessi generati dall'utente durante l'utilizzo di un sistema cms (ad esempio un align o un target che scappano se usi una dtd strict) o a dichiarazioni css proprietarie, eccetera, allora ti do ragione.

    Vedasi poi anche la questione w3.org
    Fino a poco tempo fa era il primo a dire che la validazione era obbligatoria etc. etc.
    poi si guada il suo sito web e che si vede? Codice non validato...

    Chissà come mai?
    Credo che il tutto sia dovuto dal fatto i browser non riconoscono il codice di marcatura e css allo stesso modo. Specialmente se parliamo di IE. Qui si fa ricorso agli hacks e questi molto spesso causano la non validazione del codice.

    Altro esempio: provate a vedere la validazione di html.it (uno dei tanti famosi del network italiano). Eppure il sito è facilmente navigabile etc. e nelle serp è sempre presente.

    Per questo non ritengo la validazione del codice cosa obbligatoria.
    Fino a che i browsers non riconosceranno il codice allo stesso modo la validazione rimarrà un obbligo per soli pochi siti regolati dalla legge stanca.
    e chiudiamo il cerchio, ritornando al discorso di partenza. la validazione è una cosa, ma quello che conta di più è la semantica.
    In quest'ottica, potrai anche validare o no il tuo codice, ma un layout a tabelle che non fa un minimo uso di css e di un html semantico è amatoriale, poco professionale e checché se ne dica, poco accessibile (per determinate categorie di utenza) nonché in futuro non adattabile a dispositivi diversi da un monitor "standard", più pesante (quello che l'autore della discussione ha scritto è riproducibile con un quinto di righe di codice html: + codice -> pagine più pesanti. E magari su un sito del genere la differenza non la vedi, ma se hai una bella paginona e navighi con un doppino non escludo possa esserci una perdita a livello di prestazioni) e con una percentuale di marcatura sfavorevole rispetto ai contenuti (sbaglio o qualcuno diceva che + contenuti e - marcatura = MdR più felici?)


  10. #10
    Si si una cosa è parlare di semantica ed una cosa di validazione del codice.
    Quando ho citato la validazione del codice (ad esempio per l'uso di attributi ormai deprecati) non intendevo di semantica.

    Per quest'ultimo intendevo proprio quel che succede, spesso, quando ci si dimentica di inserire l'attributo alt alle immagini o il carattere /
    Per il browser la loro mancanza non ha alcun effetto indesiderato se non giusto per l'attributo alt che risulta utilissimo per chi utilizza screen readers o visualizzazione di siti web senza immagini e contenuti multimediali.
    La validazione del codice (che nulla ha a che vedere con la semantica) è stata sopravvalutata proprio per questo particolare. E' un po' come la questione del pagerank: si è sempre detto e fatto credere che questi hanno una notevole importanza... ma nella realtà ci sono esempi di siti con codice non validato, con pagerank basso però sono siti facilmente navigabili, con grafica e struttura visualizzata correttamente, con posizione in top 10 e magari prima di siti con pagerank più alto e magari fuori dalla top 20.

    Lato seo, invece, parlando quindi di semantica del codice (anche se la cosa si fa molto più complessa e si andrebbe più che fuori tema in questa discussione) nulla da dire.
    E' ovvio che il titolo di una pagina non lo si mette racchiuso in un <font id="title" ma si andrà a racchiuderlo prima nel title, poi richiamato nella description e meta keywords, poi nell'h1 e si sfrutteranno altri tag per incrementare il peso delle varie keywords. Ma è un altro discorso che credo non debba essere specializzazione di un programmatore o designer ma di un seo o al più copywriter con qualche inclinazione al seo. Se un programmatore ne conosce le basi andrà ad allegerire i compiti del seo. Ma questo è tutto un altro discorso.

    In quest'ottica, potrai anche validare o no il tuo codice, ma un layout a tabelle che non fa un minimo uso di css e di un html semantico è amatoriale, poco professionale e checché se ne dica, poco accessibile
    Oso dire di più: le tabelle sfruttate per creare un layout sono segno di totale ignoranza in materia.
    Forse potevano essere utilizzate molti anni fa, quando i css non esistevano ancora o i browser avevano percentuali di supporto molto basse. Oggi invece la cosa si è rivoltata. Le tabelle si devono (si dovrebbero) usare per la sola creazione di elenchi ordinati di dati (cosa che comunque è possibile fare anche con i css.


    Per quanto riguarda i test che abbiamo eseguito: abbiamo sottoposto un piccolo sito web a persone come ipovedenti, persone con disabilità motorie e persone che non possono godere della vista. Abbiamo dunque usato software come scree reader, software come dragon o altri per il controllo vocale del pc, modalità di visualizzazione ad alto contrasto, siti web con layout tabellare ed altri con layout creati come si deve.

    siti web fatti mali: layout tabellare, link senza accesskey etc, immagini senza testi alternativi e tante altre piccole ma importanti informazioni

    siti web perfetti; purtroppo non ne esistono. Non esiste la perfezione.

    Per questo credo, poi mi sbaglierò anche, che prima di avviare una attività nel settore web (più di ogni altro settore) si deve decidere dove specializzarsi ed in base a questo punto andare avanti senza "millantare specializzazioni che non trovano fondamenti".

    Se dici di essere un programmatore web (quindi scrivi codice sorgente) la tua specializzazione e compito si limita allo scrivere codice eseguito lato server o al più un minimo di codice client side per dialoghi asincroni.

    Se dici di essere un seo, sicuramente di grafica, programmazione etc non ne capisci una virgola.

    Se dici di essere un designer sicuramente non capirai molto di programmazione e seo e via dicendo...

    Se dici di essere tutto le cose sono due:
    o hai una grossa azienda formata da personale che si suddivide i compiti oppure stai fregando il cliente.

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