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Visualizza la versione completa : Dalla padella alla brace, dal nucleare al carbone


64less
15-07-2011, 18:56
La paura del nucleare dopo l'incidente di Fukushima ha ribaltato le strategie industriali del Vecchio Continente. Il fossile rimane l'unica risorsa disponibile subito. Ma riporta in auge l'incubo della crescita dell'inquinamento
MARCO ZATTERIN

CORRISPONDENTE DA BRUXELLES
Torna il carbone, quello che imbruniva le nebbie fitte della rivoluzione industriale. Il protagonista dei racconti duri di Emile Zola e degli incubi dei piccoli uomini che scendevano nel ventre della terra in Vallonia come in Sardegna. Sembrava destinato all’esilio e invece no, l’incidente di Fukushima ha riscritto la storia, rilanciando una risorsa di cui solo un anno fa l’Europa chiedeva la messa al bando entro metà secolo. Tutte le potenze mondiali stanno rifacendo conti e piani, tagliano il nucleare perché l’opinione pubblica lo chiede e, in attesa che le rinnovabili diventino veramente redditizie, si rituffano nel primo oro nero che, per quanto considerato fuori moda, oggi illumina ancora uno lampadina ogni due.

Altro che «decarbonizzazione». Nobuo Tanaka, direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale per l’Energia, ha raccontato al Parlamento europeo qualche giorno fa che la disgrazia giapponese ha convinto a dimezzare i programmi per la costruzione di nuove centrali nucleari di qui al 2035. C’erano progetti per 360 gigawatt che ora sono ridotti a 180. Il risultato è che, a livello planetario, la quota di energia atomica passerà dal 14 al 10% del totale. La stima è che un terzo della domanda da ricollocare sarà convogliata sul mercato del carbone. Con due conseguenze problematiche: l’aumento inevitabile dei prezzi di mercato e quello dei costi per ridurre le emissioni «serra».

La domanda mondiale di lignite & Co. ha ripreso a crescere in modo significativo, favorita da Cina e India. Gli analisti prevedono un aumento di oltre il 50% di qui al 2035, rispetto ad una produzione mondiale che nel 2010 è stata di 6,5 miliardi di tonnellate (+ 8% su base annua). Nel complesso, il carbone rimane all’origine del 41% dell’energia elettrica del globo, il 26 in Europa. Ma sono cifre destinate a cambiare. Giuseppe Lorubio, analista di Eurelectric (la Confindustria Ue dei produttori e distributori di energia), ha calcolato che solo la chiusura delle 28 (su 143) centrali europee di vecchia generazione gonfierà il fabbisogno di carbone dell’8-10%.

La Germania, che è il primo consumatore Ue di antracite, ha cominciato un doloroso ritorno, cosa che dovrebbe fare anche la Polonia, che dal fossile corvino potrebbe trarre il 90% dell’energia. Gli inglesi, sospinti da un buon mix fra nucleare, carbone e gas, stanno giocando la carta verde per sostituire le «powerstation» più decrepite. Lo scenario è per il resto stabile, in Europa non c’è più margine per la costruzione di nuove centrali. Occorrerà sfruttare a pieno i margini disponibili.

I signori del carbone assicurano che la loro risorsa è «democratica». Costa relativamente poco e, grazie alla alta intensità di manodopera, difende l’occupazione. Vero. C’è tuttavia un’insidia sociale evidente, se la Commissione Ue ha annunciato di volere un bollino etico per un settore che, soprattutto in Cina e Sudamerica, sfrutta i minori come gli inglesi ai tempi di Dickens. E ce n’è uno di rispetto ambientale, con i diritti per le emissioni di CO2 voluti dall’Ue che saranno a pagamento dal 2013 e peseranno sui bilanci delle Enel di tutta l’Unione.

Ovvio che bisogna inquinare meno, anche perché il carbone è lo stesso di sempre. A mutare sono stati i processi e la micidiale lignite, che ha un alto contenuto umido che sprigiona fra l’altro temibili ossidi sulfurei, viene «asciugata» durante la fase di estrazione e lavorazione. C’è poi il diffondersi dei sistemi di cattura e immagazzinamento del CO2. Si prendono le emissioni, si trasformano in una sorta di liquido e si chiudono in un deposito sotterraneo, come stanno sperimentando Enel e Eni a Brindisi. Roba del futuro, s’intende, con Bruxelles che cerca di portare i Ventisette sulla buona strada, fra reticenze politiche e problemi di bilancio. Ovvio che Fukushima ha costretto a cambiare strategia. Che l’abbia resa più semplice è tutto da vedere

http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/411587/

Si vuole avere più energia, non si vogliono centrali nucleari e si inquina di più, a quando l'evoluzione della specie? :bhò:

Lars
15-07-2011, 19:08
quando certi imbecilli la pianteranno di fare disinformazione e terrorismo mediatico... ecco quando... e non sara' tanto presto.

era ovvio che senza il nucleare e con le energie alternative con costi ampiamente fuori scala (1 megawatt solare costa il doppio di un megawatt nucleare), da qualche parte bisogna tirarla fuori... e quindi perche' non tornare all'800 con centrali a carbone in centro citta'?

ringraziate sempre i soliti...

lnessuno
15-07-2011, 19:15
Secondo alcune teorie (piuttosto quotate), pare che inquinando di più si avrebbe l'effetto immediato di innalzare la temperatura, però alzando la temperatura si sciolgono i ghiacciai, sciogliendosi i ghiacciai la salinità (e quindi la densità) degli oceani si diluirebbe causando una deviazione nel percorso di alcune correnti oceaniche (per esempio quella del Golfo, come è già accaduto nella storia), abbassando la temperatura di alcuni paesi più a nord, in più aumentando la temperatura l'evaporazione aumenterebbe, il che porterebbe ad avere più nuvole, e ad un brusco abbassamento delle temperature, per finire in una nuova entusiasmante era glaciale :zizi:

Qualche tempo fa sentivo in tivù che la speranza di alcuni petrolieri è quella di riuscire a trapanare i poli, dove pare ci siano immense riserve di petrolio, ma francamente da quando ho letto sta cosa qua sopra dubito che potranno riuscirci così facilmente... :fagiano:

King TB
15-07-2011, 19:32
voglio vederti a trapanare in antardtide con -70° :mame:

lnessuno
15-07-2011, 19:52
Originariamente inviato da King TB
voglio vederti a trapanare in antardtide con -70° :mame:
Eppure quando l'hanno in tivù detto ho immediatamente pensato "ecco chi avrebbe interesse ad aumentare la temperatura del globo" :fagiano:

Portabile84
15-07-2011, 22:21
Sinceramente mi chiedo: ma davvero si pensa che una centrale nucleare è molto più conveniente delle altre fonti proposte?

Trascurando ora tutto quanto ad esclusione dell'argomento "il nucleare fino ad oggi" che cosa vi trasmette la parola nucleare?

Non credo sia un frenare violentemente l'evoluzione ma solo un tutelare la stessa evoluzione.

Tutelare perchè fino ad oggi non esiste anima dotata di intelligenza che sappia controllare il nucleare, tantomeno qualcuno che abbia scoperto come rendere innoque le scorie etc.

tutto quello che è stato detto in tivvu credo sia stato detto in modo del tutto sbagliato.

Nel paragonare il nucleare alle altre fonti di energia si è sempre parlato del


(1 megawatt solare costa il doppio di un megawatt nucleare) ma credo che come per molte altre cose queste affermazioni siano figlie dell "leggi ad personam".

Non si è mai parlato di quanto realmente inquina una centrale nucleare, non si è mai parlato di quanto costa costruire e manutenere una centrale nucleare, non si è mai parlato di quanto insicure siano le centrali (eppure in molti hanno più volte confermato che l'uomo non è ancora in grado di controllare una tale fonte di energia viste le scarse conoscenze nel campo), non is è mai parlato del fatto che dove viene costruita una centrale nucleare oltre allo spazio immenso che richiede la stessa centrale c'è da aggiungere quello che sarà la zona dove nessuno andrà mai a costruire una casa...

in compenso però si è sempre detto che 4 centrali nucleari possono soddisfare tutta Italia ed anche le richieste di altri Stati e qualche altra piccolezza. Che le centrali nucleari portano ad una diminuzione delle bollette dell'energia elettrica etc...

Se fosse stato così perchè allora al referendum ha vinto il Si?
Solo per la paura di trovarsi un cane con 4 teste in casa o un omino fluorescente? Non credo...

Ok che l'energia nucleare costa molto meno di quella prodotta con altre fonti,

Altro che
quando certi imbecilli la pianteranno di fare disinformazione e terrorismo mediatico ...

Perchè allora chiedo: tu saresti disposto ad avere sotto casa una bomba che aspetta solo che la natura (o il primo pirla di turno) la faccia esplodere?

Tempo fa ho partecipato ad un incontro proprio sul tema delle energie rinnovabili e si sono dette tante di quelle cose che nella campagna per il nucleare sono state nascoste...

del tipo:

una famiglia può benissimo andare avanti (e guadagnarci) con pannelli solari, le industrie etc. possono benissimo funzionare con pannelli solari (perchè tetti ne hanno anche loro per installare i pannelli e non si parla più di quei pannelli che con una superficie di qualche metroquadro ti producono quantità irrisorie di energia), ci sono generatori eolici che possono benissimo sostituire le pal(l)e eoliche attuali, c'è l'energia prodotta sfruttando magneti permanenti... anche l'energia che è possibile produrre dalla cacca delle mucche che noi mangiamo...

eppure si parla sempre del nucleare come fosse l'unica soluzione se si vuole vivere...

mah!

Alex80b
15-07-2011, 23:04
Originariamente inviato da Portabile84
Sinceramente mi chiedo: ma davvero si pensa che una centrale nucleare è molto più conveniente delle altre fonti proposte?

Trascurando ora tutto quanto ad esclusione dell'argomento "il nucleare fino ad oggi" che cosa vi trasmette la parola nucleare?

Non credo sia un frenare violentemente l'evoluzione ma solo un tutelare la stessa evoluzione.

Tutelare perchè fino ad oggi non esiste anima dotata di intelligenza che sappia controllare il nucleare, tantomeno qualcuno che abbia scoperto come rendere innoque le scorie etc.

tutto quello che è stato detto in tivvu credo sia stato detto in modo del tutto sbagliato.

Nel paragonare il nucleare alle altre fonti di energia si è sempre parlato del

ma credo che come per molte altre cose queste affermazioni siano figlie dell "leggi ad personam".

Non si è mai parlato di quanto realmente inquina una centrale nucleare, non si è mai parlato di quanto costa costruire e manutenere una centrale nucleare, non si è mai parlato di quanto insicure siano le centrali (eppure in molti hanno più volte confermato che l'uomo non è ancora in grado di controllare una tale fonte di energia viste le scarse conoscenze nel campo), non is è mai parlato del fatto che dove viene costruita una centrale nucleare oltre allo spazio immenso che richiede la stessa centrale c'è da aggiungere quello che sarà la zona dove nessuno andrà mai a costruire una casa...

in compenso però si è sempre detto che 4 centrali nucleari possono soddisfare tutta Italia ed anche le richieste di altri Stati e qualche altra piccolezza. Che le centrali nucleari portano ad una diminuzione delle bollette dell'energia elettrica etc...

Se fosse stato così perchè allora al referendum ha vinto il Si?
Solo per la paura di trovarsi un cane con 4 teste in casa o un omino fluorescente? Non credo...

Ok che l'energia nucleare costa molto meno di quella prodotta con altre fonti,

Altro che ...

Perchè allora chiedo: tu saresti disposto ad avere sotto casa una bomba che aspetta solo che la natura (o il primo pirla di turno) la faccia esplodere?

Tempo fa ho partecipato ad un incontro proprio sul tema delle energie rinnovabili e si sono dette tante di quelle cose che nella campagna per il nucleare sono state nascoste...

del tipo:

una famiglia può benissimo andare avanti (e guadagnarci) con pannelli solari, le industrie etc. possono benissimo funzionare con pannelli solari (perchè tetti ne hanno anche loro per installare i pannelli e non si parla più di quei pannelli che con una superficie di qualche metroquadro ti producono quantità irrisorie di energia), ci sono generatori eolici che possono benissimo sostituire le pal(l)e eoliche attuali, c'è l'energia prodotta sfruttando magneti permanenti... anche l'energia che è possibile produrre dalla cacca delle mucche che noi mangiamo...

eppure si parla sempre del nucleare come fosse l'unica soluzione se si vuole vivere...

mah!

il problema è che sono tutti impianti che hanno un rapporto rendita/costo al momento troppo elevato. Non ho fonti precise ma ricordo di aver sentito che una famiglia può riuscire ad ammortizzare il proprio sistema fotovoltaico in circa 15 anni (senza contare eventuali spese di manutenzione dei pannelli)...
bisogna tenere anche conto che un condominio non avrebbe abbastanza spazio per i pannelli di tutte le famiglie!

Lars
15-07-2011, 23:14
a parte quello, e poi cmq sti ambientalisti dell'ultima ora blaterano di cose che non si dicono, peccato che nessuno di loro sappia dirti quanto sia pesante il processo produttivo per le celle solari (in temini ambientali)...

che il nucleare sia l'energia piu' economica, non e' una supposizione, e ringraziamo tutti per le prossime bollette... fin quando la gente sara' in grado di pagarle ovviamente, poi anche una lampadina (per carita', che sia a basso consumo da 12€ l'una eh.. che le vecchie a filamento inquinavano troppo) diventera' un lusso.
e in un paese dove, si spera, la tecnologia prende sempre piu' piede, avere problemi energetici di questo calibro non vuol dire "proteggere il progresso", ma annullarlo.

problema21
15-07-2011, 23:18
Ecco la solita discussione. Non ha senso dire: forza ragazzi, se riempiamo il globo di pannelli raggiungiamo la potenza ottenibili con le centrali nucleari. E' assolutamente innegabile che il nucleare produce un casino di più delle rinnovabili e con un costo al momento più basso (per chi ci lucra). Il problema è che non ne abbiamo bisogno di tutta questa cazzo di energia! Basta con gli sprechi, basta con i suv, basta con dieci computer per casa, basta con case non coibentate, basta con quindici televisori per casa, basta con lampadine che consumano un casino (le migliori sono quelle a led, anche se costano), basta con il lasciare gli elettrodomestici sempre accesi o in standby, basta con le lavatrici che lavano a 90 gradi e che centrifugano a 2000 giri, basta con i climitazzatori a manetta....
Scommettiamo che così riusciamo ad andare avanti con una paletta eolica o qualche pannello solare? La soluzione è una sola eh ;)

Portabile84
15-07-2011, 23:22
Per quanto riguarda i pannelli solari (che comunque sono solo una piccola parte delle fonti alternative al nucleare) si è parlato nell'incontro al quale ho partecipato dei nuovi tipi di pannello...

Fino ad oggi abbiamo visto pannelli classici http://www.energiain.it/_media/images/FOTOVOLTAICO/pannello%20fotovoltaico%202.jpg, mentre ne esistono degli altri così detti amorfi i quali possono benissimo essere posizionati dove i classici cristallini non possono arrivare.

Il problema della manutenzione non credo possa essere ritenuta valida in quanto un pannello fotovoltaico richiede manutenzione, se non ricordo male, solo ed esclusivamente se un aereo va a caderci sopra (sostituzione del pannello) il resto può benissimo rientrare nella normale manutenzione di impianti elettrici/elettronici domestici.

Per le centrali nucleari invece, se non ricordo male:

vita massima 30 anni poi vanno chiuse, manutenzione etc... sempre... altrimenti l'omino verde è dietro alla porta pronto a bussare in casa...scorie inquinanti chiuse in montagne di cemento armato...

una bella prospettiva quella del nucleare...

Attenzione però, non dico che il nucleare è da dimenticare, solo che allo stato attuale possiamo tranquillamente fare ricorso ad altre fonti e magari con il passare del tempo riusciremo a controllare megli oanche l'energia nucleare tanto da definirla "energia sicura" .... cosa che oggi non possiamo fare a meno che tutti non andiamo in giro con vestiti di piombo stile Goku e Co.

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