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Visualizza la versione completa : LA FIAT sta andando via dall'italia?


coccinellabella
04-10-2011, 08:21
sembra che passo dopo passo...
ma una cosa è certa se la FIAT VA VIA DALL'ITALIA CHE PRIMA PAGASSE TUTTI I SOLDI PRESI DA NOI ALMENO DEGLI ULTIMI 20 ANNI

kuarl
04-10-2011, 08:36
Originariamente inviato da coccinellabella
sembra che passo dopo passo...
ma una cosa è certa se la FIAT VA VIA DALL'ITALIA CHE PRIMA PAGASSE TUTTI I SOLDI PRESI DA NOI ALMENO DEGLI ULTIMI 20 ANNI

dico sempre la stessa cosa a tutti quelli che se ne escono con questa frase: perché? in fondo fiat quei soldi li ha investiti, e ha creato posti di lavoro rispettando i patti :bhò:

coccinellabella
04-10-2011, 08:41
appunto se va via tradisce i patti

axsw
04-10-2011, 08:52
Originariamente inviato da coccinellabella
appunto se va via tradisce i patti

Ma la domanda se l 'Italia ha delle colpe almeno te la sei fatta?

Neptune
04-10-2011, 09:01
Non è bello che le grandi aziende se ne vadano via dall'Italia, se finiamo con un Italia popolata solo da piccole aziendine finiremo che troveranno occupazione solo i "tuttofare" lavorando per altro a co.co.pro.

Che poi si continua a dire che la crisi è in tutto il mondo e non è solo qui, ma ne siamo veramente sicuri? Non è che semplicemente la richezza sta cambiando semplicemente di mano? Ma poi dicono che anche l'America è in crisi, ma staranno messi male come noi?

Scusate se amplio un pochino la discussione ma qunado penso al dover cercare lavoro post laurea il pensiero che mi viene in mente è "speriamo che dio me la mandi buona". Mio padre continua a chiedermi da che azienda ti farai assuemere? cosa farai? dove andrai? ma che piani si può fare un giovane al giorno d'oggi? L'unico piano è dire "mando curriculum su curriculum e speriamo che dio me al mandi buona".

Tanto voler dire "faccio il sistemista" anzichè dire "faccio l'analista" è solo una perdita di tempo, perchè a parte che dall'università esci che non sei nè uno nè l'altro, ma a parte che alla fine del gioco avrai poco da scegliere e dovrai accontentarti probabilmente di quell'unica azienda che si vorrà prendere carico di formarti. Sempre a trovarla.

Se ci fossero più aziende grandi e meno aziendine, si avrebbero molti più progetti per la testa perchè sarebbe molto più probabile trovare chi si prende carico della tua formazione lavorativa.
Se le facciamo andare via tutte le aziende grandi l'unico tipo di assunzioni che rimarrano saranno:

- Assunzioni di personale iperqualificato a stipendi da fame;
- Assunzione di personale non qualificato ma solo se cugggino - parente - nipote di..;

Sarò fatalista? devo pensare più positivo? può essere. Però credo che non ci sia da gioiere di questo andazzo.

dardo
04-10-2011, 09:02
sbaglio ho la fiat è stata capace di far scioperare anche gli americani? personalmente sono del parere che avvocati e commercialisti non hanno ne conoscenze ne capacità organizzative per portare avanti un'industria. Anzi sono figure che SE producono qualcosa sono disastri e imbrogli e nonostante ciò guadagnano in modo spropositato

Linkato
04-10-2011, 09:20
Originariamente inviato da coccinellabella
sembra che passo dopo passo...
ma una cosa è certa se la FIAT VA VIA DALL'ITALIA CHE PRIMA PAGASSE TUTTI I SOLDI PRESI DA NOI ALMENO DEGLI ULTIMI 20 ANNI

Ero anch'io di questa opinione, poi ho visto un po' di dati... non è propriamente così.

axsw
04-10-2011, 09:25
Originariamente inviato da Neptune
Non è bello che le grandi aziende se ne vadano via dall'Italia, se finiamo con un Italia popolata solo da piccole aziendine finiremo che troveranno occupazione solo i "tuttofare" lavorando per altro a co.co.pro.

Che poi si continua a dire che la crisi è in tutto il mondo e non è solo qui, ma ne siamo veramente sicuri? Non è che semplicemente la richezza sta cambiando semplicemente di mano? Ma poi dicono che anche l'America è in crisi, ma staranno messi male come noi?

Scusate se amplio un pochino la discussione ma qunado penso al dover cercare lavoro post laurea il pensiero che mi viene in mente è "speriamo che dio me la mandi buona". Mio padre continua a chiedermi da che azienda ti farai assuemere? cosa farai? dove andrai? ma che piani si può fare un giovane al giorno d'oggi? L'unico piano è dire "mando curriculum su curriculum e speriamo che dio me al mandi buona".

Tanto voler dire "faccio il sistemista" anzichè dire "faccio l'analista" è solo una perdita di tempo, perchè a parte che dall'università esci che non sei nè uno nè l'altro, ma a parte che alla fine del gioco avrai poco da scegliere e dovrai accontentarti probabilmente di quell'unica azienda che si vorrà prendere carico di formarti. Sempre a trovarla.

Se ci fossero più aziende grandi e meno aziendine, si avrebbero molti più progetti per la testa perchè sarebbe molto più probabile trovare chi si prende carico della tua formazione lavorativa.
Se le facciamo andare via tutte le aziende grandi l'unico tipo di assunzioni che rimarrano saranno:

- Assunzioni di personale iperqualificato a stipendi da fame;
- Assunzione di personale non qualificato ma solo se cugggino - parente - nipote di..;

Sarò fatalista? devo pensare più positivo? può essere. Però credo che non ci sia da gioiere di questo andazzo.

Le grandi industrie sono meno del 5% in italia il resto sono piccole e medie imprese oltre il 90% sono imprese con meno di 10 dipendenti, in confindustria FIAT rappresenta l'1% .

Nep non voglio consolarti e nemmeno prenderti in giro, per quelli come te che si affacceranno al mondo del lavoro prossimamente si prevedono tempi molto duri, ma molto duri.

sparwari
04-10-2011, 09:36
sapete perchè la fiat va via dall'italia?

perchè marchionne ha compreso che ci sono tanti stati disposti a dare grandi fondi pubblici per importanti investimenti occupazionali.
marchionne va dove riceve maggiori investimenti pubblici: polonia, turchia, serbia.

in serbia per uno stabilimento rinnovato ha messo solo 1/3. il resto l'ha messo la serbia ed la Banca Europea investimenti (Bei).
inoltre il governo serbo ha isnerito incentivi fiscali.

cosa voglio dire?

che marchionni è stato in grado di proporre all'estero la stessa soluzione mungi-denaro che per anni la fiat ha fatto in italia...
inoltre se pensiamo che un operaios erbo costa la metà di un operaio italiano,,,,

nessuno vuol assolutamente criticare qui i prodotti fiat nè tantomeno il valore socio-economico di fiat in italia, ma ho soltanto messo in evidenza come il famoso marchionni non è altro che un giramondo acchiappa finanziamenti pubblici.
e ben venga l'interazionalizzazione della fiat (altrimenti avrebbe fatto la fine della piccola saab...).

ma oltre questa sua capacità non è sapito andare ...visto che a livello di vendite la fiat perde continuamente colpi a causa di un'incredibile e lento ritardo nel rinnovare le linee ...mentre tutti gli altri grandi marchi purr con la crisi mondiale stanno lanciando anroca altri nuovi modelli.
basta vedere che attualmente ed icnrdibilmente fiat, lancia ed alfa non hanno una vettura ammiraglia: salvo la fiat freemont (che non è certo possibile inserire nella categoria "ammiraglia"), l'unica auto più grande era l' alfa 159 che sta per andare in pensione ...e contestualmente NON esiste alcun progetto per una vettura sostitutivba più moderna.
rendiamoci conto della mipia di lascia l'alfa senza una vettura grande (cosa resta? mito, giulietta, futura 149...).
stessa coa per lancia! (salvo l'arrivo a breve della nuova thema).

ed anche se la fiat non ha mai avuto magari ottima nomea per le auto grandi, cmq lasciare completamente senza modelli il mercato delle "auto grandi" vuol dire lasciare spazio alla concorrenza di altri marchi anche in molte nicchie di mercato (auto aziendali, forze dell'ordine...) e vuol dire anche lasciare il mercato più redditizio.
e senza andare troppo lontano basterebbe ricordarsi dei grandi numeri fatti con l'alfa 156 per capire come quando un progetto è fatto bene (estetica e rapporto qualità/prezzo), vende alla grande.

in altre parole marchionne è stato un abile manager nelle scelte industriali sotto l'aspetto economico, ma alquanto scarso sotto l'aspetto delle vendite.

ciò non toglie che ci sono anche responsabilità del governo italiano e del sindacato italiano.
il governo italiano ha profonde colpe perchè quando si sono fatti gli ultimi incentivi, andava anche fatto un discorso con fiat per quanto riguarda le sue intenzioni di mantenere stabilimenti italiani.
il sindacato italiano perchè si è spezzato in due parti: una parte troppo morbida ed una troppo dura. invece le due anime sarebbero dovute rimanere più compatte.

questo però non deve far dimenticare che al momento della presentazione dei vari piani (pomigliano, termini, mirafiori) c'è stato da parte di fiat un atteggiamento sempre e totalmente illogico in quanto NON ha mai evitato di alzare ulteriormente lo scontro ...facendo supporre che fiat cercasse soltanto buone occasioni per avere poi modo di dire "noi andamo all'estero".

vonkranz
04-10-2011, 09:52
Originariamente inviato da axsw
Ma la domanda se l 'Italia ha delle colpe almeno te la sei fatta?

piu' che altro la domanda che mi sono posto io e':

"cosa sta facendo il governo e la politica in generale per impedire che la FIAT vada via?"

non perche' io sia particolarmente affezionato a questa azienda, per carita', ma piu' che altro perche' tra dipendenti e indotto, non so quanta gente rischia il lavoro.

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