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Visualizza la versione completa : traslochera' anche fazio?


rebelia
13-06-2011, 13:20
fabio fazio scrive una lettera aperta alla dirigenza rai:



Fabio Fazio scrive a Repubblica. "Sono sei mesi che aspetto una decisione. Se non sarà possibile fare il programma in Rai lo farò in un'altra televisione"


da qui: http://www.repubblica.it/politica/2011/06/13/news/lettera_fazio-17608558/?ref=HREC1-2

gia' se n'era avuto sentore, ma vederlo scritto cosi', nero su bianco, fa un certo effetto, pero' onestamente non sono tra quelli che ci tiene particolarmente a vedere fazio o chiunque altro in una rete piuttosto che nell'altra: se traslochera' altrove, mi adeguero' (sara' solo piu' scomodo guardarlo via internet, visto che e' cosi' che ne fruisco)

voglio dire: ne prendo atto e bon

pero' una considerazione mi viene da farla: e' ormai chiaro che il berlusconismo, come viene chiamato, e' al tramonto e se non quest'anno magari il prossimo o quello successivo, ci sara' finalmente un'alternativa, di destra o sinistra poco importa, ma un'alternativa ci sara'

immagino che chi ne avra' il compito mettera' mano a questa situazione insostenibile: ecco, io sono curiosissima di sapere come sara' la rai del dopo, quella della pulizia, che sicuramente non sara' totale, ma a migliorare la situazione attuale ci vuol cosi' poco che potrei riuscirci pure io... si, non vedo l'ora di guardarla, quella rai li' e scoprire com'e' andata

quaestio
13-06-2011, 13:23
per me fazio può pure andare in pensione da ieri

Nkosi
13-06-2011, 13:26
la lista dei programmi da traslocare era chiara. Fuori il primo ora si concentreranno sugli altri.
Ps A me Fazio piace parecchio e pure Floris, la Dandini meno. Così mi porto avanti :sadico:

Sky
13-06-2011, 13:26
Originariamente inviato da rebelia

immagino che chi ne avra' il compito mettera' mano a questa situazione insostenibile: ecco, io sono curiosissima di sapere come sara' la rai del dopo, quella della pulizia, che sicuramente non sara' totale, ma a migliorare la situazione attuale ci vuol cosi' poco che potrei riuscirci pure io... si, non vedo l'ora di guardarla, quella rai li' e scoprire com'e' andata
Temo che tu sia un po' troppo ottimista: non dimenticare che sia la RAI, sia l'agenzia che "vigila" su di essa sono in mano ai partiti e ai potenti. E ne fanno quello che vogliono. Finché sarà così io non posso aspettare nulla di veramente buono.

Discorso diverso semmai chi verrà dopo toglierà le zampe da lì. Ma ci credo poco, è troppo importante la televisione.

rebelia
13-06-2011, 13:33
Originariamente inviato da quaestio
per me fazio può pure andare in pensione da ieri

e perche'? e' un bravo professionista, non l'ho mai visto passare il segno in alcun modo, fa domande intelligenti, invita ospiti di tutto rispetto e alcuni decisamente di alto livello che non trovano mai o quasi mai spazio altrove: puo' non piacerti il suo stile, ma avercene di professionisti di questo livello!


Originariamente inviato da Sky
Temo che tu sia un po' troppo ottimista: non dimenticare che sia la RAI, sia l'agenzia che "vigila" su di essa sono in mano ai partiti e ai potenti. E ne fanno quello che vogliono. Finché sarà così io non posso aspettare nulla di veramente buono.

Discorso diverso semmai chi verrà dopo toglierà le zampe da lì. Ma ci credo poco, è troppo importante la televisione.

si, so che comunque finche' i partiti ci tengono le mani sopra non ci sara' mai l'equidistanza perfetta e la liberta' d'informazione perfetta, pero' comunque chi verra' non solo non avra' un polo televisivo proprietario da difendere, ma dovra' anche distanziarsi nettamente dalla situazione attuale: che vespa continui a far plastici a porta a porta magari ci sta, ma l'informazione pubblica dev'essere pesantemente risistemata, se non altro per una questione di facciata, perche' ormai che e' indecente se n'e' accorta persino la mia anziana vicina di casa che al massimo legge le riviste di gossip!

... ebbene si, sono ottimista, dannato menagramo che sei :D

quaestio
13-06-2011, 13:37
reb, non lo sopporto a pelle

Nuvolari2
13-06-2011, 13:42
Originariamente inviato da rebelia
[...]

immagino che chi ne avra' il compito mettera' mano a questa situazione insostenibile: ecco, io sono curiosissima di sapere come sara' la rai del dopo, quella della pulizia, che sicuramente non sara' totale, ma a migliorare la situazione attuale ci vuol cosi' poco che potrei riuscirci pure io... si, non vedo l'ora di guardarla, quella rai li' e scoprire com'e' andata

Chi verrà dopo semplicemente cambierà tutto, per non cambiare nulla. Come diceva Sky prima, la TV è uno strumento di propaganda troppo potente.

L'unica mossa onesta che chi viene dopo potrebbe fare è:

- via l'imprenditoria dalla politica (no imprenditori in politica)
- via i partiti dalla rai. Rai TV di Stato, ma non sotto il controllo diretto di organi di partito o di loro espressioni. Ovvero un Cda espresso per votazione da parte dei dipendenti (per esempio) o con altre forme di democrazia dal basso. Organi di vigilanza scollegati dalla politica.

Ovviamente nè l'una nè l'altra mossa verrà fatta perchè l'unica alternativa al PDL è il PD (o almeno così ci vogliono far credere). E anche il PD ha i suoi bei imprenditori in politica e soprattutto anche il PD ha partecipato gaudente alla lottizzazione della Rai, sin dalla sua nascita (e pure da prima, visto che i nomi son sempre quelli...)

rebelia
13-06-2011, 13:43
Originariamente inviato da quaestio
reb, non lo sopporto a pelle

ok, ci sta e non cerchero' di convincerti (sono una grande sostenitrice delle simpatie e delle antipatie a pelle :D ) ma non puoi negare la sua professionalita' e la momentanea (?) scarsita' di personaggi al suo livello

rebelia
13-06-2011, 13:44
Originariamente inviato da Nuvolari2
Chi verrà dopo semplicemente cambierà tutto, per non cambiare nulla. Come diceva Sky prima, la TV è uno strumento di propaganda troppo potente.

non so, o meglio: so che DI BASE sono d'accordo con voi, ma credo che chi verra' sara' obbligato dall'opinione pubblica - che ricordiamocelo, ora si informa molto anche altrove - a fare qualcosa

Nuvolari2
13-06-2011, 14:04
Originariamente inviato da rebelia
non so, o meglio: so che DI BASE sono d'accordo con voi, ma credo che chi verra' sara' obbligato dall'opinione pubblica - che ricordiamocelo, ora si informa molto anche altrove - a fare qualcosa

se c'è una cosa che il Berlusconismo ha insegnato, è che la gente ha margini di tolleranza molto superiori a quelli che la politica temeva ai temi di tangetopoli.

Con il senno di poi, Craxi sarebbe potuto restare in Italia e oggi - fosse ancora vivo - si sarebbe potuto candidare alla presidenza della repubblica (visto che pure gli intitolano le strade...).

Certo chi verrà dopo dovrà cambiare la facciata, dipingere il carrozzone con un colore diverso e via andare.

C'è un vecchio detto, ormai stantio e logoro... che pure il più delle volte centra nel segno: "cambiano i suonatori, ma la musica è sempre la stessa".

Ti faccio un esempio:
A Milano c'è grande attesa per il vento del Nuovo (m vien da ridere solo a dirlo), che dovrebbe portare Pisapia (che pure ho votato...).
Primi incarichi assegnati, e prime conferme che il vento del Nuovo non è altro che la stessa aria uscita dalla porta, che rientra dalla finestra... riporto testualmente dal blog di beppegrillo:


<< Bruno Tabacci è il nuovo Assessore al Bilancio e ai Tributi nella Giunta del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Tabacci ex DC, CCD, UDC, MFCP, APL (Alleanza per l'Italia) è attualmente deputato e a lasciare la carica per ora non ci pensa proprio. A chi gli ha fatto notare che dovrebbe lasciare Montecitorio e lo stipendio da parlamentare per ragioni di decenza ha risposto "Così fan tutti, perché io no?" come un Mastella qualsiasi. Anche a Milano "Il vento cambia davvero". >>

Lasciamo perdere il fatto che si tratta - per ora - solo di una "piccola cosa" agli occhi del comune cittadino (scusa perfetta utilizzata da sempre da tutto l'arco costituzionale italiano, per giustificare le peggio nefandezze), ma al di là del fatto specifico in sè, ti sembra che la logica di fondo sia cambiata, rispetto alla giunta precedente?

Se questo è il "nuovo modo di fare politica", siamo a posto! non so voi, ma questo è il solito refrein che conosco ormai fin troppo bene...

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